Diario quotidiano del 2 novembre 2015: chiarimenti sul trattamento IRPEF dei rimborsi chilometrici

 

 Indice:

1) Esenzione Irap in bilico per i medici di base

 2) Bollo: niente sconti sulle auto storiche

 3) Per Srl e società di persone recesso con meno vincoli

 4) Nuovo ISEE: è rilevante il conto corrente promiscuo del professionista

 5) Possibilità di estendere il bonus prima casa anche per le operazioni di permuta

 6) Legge di Stabilità 2016: sì dell’AGCOM al canone RAI in bolletta

7) Gli importi introitati dalle associazioni per le gite organizzate per i propri soci non sono imponibili   Iva

8) Non rientra nel giudizio tributario la causa sul canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche

 9) Legge sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: le misure di semplificazione amministrativa

 10) Reddito di lavoro dipendente: chiarimenti dalle Entrate sul rimborso chilometrico

 

1) Esenzione Irap in bilico per i medici di base
L’esenzione da Irap dei medici di base resta ancora appesa al verdetto delle sezioni unite della Cassazione. A seguito del contrasto giurisprudenziale registrato negli ultimi anni, non è possibile stabilire univocamente se il medico di famiglia che si avvale di una segretaria possiede quella “autonoma organizzazione” che costituisce il presupposto del tributo. A ribadirlo è stato il 29 ottobre 2015 il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, rispondendo presso la commissione Finanze della Camera a un’interrogazione parlamentare.
Il medico di base che si avvale di un collaboratore di studio per agevolare l’accesso ai servizi medici da parte dell’utenza, possiede quella “autonoma organizzazione” che costituisce il presupposto per l’applicazione dell’IRAP? A fronte di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, non resta che attendere la decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Lo ha ribadito il sottosegretario all’Economia in risposta all’interrogazione n. 5-06817, con cui venivano chiesti chiarimenti in merito alla sussistenza del presupposto impositivo IRAP con riferimento all’attività dei medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, operanti presso gli ambulatori sanitari della ASL, che si avvalgono di collaboratori di studio al fine di agevolare l’accesso ai servizi medici di base da parte dell’utenza.
Sulla questione dell’assoggettabilità ad IRAP dei medici di base, l’Agenzia delle entrate è intervenuta con la circolare n. 28/E del 2010, precisando che la stretta disponibilità di uno studio attrezzato non può essere considerato indice di autonoma organizzazione poiché le attrezzature detenute (in base ai parametri della convenzione con il SSN) rientrano nel minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività. Diversamente, la presenza di altri elementi ulteriori rispetto allo standard convenzionale, tra cui si ritiene vadano ragionevolmente ricompresi anche terzi collaboratori, dovrebbe configurare l’esistenza di autonoma organizzazione.
L’interpretazione dell’Agenzia è sostanzialmente in linea con la giurisprudenza di legittimità, almeno fino al 2012.
Nel corso del 2013, invece, le sentenze n. 22020 e 22022 della Corte di Cassazione hanno affermato – diversamente da quanto asserito fino a quel momento – che la circostanza secondo cui un medico si avvalga del lavoro di un dipendente part-time non implica l’obbligo di assoggettamento ad IRAP, essendo la presenza di un solo dipendente part-time addetto allo studio non sufficiente, di per sé, a concretizzare il presupposto di autonoma organizzazione, posto che la presenza di tale dipendente con funzioni accessorie non accresce la capacità produttiva del professionista ma costituisce semplicemente una comodità per quest’ultimo. Tale orientamento è stato recentemente ribadito con la sentenza n. 958/2014.
L’assenza di un indirizzo giurisprudenziale univoco è stata infine rilevata dalla Corte di Cassazione che, con le ordinanze n. 5040 e n. 6330 del 2015, ha …

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