Considerazioni sull'ammissibilità del pagamento diretto dei subappaltatori da parte della stazione appaltante in caso di accesso dell’appaltatore al concordato preventivo (parte seconda)

Esaurita, in senso negativo, la prima parte del problema (la stazione appaltante non può provvedere alla liquidazione diretta dei crediti vantati dai subappaltatori in caso di ammissione dell’appaltatore alle procedure del concordato preventivo ex articolo 160 della Legge fallimentare), resta da definire quale può essere il comportamento della Pubblica Amministrazione nel caso di ammissione dell’appaltatore alla procedura prevista dall’articolo 186-bis della Legge fallimentare.
Indubbiamente il caso del concordato preventivo con continuità aziendale presenta elementi di maggiore complessità in considerazione del fatto che in tale fattispecie non solo il contratto di appalto non subisce alcuna risoluzione ex lege, ma è stata addirittura introdotta una disciplina ad hoc (comma 3-bis), di difficile coordinamento con le fattispecie ordinarie.

Così come è già stato anticipato, la procedura di concordato con continuità aziendale si articola in due fasi separate e distinte, di cui una, la prima, consiste nella presentazione della domanda di concordato e si caratterizza come una tutela di tipo anticipatorio, con la quale si cerca di ovviare, propriamente, al c.d. rischio da tardività (in questo ambito il meccanismo della cautela consiste nell’anticipazione degli effetti di quello che sarà, o si immagina che sarà, il provvedimento dichiarativo di accoglimento della domanda di ammissione al concordato preventivo in continuità) e un’altra, successiva ed eventuale, che prende avvio con l’ammissione dell’azienda richiedente al concordato stesso.
Facendo riferimento alla prima fase, l’articolo 186-bis della Legge fallimentare prevede che i “contratti in corso di esecuzione alla data di deposito del ricorso, anche stipulati con pubbliche amministrazioni, non si risolvono per effetto dell’apertura della procedura”, soggiungendo come “sono inefficaci eventuali patti contrari”. Il contratto d’appalto, nella sua interezza, è quindi pienamente operativo nelle more della presentazione della domanda di ammissione al concordato.
Da ciò consegue che si devono ritenere applicabili anche le disposizioni contrattuali che eventualmente prevedano il pagamento diretto da parte della stazione appaltante al subappaltatore ovvero le fattispecie regolate dall’articolo 118, comma 3, 1° periodo del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dall’articolo 33, comma 8 della Legge regionale Valle d’Aosta 12/1996.

Nell’esaminare le citate disposizioni normative in riferimento al problema in oggetto, ovvero la liceità della corresponsione diretta da parte dell’amministrazione pubblica al subappaltatore delle sue spettanze in caso di ricorso alla procedura di concordato in continuità ex articolo 186-bis della Legge fallimentare da parte dell’appaltatore va però sottolineata una particolarità che in un certo senso costituisce un elemento di contraddittorietà che le disposizioni in parola hanno nei confronti dello spirito di tutto il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 consistente nell’approntare un quadro normativo in grado di esercitare un’azione il più possibile a tutela della Pubblica Amministrazione. In altre parole: la ragione fondamentale per cui la domanda di ammissione al concordato, al di fuori dell’operatività delle disposizioni di favore introdotte dall’articolo 186-bis, comporta la risoluzione dei contratti in corso, con conseguente applicazione dell’articolo 140 del Codice, è che il legislatore ha ritenuto che il prosieguo di rapporti tra un soggetto nella citata situazione esporrebbe la Pubblica Amministrazione ad un eccessivo rischio sia in termini patrimoniali che in termini di mancata esecuzione delle obbligazioni contrattuali. Tuttavia, è qui sta l’elemento di contraddittorietà, nel caso di azionamento della procedura ex articolo 186-bis della Legge fallimentare, l’Amministrazione, benché consapevole dello stato critico dell’azienda che ha richiesto l’ammissione a un …

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