Bonus gasolio per autotrasporto: l’Agenzia delle Dogane ha messo on line il software aggiornato per il rimborso delle accise versate sui consumi del terzo trimestre 2015

di Massimo Pipino

Pubblicato il 10 ottobre 2015



è disponibile il modulo da impiegare per ottenere il rimborso delle accise pagate per il carburante utilizzato nel terzo trimestre dell’anno; come redigere la domanda e dove inviarla; compensazione o rimborso

 

In pratica, per gli autotrasportatori in conto proprio ed in conto terzi c'è ancora un mese di tempo per non perdere il bonus gasolio loro riconosciuto; intanto, una nota delle Dogane informa che sul sito dell’Agenzia è stato reso disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione dei consumi effettuati nel periodo luglio/settembre 2015, necessaria per usufruire dell’agevolazione. L’adempimento, infatti, può essere assolto a cominciare dal 1° del mese di ottobre, e fino al 31 dello stesso mese. Come noto la possibilità di accedere al beneficio ha assunto una cadenza trimestrale (e non più annuale) con il Decreto Legge 1/2012 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27) e, secondo le nuove regole, il resoconto dei consumi periodico deve essere prodotto entro la fine del mese successivo al trimestre solare di riferimento.

Per il periodo luglio/settembre 2015, la quota rimborsabile è pari a 214,18609 euro per mille litri di prodotto consumato. Per quanto riguarda i soggetti che possono essere “ammessi” ad usufruire dell'agevolazione, non c’è nulla di nuovo da aggiungere rispetto alle regole già indicate per il pregresso. Possono, quindi, usufruire del credito:

  • gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate

  • gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto previste dal Dlgs 422/1997 e relative leggi regionali di attuazione

  • le imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale (Dlgs 285/2005), le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale (Dlgs 422/1997), le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario (regolamento Ce 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009)

  • gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.



I primi dell’elenco, ovvero gli esercenti l’attività di autotrasporto merci in conto proprio o in conto terzi con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, sono tenuti a produrre una giustificazione di quanto dichiarato attraverso le fatture d’acquisto del gasolio, per gli altri è sufficiente la scheda carburante. L’agevolazione, da quest’anno, non può essere applicata nel caso in cui il veicolo rifornito appartenga alle categorie “Euro 0 o inferiore” (articolo 1, comma 233, Legge 190/2014 - “A decorrere dal 1º gennaio 2015 il credito d'imposta relativo all'agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori di cui all'elenco 2 allegato alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, non spetta per i veicoli di categoria Euro 0 o inferiore”), condizione che l’autotrasportatore deve attestare nella dichiarazione presentata per usufruire del credito. In particolare, visto che la disciplina comunitaria classifica i veicoli a partire dagli “Euro 1”, sono considerati appartenenti alla classe “Euro 0 o inferiore” i mezzi la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla vigente normativa Ue.

 

Come redigere la domanda e dove inviarla

Come già più sopra anticipato anticipato, sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato reso disponibile il pacchetto informatico aggiornato che deve essere impiegato per compilare e stampare la dichiarazione relativa ai consumi che sono stati effettuati nel periodo compreso tra il 1° luglio ed il 30 settembre 2015. Il modulo può essere presentato on line, servendosi del Servizio telematico “Edi” delle Dogane oppure in formato cartaceo. Per chi sceglie la prima via, occorre innanzitutto chiedere l’abilitazione all’uso del servizio telematico e poi, per predisporre il file, collegarsi all’apposita pagina del sito dell’Agenzia e utilizzare il relativo software o fare riferimento al “tracciato record”. Per chi non intende avvalersi del Servizio “Edi”, è previsto che il contenuto della dichiarazione possa essere riprodotto anche su supporto informatico (cd, dvd o pen drive), da consegnare unitamente al modello cartaceo. Per la presentazione, le imprese nazionali e quelle comunitarie obbligate alla dichiarazione dei redditi in Italia, dovranno rivolgersi allo sportello delle Dogane territorialmente competente, mentre le imprese comunitarie non obbligate alla dichiarazione dei redditi nel nostro Paese dovranno consegnare modulo e supporto digitale all’ufficio delle Dogane di Roma I.

 

Compensazione o rimborso

Il bonus è rimborsabile o fruibile in compensazione. In quest’ultimo caso, il codice tributo da indicare nel modello F24 è il “6740”. L'Agenzia delle Dogane precisa che, in caso di compensazione, a partire dei consumi effettuati dal 2012, non operano i limiti previsti dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007; di conseguenza, il bonus è compensabile anche se i crediti complessivi riconosciuti per agevolazioni, esposti nel “Quadro RU” del modello Unico, superano la somma di 250mila euro. Il beneficio relativo al trimestre luglio/settembre 2015 può essere utilizzato in compensazione fino al 31 dicembre 2016. Dalla stessa data parte il conto alla rovescia per la richiesta di rimborso di quanto rimasto fuori dalla compensazione. I tempi sono quelli previsti dall’articolo 4, comma 3, del Dpr 277/2000: in poche parole, l’istanza in questione va presentata entro il 30 giugno 2017. Per l’accredito su conto corrente in un altro Stato dell’Unione monetaria europea, occorre indicare i codici Bic e Iban.



9 ottobre 2015

Massimo Pipino