UNICO 2015: le modalità pratiche per esercitare le nuove opzioni in dichiarazione in vista della scadenza del 30 settembre 2015

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 15 settembre 2015



i contribuenti interessati ad aderire ai regimi della trasparenza fiscale, del bilancio consolidato fiscale e della tonnage tax devono presentare l'opzione per il triennio 2015 - 2017 insieme al modello Unico 2015 (il cui invio scade a fine mese)

 

Premessa generale

Come noto a far data dal 2015, come disposto dal Decreto Legislativo n. 175-2014, non è più necessario l’invio di modelli differenziati per l’opzione ai regimi della trasparenza fiscale, del consolidato fiscale, della Tonnage tax e dell’Irap a valori di bilancio in quanto la scelta è da comunicarsi direttamente nella dichiarazione presentata “nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione”.

A seguito della novella Legislativa, l’opzione relativa al triennio 2015-2017 è comunicata nel quadro OP del modello Unico 2015 da presentare entro il 30/09/2015.

 

Opzione per la trasparenza fiscale

La legge delega di riforma del sistema fiscale, (L. 80/2003, art. 4, c. 1, lett. h, ha introdotto una modalità facoltativa di tassazione del reddito delle società di capitali impostata sul modello attualmente previsto per le società di persone.

La disciplina di questo istituto opzionale è prevista dagli art. 115 e 116 del TUIR:

a) l’art. 115 reca la disciplina della trasparenza fiscale delle società di capitale interamente partecipate da altre società di capitale;

b) l’art. 116 prevede l’ulteriore possibilità di esercizio dell’opzione nel caso di S.r.l. interamente partecipata da persone fisiche.

 

L’opzione per il regime di trasparenza fiscale può essere esercitata solo nei seguenti contesti:

1) Società di capitali residenti, interamente partecipate da altre società di capitali residenti, ciascuna con una percentuale di partecipazione agli utili e di diritti di voto esercitabili nell’assemblea generale, di cui all’art. 2346 del c.c., non inferiore al 10% e non superiore al 50%; tali percentuali devono sussistere con riguardo alla partecipazione detenuta direttamente: non rientra, quindi, nel regime di trasparenza la società di capitali partecipata mediante interposizione;

2) Società a responsabilità limitata con ricavi non superiori alla soglia prevista per l’applicazione degli studi di settore (ossia 5.164.569 euro) e con un numero di soci, tutte persone fisiche, non superiore a 10, elevato a 20 nel caso di società cooperativa (per le Srl e le Coop non ha rilievo la percentuale di partecipazione al capitale sociale).

 

Nota

Le Srl neo-costituite possono optare per il regime di trasparenza fiscale dal primo esercizio senza verificare il limite dei ricavi ; nel secondo esercizio di attività occorre invece effettuare il ragguaglio ad anno dei ricavi derivanti dal primo esercizio di attività con il limite previsto dalla norma.

Per il calcolo del limite dei ricavi pari a euro 5.164.569 devono essere esclusi i ricavi finanziari (come cessioni obbligazioni, plusvalenze...) e deve essere incluso l'eventuale adeguamento agli studi di settore.

 

Esercizio dell'opzione e del rinnovo

L’opzione va esercitata sia dalla partecipata e sia dalle partecipanti; i soci non devono, però, presentare alcuna comunicazione all’agenzia delle entrate, ma esprimono l’opzione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviare alla partecipata; sarà quest’ultima a trasmettere l’opzione all’agenzia delle Entrate entro il primo dei tre periodi di imposta in cui l’opzione è efficace.

La società deve trasmettere l'opzione solo dopo che tutti i soci hanno inviato la raccomandata A/R alla società con cui dichiarano l'adesione al regime pena l'invalidità dell'opzione (RM 142-2007).

Non sono ammesse raccomandate a mano e, nel caso di Srl unipersonale, l'opzione ha efficacia anche in assenza della suddetta raccomandata (R.M. 361-2007).

L'orientamento dell'Agenzia delle entrate trova pertanto fondamento nella ratio della normativa che si propone di mettere la società partecipata nella condizione di conoscere la volontà dei soci di optare per il regime della trasparenza fiscale.

Nota bene: fino al 2014, l’opzione andava esercitata dalla società trasparente mediante presentazione dell’apposito modello di comunicazione approvato dall’Agenzia delle Entrate entro il primo dei tre periodi d’imposta a decorrere dal quale si intendeva far valere il regime .

Dal 2015 l’opzione o il rinnovo per il regime di “piccola” o “grande” trasparenza fiscaleva comunicata nel modello Unico presentato nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione (i soggetti che intendono optare per la trasparenza fiscale per il triennio 2015-2017 o intendono rinnovare l’opzione per tale triennio devono indicarlo nel quadro OP ricordando che restano valide le disposizioni in materia di raccomandate dei Soci).

 

PROBLEMA: nel quadro OP non si può comunicare la perdita di efficacia dell’opzione (mutamento compagine sociale/modifica % partecipazione utili o dei diritti di voto in assemblee); a tale proposito sarebbe auspicabile un intervento da parte dell'Agenzia al fine di chiarire se in tali casistiche occorra utilizzare il vecchio modello di comunicazione.

 

PROBLEMA: dubbi anche per la società neo-costituita in quanto da una parte vi è la norma che permette alle neo srl di optare per il regime di trasparenza ma, nello stesso tempo, è evidente come tali soggetti non possano optar per il regime nel modello 2015 in quanto non devono compilarlo.

 

La logica suggerirebbe pertanto la compilazione del vecchio modello di comunicazione ma sarebbe auspicabile un intervento chiarificatore da parte dell'Agenzia pena la mancata possibilità di optare per il regime di trasparenza.

 

Opzione per il Consolidato nazionale

L’opzione per la tassazione di gruppo può essere esercitata dai soggetti che possiedono le caratteristiche di cui all’art. 117 TUIR; in particolare, possono optare per il regime del consolidato (come da Unico SC 2015):

a) le società/enti di cui all’art. 73 c. 1 lett. a - b del TUIR (spa, sapa, srl, società cooperative e società di mutua assicurazione, enti pubblici e privati diversi dalle società...) per le quali sussista un rapporto di controllo con ciascuna società consolidata;

b) solo in qualità di consolidanti, le società/enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti, di cui all’art. 73 c. 1 lett. b del TUIR (società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato), a condizione di esercitare nel territorio dello Stato un’attività d’impresa mediante una stabile organizzazione alla quale la partecipazione in ciascuna società consolidata sia effettivamente connessa.

 

I contribuenti che esprimono l'opzione dichiarano un unico reddito in capo alla società o ente controllante corrispondente alla somma algebrica dei redditi complessivi netti dei soggetti aderenti e, conseguentemente, di un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo stesso (l'opzione dura 3 anni e può essere rinnovata).

Con decorrenza dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 l'esercizio congiunto dell'opzione deve essere comunicato all'Agenzia delle entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione (con il regime previdente l'opzione doveva essere esercitata con apposita comunicazione da inviare entro il sedicesimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta precedente al primo esercizio cui si riferisce l'esercizio dell'opzione stessa).

La circolare 31/E ha chiarito che la modifica riguarda sia l'esercizio dell'opzione che il suo rinnovo e anche l'ipotesi di allargamento dei soggetti facenti parte del consolidato (ad esempio ingresso di una o più società).

 

CASI CHE NON SI POSSONO COMUNICARE NEL QUADRO OP: la CM 31/2014 ha chiarito che le modifiche introdotte riguardano sia l’esercizio dell’opzione che il suo rinnovo, compreso il caso di allargamento dei soggetti facenti parte del consolidato, ma non riguardano altri eventi connessi al consolidato fiscale, quali le seguenti comunicazioni:

a) interruzione della tassazione di gruppo;

b) perdite residue attribuite a ciascun soggetto in caso di mancato rinnovo dell’opzione.

Tali eventi continuano a dover essere comunicati con il vecchio modello da inviare entro 30 giorni decorrenti dal verificarsi dell’interruzione/dal termine di presentazione della dichiarazione.

 

Opzione per la Tonnage tax

In alcuni casi le imprese marittime possono determinare il reddito complessivo quale somma del reddito medio generato dalle imbarcazioni con determinati requisiti (si applicano specifici coefficienti di redditività in funzione della stazza netta della nave come stabilito dall'art. 155 TUIR).

Anche in questo caso i soggetti interessati al regime della tonnage tax devono comunicare l'opzione all'Agenzia delle entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione (precedentemente l'opzione dovesse essere esercitata entro tre mesi dall'inizio del periodo d'imposta a partire dal quale si intendeva fruire della stessa con le modalità di cui al decreto del 23 giugno 2005).

 

Nota bene: l’opzione va esercitata per le navi aventi i requisiti richiesti conseguiti entro il 31/12 del periodo d’imposta e può essere relativa ad una singola società di navigazione oppure ad un gruppo d’imprese alla cui composizione concorrono la società controllante e le controllate ai sensi dell’art. 2359 c.c. ed è irrevocabile per 10 esercizi sociali.

 

Opzione IRAP per il calcolo con il metodo da bilancio

Con l’introduzione dell’art. 16 del D.Lgs. 175/2014 è stata modificata la modalità di esercizio dell’opzione IRAP e, nel caso di specie, le Società di persone e le imprese individuali, in regime di contabilità ordinaria hanno la possibilità di scegliere di determinare la base imponibile, non più con il metodo fiscale, ma con quello da bilancio come per le società di capitali.

I contribuenti che intendono optare per la determinazione del valore di produzione con la modalità da bilancio dal periodo d’imposta 2015, lo potranno fare in sede di dichiarazione dei redditi (entro il termine del 30 settembre 2015 ) .

Di conseguenza, l’opzione per il triennio 2015 – 2017 nonché la revoca dell’opzione esercitata per il triennio 2012 – 2014 dovrà essere comunicata esclusivamente nel modello IRAP 2015 e si manifesta con la compilazione della sezione VII del quadro IS il rigo IS35, che contiene due caselle dedicate all’opzione e alla successiva revoca .

Per effetto di quanto previsto dal Decreto “Semplificazioni”, la determinazione della base imponibile IRAP con il “metodo da bilancio” da parte di società di persone e ditte individuali in contabilità ordinaria (per natura o per opzione) non richiede più che entro il 28 febbraio di ogni anno o entro i 60 giorni dalla costituzione le società di persone e le persone fisiche esercenti attività commerciali debbano esprimere l'opzione con le vecchie modalità operative.

Si rammenta che l'opzione è irrevocabile per 3 periodi d'imposta e al termine del triennio l'opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio (nel caso in cui l'opzione sia stata comunicata, per esempio, nell'anno 2010, la stessa si rinnova per un altro triennio fatta salva la possibilità di esprimere la revoca).

Anche le imprese in contabilità semplificata nel periodo 2014 possono optare per il calcolo IRAP con il metodo da bilancio se con decorrenza 2015 hanno adottato, per obbligo o per opzione, il regime di contabilità ordinaria.

La Comunicazione di una eventuale revoca dell'opzione per il calcolo IRAP con il metodo di bilancio vincola il contribuente all'applicazione del metodo fiscale per almeno un triennio (questo comporta che se lo stesso Contribuente intenda nuovamente optare per il calcolo con metodo da bilancio non può effettuare la scelta in tal senso per almeno un triennio dalla revoca).

 

LA REMISSIONE IN BONIS DELLA OMESSA O TARDIVA PRESENTAZIONE DELL'OPZIONE

Il Decreto Legge n.16-2012 ha previsto la possibilità di accedere ai regimi opzionali anche in caso di mancata presentazione della relativa comunicazione.

In sostanza si tratta di una specie di ravvedimento operoso che si perfeziona nel modo seguente:

1) il contribuente deve presentare, anche in ritardo,la comunicazione entro il termine della presentazione della prima dichiarazione fiscale utile;

2) occorre provvedere al versamento di una sanzione fissata in euro 258 con modello F24 senza possibilità di compensazione con altre imposte a credito utilizzando il codice tributo 8114;

3) le violazioni non siano già state oggetto di contestazione e non siano iniziate ispezioni, accessi o verifiche.


Nota: la remissione in bonis è applicabile, come dettato dalla circolare 38/E del 2012, all'opzione per la trasparenza fiscale e al regime del consolidato.

Esempio opzione trasparenza fiscale: si ipotizzi che una srl intenda esercitare l'opzione (in scadenza al 31.12.2014) per la trasparenza fiscale con validità per il triennio 2014-2016.

Nel 2015 si accorge di non aver inviato entro il 31.12.2014 la Comunicazione all'Agenzia delle Entrate e/o le previste raccomandate ai Soci.

Entro il termine del 30.09.2015 (scadenza del modello Unico) può presentare la Comunicazione tardiva e/o le raccomandate ai Soci versando la sanzione fissa di euro 258 per la remissione in bonis (sempre che non ci siano state contestazioni o accessi e verifiche).


Esempio opzione consolidato fiscale: società che vuole optare per il periodo 2015-2017 ma che , per errore, non comunica l'opzione nel modello Unico.

In presenza dei requisiti e del comportamento concludente può sfruttare la remissione in bonis rinviando il modello unico entro il 30 settembre 2016 (in assenza di ispezioni, accessi o verifiche).



15 settembre 2015

Celeste Vivenzi