Fattura elettronica: potrebbe non servire il registro sezionale separato…

di Nicola Forte

Pubblicato il 15 settembre 2015

per i contribuenti che emettono fatture in formato elettronico verso le Pubbliche Amminsitrazioni ed in formato cartaceo verso le altre controparti commerciali potrebbe non servire la registrazione su sezionali diversi: alcune valutazioni sulla prassi contabile ad oggi in uso e sulla cripticità delle norme

 

A decorrere dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) rese nei confronti di tutta la Pubblica Amministrazione è pienamente in vigore. La fattura deve essere emessa in formato digitale non solo per le prestazioni effettuate nei confronti di Ministeri, Enti previdenziali e Agenzie fiscali (adempimento già vigente dal 6 giugno 2014), ma anche nei confronti di ogni altro soggetto appartenente alla PA, quindi, Comuni, Regioni, Province...

Nella maggior parte dei casi, però, gli operatori, professionisti ed imprese, continuano ad emettere le fatture in formato analogico (cartaceo) nei confronti di tutti gli altri soggetti “privati”. Si pone quindi il problema di come numerare le fatture emesse, ed in particolare se sia o meno obbligatoria l’adozione di un’autonoma serie di numerazione. Inoltre, ai fini della registrazione ci si domanda, in questo caso, se debba essere istituito o meno un apposito registro sezionale, ovvero registri separati.

 

L’unico chiarimento dell’Agenzia delle entrate è piuttosto risalente ed è stato fornito con la Circ. n. 36 del 2006. Oggi il quadro normativo di riferimento ha subìto diverse mod