Diario quotidiano del 28 settembre 2015: casi di illegittimità del redditometro e la comunicazione al Fisco della conservazione della Fattura Elettronica

 

 Indice:
 1) Caso in cui il redditometro è illegittimo
2) Ristrutturazione alberghi: niente credito d’imposta per campeggi e B&B
3) Reti di impresa per l’artigianato digitale: prorogato il termine finale di presentazione delle   domande
4) Versamenti fiscali: sanzioni ulteriormente ridotte per le omissioni
5) IVA detraibile anche se la fattura non è stata registrata nel registro degli acquisti
 6) Il decreto sulla proroga della voluntary disclosure slitta al cdm di martedì
7) Aziende e Consulenti: riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di lavoro
 8) Fattura elettronica: quando non serve la comunicazione al Fisco per la sua conservazione
9) Cooperazione fiscale tra Italia e Baviera: a Roma la presentazione del progetto sulle verifiche congiunte
10) Invalidità civile: a ottobre sospesa la prestazione per gli assenti a visita di revisione
 

 
1) Caso in cui il redditometro è illegittimo
E’ illegittimo l’accertamento sintetico emesso dal Fisco per l’acquisto di un immobile, troppo costoso rispetto al reddito dichiarato, nel momento in cui il contribuente riesce a provare di avere utilizzato dei risparmi e il Tfr del coniuge.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 18911 del 24 settembre 2015, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.
In tal modo si consolida in sede di legittimità l’orientamento per cui il metodo sintetico non può essere utilizzato dall’ufficio quando il cittadino dimostra di avere speso dei risparmi e, anche il Tfr del coniuge può essere ritenuto tale.
Sul punto la Suprema Corte chiarisce infatti che l’art. 38 dpr 600/73, che prevede al co. 5 per le spese per incrementi patrimoniali una presunzione di imputabilità del reddito in quote costanti all’anno in cui la spesa è stata effettuata e ai cinque precedenti, non impedisce al contribuente di dimostrare, come è stato fatto attraverso documentazione ritenuta idonea dalla Ctr, che il maggior reddito determinato sinteticamente sia derivato da risparmi (libretti bancari, libretto postale), trattamento di fine rapporto del coniuge, “passaggi cartacei e pecuniari leciti”.
Si tratta, secondo la Cassazione, di fatti oggettivi la cui disponibilità riesce a consentire di “smontare” la tesi delle Entrate portata avanti con il metodo sintetico in capo al contribuente.
L’amministratore di fatto risponde di frode fiscale
Risponde di frode fiscale anche l’amministratore di fatto che, pur non avendo sottoscritto la dichiarazione, ha in qualche modo “istigato” l’imprenditore all’emissione e all’uso delle fatture false.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 38788 del 24 settembre 2015, ha respinto il ricorso del padre della titolare di una ditta finita nel mirino degli inquirenti con l’accusa di dichiarazione fraudolenta.
 
2) Ristrutturazione alberghi: niente credito d’imposta per campeggi e B&B
I campeggi ed i B&B non possono fruire dell’agevolazione fiscale. Lo ha precisato il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.
Difatti, con alcune FAQ pubblicate sul proprio sito, il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha fornito nuove indicazioni sul credito d’imposta per la ristrutturazione delle strutture ricettive turistico-alberghiere, disciplinato dall’art. 10 del D.L. 83/2014 e dal DM 7 maggio 2015, per il quale è previsto l’invio delle istanze a partire dal 12 ottobre 2015.
Nozione di “struttura alberghiera”
Possono, dunque, beneficiare del credito d’imposta le strutture così come definite nel DM 7 maggio 2015.
Ove, per “struttura alberghiera” si intende una struttura aperta al pubblico, a…

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