Diario quotidiano del 25 settembre 2015: le nuove regole per l’attestato di prestazione energetica, inoltre: Jobs Act: pubblicati nella G.U. gli ultimi 4 decreti attuativi

Pubblicato il 25 settembre 2015

commercialista anche socio accomandatario di S.A.P.A: il CNDCEC esclude l’incompatibilità; APE: nuove regole dal 1 ottobre 2015; proroga della disclosure attesa per oggi in Cdm; jobs act: pubblicati nella G.U. gli ultimi 4 decreti attuativi; dichiarazione reddituale: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo; mercato immobiliare italiano in rialzo nel 2° trimestre 2015
 
 Indice:  1) Commercialista anche socio accomandatario di S.A.P.A: il CNDCEC esclude l’incompatibilità  2) Ape: nuove regole dal 1 ottobre 2015  3) Proroga della disclosure attesa per oggi in Cdm  4) Jobs Act: pubblicati nella G.U. gli ultimi 4 decreti attuativi  5) Dichiarazione reddituale: cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo  6) Mercato immobiliare italiano in rialzo nel 2° trimestre 2015  

1) Commercialista anche socio accomandatario di S.A.P.A: il CNDCEC esclude l’incompatibilità

Per i commercialisti non sussiste incompatibilità per la contemporanea carica di socio accomandatario di S.A.P.A. E’, infatti, possibile l’esercizio della professione se il commercialista è accomandatario di una S.A.P.A. il cui oggetto sociale riguarda esclusivamente l’attività di gestione immobiliare e mobiliare.

Lo ha precisato il CNDCEC, con il Pronto Ordini n. 141/2015, che esclude l’incompatibilità all’esercizio della professione ex art. 4, D.Lgs. 139/2015, in entrambi i casi sottoposti dall’Ordine di Firenze.

In particolare, i Consiglio nazionale è favorevole all’esclusione:

- quando l’attività d’impresa è diretta alla gestione patrimoniale immobiliare (se “pura gestione”) e mobiliare (sia gestione “statica” – stabile investimento in titoli- che “dinamica”). In tali casi, infatti, viene escluso l’esercizio dell’attività d’impresa che comporterebbe il ricorrere dell’ipotesi di incompatibilità prevista dalla lettera c) del suddetto art. 4;

- quando il commercialista assume la carica di amministratore unico delle due società partecipate al 100% da quella in cui il medesimo diverrebbe Presidente e aventi ad oggetto anch’esse la gestione di un patrimonio proprio, nonché di altre partecipazioni. In tal caso, la costruzione della struttura societaria – holding che controlla al 100% le due S.r.l. – per il Consiglio risulterebbe “strumentale allo svolgimento, da parte del professionista, dell’attività che caratterizza l’oggetto sociale (gestione/amministrazione di beni e patrimoni)”.

Nei casi sottoposti al Consiglio con il quesito, il commercialista in questione già gode di una esplicita causa di esclusione dell’incompatibilità: svolge l’attività di amministratore sulla base di uno specifico incarico professionale e per il perseguimento dell’interesse della società che ha conferito l’incarico (art. 4, comma 2).

2) Ape: nuove regole dal 1 ottobre 2015

Dal 1° ottobre 2015 sono in arrivo rilevanti novità per l’Attestato di prestazione energetico. Difatti, dal prossimo 1° ottobre proprietari e operatori del settore dovranno tenere conto delle numerose novità introdotte dai decreti del Ministero dello sviluppo economico del 26 giugno 2015, poi pubblicati sulla G.U. n. 162 del 15 luglio 2015.

Meno male che gli attestati di prestazione energetica redatti prima di tale data conformemente alle regole oggi in vigore manterranno comunque la propria validità, magari per essere allegati agli atti di vendita degli immobili (lo ha confermato anche il Consiglio nazionale del notariato in un proprio studio del 18 settembre 2015).

Comunque le nuove regole si applicheranno immediatamente in quelle regioni e province autonome che non abbiano ancora adottato specifiche disposizioni in materia di certificazione energetica o che, pur avendo già legiferato, abbiano recepito esclusivamente le prescrizioni della precedente direttiva 2002/91/Ce e non si siano ancora conformate alla direttiva 2010/31/Ue. Le altre regioni, infatti, avranno tempo per adeguare la propria normativa fino all'1 ottobre 2017. Il nuovo attestato sarà quindi unico sull'intero territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, e porterà a 10 le classi energetiche (la classe A viene infatti spacchettata in quattro, di cui la A4 rappresenterà quella più efficiente). Gli operatori del settore saranno in linea di massima facilitati.

Gli agenti immobiliari avranno infatti uno schema unico di annuncio di vendita e locazione, mentre i progettisti potranno contare su schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto. Nella redazione dell’Ape bisognerà però prestare la massima attenzione a rispettare il contenuto minimo previsto dai decreti ministeriali e dalle relative linee guida, perché la mancanza anche di una sola delle informazioni obbligatorie comporta l’invalidità dell'attestato. E in questi casi le sanzioni sono davvero salate. Ad esempio per un atto di vendita una disattenzione del genere potrebbe costare dai 3 mila ai 18 mila euro.

3) Proroga della disclosure attesa per oggi in Cdm

Oggi (25/09/2015) il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il decreto legge con la proroga/rinvio termini al 31 dicembre 2015 sulla voluntary disclosure.

Questo poiché il prossimo 30 settembre, non si chiuderà soltanto la finestra per la riemersione dei capitali illegalmente detenuti all’estero ma, per effetto di alcune disposizioni normative, cadranno sulle spalle dei contribuenti nuovi rincari fiscali: incremento delle accise e soprattutto a novembre rialzo degli acconti di Ires e Irap. Il ruolo del risolutore in questione stavolta è affidato alla voluntary disclosure.

Secondo la Cgia di Mestre entro la fine di questo mese dovranno essere emanati due provvedimenti legislativi per sterilizzare altrettante clausole di salvaguardia per un importo complessivo di 1,4 miliardi di euro.

Diversamente, fa sapere l’Ufficio studi della Cgia, dal primo ottobre scatteranno gli aumenti delle accise sui carburanti e degli acconti di novembre di Irap e Ires sulle imprese.

La prima clausola che andrà in scadenza entro il prossimo 30 settembre, segnala l’associazione di Mestre, è stata introdotta qualche mese fa a seguito della mancata autorizzazione da parte dell'Unione europea all'estensione del reverse charge alla grande distribuzione (misura