Diario quotidiano del 24 settembre 2015: aggiornato ancora il software GERICO!

 

 Indice:

 1) Decreto internazionalizzazione in G.U. (in attuazione della delega fiscale)

 2) Ennesima modifica al software di compilazione Studi di settore – Gerico 2015

 3) Cigs e contratti di solidarietà anche ai partiti e movimenti politici

 4) Controlli sulle Dichiarazioni sostitutive uniche trasmesse dai Caf nel periodo 2012/2013: l’Inps avvia il procedimento

 5) Codice di comportamento per il personale delle Entrate

 6) Tante le novità con gli ultimi decreti di attuazione della delega fiscale

 

 

1) Decreto internazionalizzazione in G.U. (in attuazione della delega fiscale)

Il D.Lgs. n. 147 del 14 settembre 2015, recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22 settembre 2015, introduce significative modifiche alle attuali disposizioni di fiscalità nazionale ed internazionale, alcune delle quali sono già in vigore dal 2015. Il decreto entrerà in vigore il prossimo 7 ottobre. Tra le principali norme previste vi è quella che dispone che dal 2016 la possibilità di dedurre gli interessi passivi relativi a mutui ipotecari o leasing su immobili destinati alla locazione, senza sottostare alle regole di cui all’articolo 96 del Tuir, sarà riservata esclusivamente alle società immobiliari in cui, sia a livello patrimoniale che economico, la parte prevalente sia costituita proprio dalla locazione (art. 4, comma 4). Il decreto interviene sulla disciplina in materia di imposte sui redditi, Irap e accertamento apportando rilevanti modifiche alle norme che regolano il regime fiscale di attività e investimenti in Italia da parte sia di imprese estere, sia di imprese italiane.

Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale (Art. 1)

Uno dei primi aspetti affrontati dal decreto riguarda la disciplina del cd. “Ruling internazionale”, ossia la procedura che consente alle imprese con attività internazionale di stipulare accordi preventivi con il Fisco al fine di consolidare in termini di trasparenza e certezza gli effetti fiscali riguardo a specifiche tipologie di operazioni. La normativa di riferimento della procedura, già disciplinata dall’articolo 8 del D.L. n. 269/2003, viene ricondotta nell’alveo della disciplina generale sull’accertamento (art. 31-ter, del DPR n. 600/1973), con alcune modifiche che ne ampliano l’ambito oggettivo di applicazione (regime dei prezzi di trasferimento, degli interessi, dei dividendi e delle royalties, attribuzione di utili o perdite di imprese collegate). La concreta attuazione della procedura è subordinata all’emanazione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per stabilire le procedure ed i termini della stessa.

Interpello sui nuovi investimenti (art. 2)

Sempre allo scopo di dare certezza sul regime fiscale delle operazioni poste in essere dalle imprese, italiane ed estere, l’articolo 2 introduce una nuova tipologia di “interpello sui nuovi investimenti”. L’istanza d’interpello può essere presentata dall’impresa in relazione a investimenti in Italia di ammontare non inferiore 30 milioni di euro e che abbiano ricadute occupazionali significative in relazione all’attività in cui avviene l’investimento e durature. L’istanza ha lo scopo di sollecitare la consulenza dell’Agenzia delle Entrate, con effetti vincolanti ed antielusivi, in merito al trattamento fiscale del piano di investimento e delle eventuali operazioni straordinarie che si ipotizzano per la sua realizzazione. Anche in questo caso, la piena attuazione della procedura è subordinata all’emanzione di un decreto ministeriale che individuerà le modalità applicative dell’interpello, e di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che individuerà l’ufficio competente alla gestione dell’istanza.

Regime black list (artt. 3 e 5)

Gli articoli 3 e 5 del decreto intervengono sul regime fiscale delle operazioni con soggetti localizzati in paesi, cosiddetti, a fiscalità privilegiata, rispettivamente, in materia di tassazione…

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