Diario quotidiano del 23 settembre 2015: approvati definitivamente cinque decreti legislativi di attuazione della delega per il riordino del sistema fiscale

 

Indice:

1) Al via il credito d’imposta per snellire il sistema giudiziario

2) Contenzioso tributario: notifica in sede di appello

3) Via libera del cdm agli ultimi cinque decreti previsti dalla delega fiscale

4) Abuso del diritto: le novità decorrono dal 1° ottobre 2015

5) Start-up: conferma annuale dei requisiti solo dopo l’approvazione del bilancio

6) Il CNDCEC aderisce alla CFE (confederazione fiscale europea)

7) Fisco: rate-bis per chi non ha finito pagare debiti

8) Decreti attuativi della legge di riforma fiscale: decisioni del governo

 

 

1) Al via il credito d’imposta per snellire il sistema giudiziario

Il Legislatore ha inserito nel variegato panorama fiscale anche un credito d’imposta per i compensi corrisposti ad avvocati ed arbitri: L’agevolazione spetta solo in caso di successo del procedimento di negoziazione assistita e di conclusione dell’arbitrato con lodo.

In particolare, l’art. 21-bis del D.L. n. 83/2015, convertito in Legge n. 132 del 6 agosto 2015, ha introdotto, per incentivare la “degiurisdizionalizzazione”, un credito d’imposta per i compensi corrisposti ad avvocati ed arbitri in caso, rispettivamente, di successo nel procedimento di negoziazione assistita e di conclusione dell’arbitrato con lodo.

Con successivo decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, saranno stabilite le modalità e la documentazione da esibire a corredo della richiesta del credito di imposta e i controlli sull’autenticità della stessa.

Si tratta, quindi, di un’agevolazione non automatica, per cui è prevista un’istanza di autorizzazione preventiva.

Il credito d’imposta spetta alle parti che corrispondono o che hanno corrisposto nell’anno 2015 i compensi oggetto dell’agevolazione. L’agevolazione spetta, quindi, a tutti i soggetti (persone fisiche, titolari di reddito di lavoro autonomo o d’impresa).

Riguardo l’ambito oggettivo dell’agevolazione, la norma dispone che sono agevolabili i compensi corrisposti:

– agli avvocati abilitati ad assistere le parti nel procedimento di negoziazione assistita, (ai sensi del capo II del D.L. n. 132/2014, convertito in L. n. 162/2014);- agli arbitri nel procedimento di cui al capo I del citato D.L. 132/2014.

L’agevolazione è riconosciuta, però, soltanto in caso di successo della negoziazione ovvero di conclusione dell’arbitrato con lodo.

Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta è commisurato al compenso fino a concorrenza di 250 euro, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2016.

L’importo del credito di imposta effettivamente spettante sarà determinato in misura proporzionale alle risorse stanziate.

Il credito d’imposta, che sarà utilizzabile, a decorrere dalla data di ricevimento della suddetta comunicazione, in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. n. 241/97, nonché in diminuzione delle imposte sui redditi da parte delle persone fisiche non titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo, dovrà poi essere indicato nella dichiarazione dei redditi per l’anno 2015 (Modello Unico 2016).

Riguardo, infine, il trattamento fiscale, il credito d’imposta non dà luogo a rimborso, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 del TUIR.

 

2) Contenzioso tributario: notifica in sede di appello

In sede di appello va bene la notifica a una sola delle parti, l’omessa notificazione dell’appello a una delle parti che hanno partecipato al primo grado di giudizio non comporta mai l’inammissibilità del gravame. Tuttavia, il giudice di seconde cure deve ordinare l’integrazione del contraddittorio nei confronti delle parti pretermesse, affinché il processo si celebri alla presenza di tutti i soggetti attivi nel primo grado. Si verifica, infatti, una fattispecie di litisconsorzio processuale, per cui la presenza di più parti nel…

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