Diario quotidiano del 14 settembre 2015: se la società non paga l’IVA sono a rischio sequestro i beni dell’amministratore

Pubblicato il 14 settembre 2015

in scadenza l’opzione Irap: modalità di presentazione del Modello e valutazione della scelta; se la S.r.l. non paga l’Iva al via il sequestro dei beni dell’amministratore; riformata la legge fallimentare: maggiore tutela per i creditori nel concordato preventivo; torna la Lotteria Italia su Rai Uno; orario di lavoro: il percorso casa-cliente va remunerato; obbligo di assicurazione all’INAIL per l’amministratore unico

 

 Indice:

 1) In scadenza l’opzione Irap: modalità di presentazione del Modello e valutazione della scelta

 2) Se la S.r.l. non paga l’Iva al via il sequestro dei beni dell’amministratore

 3) Riformata la legge fallimentare: maggiore tutela per i creditori nel concordato preventivo

 4) Torna la Lotteria Italia su Rai Uno

 5) Orario di lavoro: il percorso casa-cliente va remunerato

 6) Obbligo di assicurazione all’INAIL per l’amministratore unico

 

 

1) In scadenza l’opzione Irap: modalità di presentazione del Modello e valutazione della scelta

Per la generalità dei casi l’opzione Irap andrà manifestata entro il 30 settembre 2015.

Da quest’anno, infatti, la comunicazione dell’opzione avviene nel Mod. IRAP 2015, ossia entro il 30 settembre 2015. Con la precedente modalità i contribuenti interessati avrebbero dovuto, invece, effettuare la comunicazione entro il 2 marzo 2015 (il 1° marzo 2015 cadeva di domenica).

L’articolo 16, D.Lgs. n. 175/2014, ha dunque semplificato le modalità di adesione ai seguenti regimi fiscali opzionali:

- tassazione per trasparenza;

- consolidato nazionale;

- tonnage tax,

- determinazione del valore netto della produzione ai fini IRAP ex art. 5, D.Lgs. n. 446/1997.

A tal fine, nel quadro IS, è stato inserito il nuovo rigo IS35 “Società di persone

e imprese individuali (art. 5 bis, comma 2, D.Lgs. n. 446)”.

Con riferimento al periodo di imposta 2015, la compilazione di tale rigo permette, con la barratura dell’apposita casella:

- “opzione” di optare per il metodo “da bilancio”;

- “revoca” di revocare l’opzione precedentemente esercitata.

La nuova modalità di opzione si applica “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014” ovvero, per la generalità dei soggetti, dal 2015.

Le nuove modalità di opzione (direttamente in dichiarazione dei redditi) implicano quindi che il nuovo termine entro cui è possibile optare diviene il 30 settembre (ovviamente per i soggetti “solari”).

Perché optare

Le ditte individuali e le società di persone in contabilità ordinaria possono determinare la base imponibile Irap seguendo uno dei seguenti metodi, tra loro alternativi:

- a valori fiscali, si sensi dell’art. 5-bis D.Lgs. 446/97;

- a valori di bilancio, ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. 446/97.

Come è noto, imprenditori e società di persone devono adottare il regime di contabilità ordinaria (art. 18 D.P.R. n. 600/1973) se non rispettano determinati limiti di ricavi, individuati secondo il principio di competenza economica, conseguiti nel periodo di imposta precedente, differenziati a seconda della tipologia di attività esercitata.

In particolare i limiti di ricavi sono i seguenti:

- € 400.000 per chi svolge un’attività di prestazioni di servizi;

- € 700.000 per chi svolge altre attività.

Il rispetto o meno di tali soglie di ricavi deve essere verificata in ogni periodo di imposta: il superamento della soglia in un esercizio comporta l’obbligo di adottare il regime di contabilità ordinaria a decorrere dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo.

I contribuenti che presentano ricavi inferiori ai limiti sopra indicati, adottano la contabilità semplificata quale regime naturale, ma possono comunque optare per la tenuta della contabilità ordinaria.

Riguardo la determinazione della base imponibile Irap, il c.d. metodo fiscale rappresenta il metodo naturale per le ditte individuali e le società di persone in contabilità ordinaria (per obbligo o per opzione) e l’unico ammesso per quelle in contabilità semplificata. Esso consiste nel determinare il valore della produzione come differenza tra la somma dei ricavi e delle variazioni delle rimanenze, e l’ammontare dei costi delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, dei costi per servizi, degli ammortamenti e dei canoni di leasing.

I componenti rilevanti si assumono secondo le regole di quantificazione, imputazione temporale e classificazione, previste ai fini fiscali, secondo la normativa delle imposte sui redditi.

In alternativa, previa specifica opzione, le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria possono determinare la base imponibile Irap secondo le regole previste per i soggetti Ires, ovvero secondo i valori di bilancio; in particolare come differenza tra valore della produzione (macroclasse A del conto economico) e costi della produzione (macroclasse B del conto economico, escluse le voci n. 9 “Costi del personale”, n. 10 lett. c) e d) svalutazioni immobilizzazioni e crediti, n. 12 “Accantonamenti per rischi” e n. 13 “Altri accantonamenti).

L’opzione è irrevocabile per tre periodi di imposta, al termine dei quali si considera tacitamente rinnovata se l’impresa non opterà per la determinazione della base imponibile a valori fiscali e richiede l’obbligo di mantenere, per il periodo di validità dell’opzione, il regime di contabilità ordinaria. Anche l’eventuale successiva opzione per il metodo fiscale avrà durata minima di tre esercizi a cui seguirà il rinnovo tacito.

L’art. 5 bis, comma 2, del D.Lgs. 446/1997 è stato recentemente modificato dall’art. 16, comma 4, del D.Lgs. 175/2014, prevedendo