Diario fiscale quotidiano dell’8 settembre 2015: in Gazzetta Ufficiale il bilancio semplificato per le microimprese

Pubblicato il 8 settembre 2015

modificati gli adempimenti sui bilanci d’esercizio: decreto in Gazzetta Ufficiale, al via le semplificazioni per le micro-imprese; decreti attuativi del JOBS ACT; decreti attuativi della Legge di riforma fiscale; novità dalla bozza sul neo contenzioso tributario; ok alla notifica della cartella presso il commercialista; tributi locali: è caos normativo; agevolazioni per nuove imprese a partecipazione giovanile o femminile: decreto in G.U.

 

 Indice:

 1) Modificati gli adempimenti sui bilanci d’esercizio: decreto in Gazzetta Ufficiale, al via le semplificazioni per le micro-imprese

 2) Decreti attuativi del JOBS ACT

 3) Decreti attuativi della Legge di riforma fiscale

 3) Novità dalla bozza sul nuovo contenzioso tributario

 4) Ok alla notifica della cartella presso il commercialista

 5) Tributi locali: è caos normativo

 6) Agevolazioni per nuove imprese a partecipazione giovanile o femminile: decreto in G.U.

 

 

1) Modificati gli adempimenti sui bilanci d’esercizio: decreto in Gazzetta Ufficiale, al via le semplificazioni per le micro-imprese

Cambia nuovamente la normativa sulla redazione dei bilanci d’esercizio di taluni soggetti. Viene introdotta la categoria delle micro-imprese.

È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2015, il Decreto Legislativo n. 139 del 18 agosto 2015 di attuazione della direttiva 2013/34/UE “relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per le società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge”.

Queste sono le nuove disposizioni, che si applicano a partire dai periodi amministrativi aventi inizio dal 1° gennaio 2016:

Principi di redazione del bilancio

La rilevazione e presentazione delle voci deve essere effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto.

Viene introdotta la materialità.

Introduzione del Rendiconto finanziario

Risulta obbligatorio per tutte le società di maggiori dimensioni.

Modifiche agli schemi di bilancio

- Eliminati conti d’ordine, spese di ricerca e di pubblicità, aggi e disaggi di emissione (SP) e sezione straordinaria (CE);

- Azioni proprie a riduzione del patrimonio netto;

- Inserita riserva di patrimonio netto per la copertura dei flussi finanziari;

- Inserite voci relative a rapporti con società “sorelle”;

- Aggiunte voci per i derivati.

Criteri di valutazione

- Ammortamento massimo dell’avviamento in 10 anni;

- Costi di sviluppo ammortizzati secondo la loro vita utile;

- Spese di pubblicità e di ricerca non capitalizzabili;

- Introduzione del criterio del costo ammortizzato per valutazione dei crediti, debiti e titoli;

- Introduzione fair value per valutazione dei derivati

Contenuto della Nota integrativa

Nuova informativa su:

- impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo Stato patrimoniale;- rapporti economici con amministratori e sindaci;

- strumenti finanziari;

- natura e importo costi e ricavi eccezionali;

- eventi successivi

Bilanci semplificati per le micro-imprese

Per società che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

- totale attivo Stato patrimoniale: 175.000 euro;

- ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;

- dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

Principi di redazione del bilancio

Riguardo i principi di redazione del bilancio, le modifiche sono relative agli artt. 2423 e 2423-bis c.c. In particolare, all’art. 2423 c.c. viene introdotto un nuovo comma 4 che prevede la possibilità di non rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti.

Il nuovo numero 1-bis dell’art. 2423-bis c.c. prevede che la rilevazione e la presentazione delle voci venga fatta tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto. Viene così eliminato il riferimento alla funzione economica dell’elemento dell’attivo e del passivo.

Tra le ulteriori novità rispetto al testo del codice civile attualmente in vigore è confermata la previsione dell’obbligo di redazione (per le imprese di maggiori dimensioni) del Rendiconto finanziario, il cui contenuto è disciplinato con l’introduzione dell’art. 2425-ter.

Modifiche agli schemi di bilancio

Vengono inoltre modificati gli schemi di bilancio. In particolare, con riferimento allo Stato patrimoniale, viene previsto:

- la rilevazione delle azioni proprie a riduzione del patrimonio netto;

- l’esclusione dei costi di ricerca e pubblicità dalle immobilizzazioni;

- l’iscrizione nel patrimonio netto di una riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi;

- l’indicazione dei rapporti con imprese sottoposte al controllo delle controllanti (c.d. imprese sorelle);

- l’aggiunta di voci per i derivati;

- l’eliminazione dei conti d’ordine.

Per il Conto economico, le principali novità si riferiscono:

- all’eliminazione dell’area straordinaria;

- all’indicazione dei rapporti con le imprese sorelle;

- all’aggiunta di voci per i derivati.

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, l’art. 2426 c.c. modificato prevede la possibilità di ammortizzare l’avviamento entro un periodo massimo di dieci esercizi laddove non sia possibile determinare la vita utile. Vengono poi introdotti il criterio del costo ammortizzato e la valutazione al fair value per gli strumenti derivati.

In relazione alla redazione della Nota integrativa viene previsto che le informazioni relative alle voci dello Stato patrimoniale e del Conto economico siano presentate secondo l’ordine in cui le relative voci sono indicate nei rispettivi schemi. Inoltre, l’art. 2427 c.c. prevede che nella Nota integrativa (e non più nella Relazione sulla gestione) siano illustrati i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.

Inoltre:- viene eliminata, per le immobilizzazioni immateriali, la previsione del dettaglio dei costi di ricerca e pubblicità non essendo più capitalizzabili;

- vengono richiesti dettagli circa l’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali.

Ulteriori informazioni andranno poi fornite in merito ai rapporti economici e patrimoniali che possono intercorrere tra società, amministratori e sindaci.

Il nuovo art. 2435-ter c.c. reca una disciplina di bilancio particolarmente semplificata per le cosiddette micro-imprese. Si tratta delle società che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

- totale dell’attivo dello Stato patrimoniale: 175.000 euro;

- ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;

- dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Micro-imprese: niente Rendiconto finanziario

Le micro-imprese non saranno tenute alla redazione:

- del Rendiconto finanziario;

- della Nota integrativa, a condizione che in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell’art. 2427 c.c., numeri 9) e 16);

- della Relazione sulla gestione, se in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell’art. 2428 c.c.Inoltre, a tali imprese non sono applicabili le disposizioni relative agli strumenti derivati.

 

2) Decreti attuativi del JOBS ACT

Approvate in via definitiva le disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, il 4 settembre 2015, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante disposizioni per la realizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Il decreto legislativo prevede, al fine di razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva, l’istituzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro. L’Ispettorato ha personalità di diritto pubblico, ha autonomia di bilancio e “autonomi poteri per la determinazione delle norme concernenti la propria organizzazione ed il proprio funzionamento.

Gli organi dell’Ispettorato sono:

il direttore generale che ne ha la rappresentanza legale;

il consiglio di amministrazione;

il collegio dei revisori

La principale funzione dell’Ispettorato nazionale, risiede nel coordinamento, sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria. A tal fine, l’Ispettorato definisce tutta la programmazione ispettiva e le specifiche modalità di accertamento e detta le linee di condotta e le direttive di carattere operativo per tutto il personale ispettivo (compreso quello in forza presso INPS e INAIL).

In supporto alla programmazione dell’attività di vigilanza svolta dall’Ispettorato, si prevede l’obbligo per l’INPS, l’INAIL e l’Agenzia delle entrate di mettere a disposizione dell’Ispettorato, anche attraverso l’accesso a specifici archivi informatici, dati e informazioni, sia in forma analitica che aggregata.

Al fine di rafforzare l’azione di coordinamento con altri organi preposti alla vigilanza si prevede:

la stipula di appositi protocolli, anche con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale onde assicurare l’uniformità di comportamento ed una maggiore efficacia degli accertamenti ispettivi, evitando la sovrapposizione degli interventi;

l’obbligo per ogni altro organo di vigilanza che svolge accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale di raccordarsi con l’Ispettorato.

In ragione di un progressivo accentramento di tutte le funzioni ispettive presso l’Ispettorato nazionale del Lavoro, il personale ispettivo di INPS e INAIL è inserito in un ruolo ad esaurimento dei predetti Istituti con il mantenimento del trattamento economico e normativo in vigore e non potrà essere sostituito dagli Istituti. Pertanto, il reclutamento del personale ispettivo, dall’entrata in vigore dei decreti attuativi, sarà riservato esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro.Ulteriori disposizioni sono finalizzate alla semplific