Imprenditorialità giovanile e femminile: incentivi a tasso zero al via dal 20/9/2015

di Giovanna Greco

Pubblicato il 11 settembre 2015

proponiamo una prima analisi degli incentivi proposti per sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile

 

Con il Decreto Legislativo 185/2000, titolo I, sono state disposte nuove risorse per giovani e donne che vogliono intraprendere nuove iniziative imprenditoriali; successivamente il Decreto n.140 dell'8 luglio 2015 (pubblicato con G.U. n. 206 del 5 settembre 2015) ha emanato i criteri di attuazione previsti nello stesso  D.Lgs. n. 185/2000, ossia la concessione delle agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, finalizzati a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

La Corte dei Conti ha dato il via libera al regolamento di attuazione che, a seguito della pubblicazione in G.U., entrerà ufficialmente in vigore a partire dal prossimo 20 settembre 2015.

 

Beneficiari

Alle agevolazioni possono accedere le seguenti tipologie di imprese:

a) costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;

b) la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;

c) costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

d) di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nel regolamento GBER nonché nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005.

 

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono:

a) essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;

b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrare tra le imprese che hanno ricev