I chiarimenti dalle Entrate sugli studi di settore in UNICO 2015

 
Con la circolare n. 28/E, pubblicata il 17 luglio 2015, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per l’applicazione degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2014. La circolare delle Entrate evidenzia che il primo elemento di novità è rappresentato dalla pubblicazione dei decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2014 con cui sono stati approvati 68 studi di settore, nonché 3 specifici indicatori territoriali per tenere conto del luogo in cui viene svolta l’attività economica; l’evoluzione dei 68 studi è stata effettuata analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2012. In particolare, i 68 studi interessati dalla revisione riguardano le evoluzioni di:

18 studi relativi ad attività economiche del settore delle manifatture;

16 studi relativi ad attività economiche del settore dei servizi;

6 studi relativi ad attività professionali;

28 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio.

I citati 68 studi non si applicano, in fase di accertamento, nei confronti dei contribuenti che dichiarano compensi di cui all’articolo 54, comma 1, ovvero ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 di ammontare superiore a euro 5.164.569.
Al riguardo, per verificare il limite oltre il quale non si applicano gli studi di settore, i ricavi provenienti dall’attività di vendita di beni soggetti ad aggio o a ricavi fissi vanno considerati per l’entità dell’aggio percepito o del ricavo al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei predetti beni.
Nei citati decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2014 viene previsto, analogamente a quanto statuito per le precedenti evoluzioni che, con riferimento alle attività d’impresa, gli studi di settore approvati non si applichino:

nei confronti delle società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;

nei confronti delle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

Territorialità degli studi
L’Agenzia delle Entrate evidenzia che, con i decreti 29 dicembre 2014 e 30 marzo 2015, sono state approvate modifiche alle analisi della territorialità applicabili a partire dal periodo d’imposta 2014.
In particolare, le nuove territorialità approvate con il decreto ministeriale 29 dicembre 2014, che riguardano la:

territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali elaborato per tener conto dell’influenza del costo degli affitti sulla determinazione del ricarico;

territorialità del livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale irpef, definito per considerare l’influenza del livello di benessere e del grado di sviluppo economico sulla determinazione dei ricavi;

territorialità del livello delle retribuzioni, sviluppato per tener conto dell’incidenza del costo delle retribuzioni sulla determinazione dei ricavi,

sono applicabili agli studi di settore approvati con i decreti ministeriali di pari data, laddove previsto dalle specifiche Note tecniche e metodologiche degli studi stessi.

Aggiornamento delle analisi territoriali
Con il decreto ministeriale del 30 marzo 2015 sono state anche aggiornate, a partire dal periodo d’imposta 2014, le analisi territoriali relative agli studi di settore WM05U, WG44U, WG72A e WK04U.
In particolare sono state approvate le seguenti modifiche:

per lo studio WG44U – Strutture ricettive alberghiere ed …

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