Diario quotidiano del 26 agosto 2015, tra cui: voluntary disclosure, massima collaborazione tra Italia e San Marino

Pubblicato il 26 agosto 2015



controlli fiscali: é accanimento sui deboli; voluntary disclosure: max collaborazione tra Italia e San Marino; enti non profit: modificato il Modello Intra 12; attenzione alle email “Verifica Tributaria”, in allegato un file .exe dannoso per il computer; invio dati fiscali: quattro neo provvedimenti; ripresa degli adempimenti nelle isole di Lampedusa e di Linosa

 Indice:

 1) Controlli fiscali: é accanimento sui deboli

 2) Voluntary disclosure: max collaborazione tra Italia e San Marino

 3) Enti non profit: modificato il Modello Intra 12

 4) Attenzione alle email “Verifica Tributaria”, in allegato un file .exe dannoso per il computer

 5) Invio dati fiscali: quattro neo provvedimenti

 6) Ripresa degli adempimenti nelle isole di Lampedusa e di Linosa

 

 

1) Controlli fiscali: accanimento sui deboli

Controlli fiscali: é accanimento sui deboli. E’ quanto si evince dal comunicato del 23 agosto 2015 di Unimpresa: oltre il 90% riguarda partite Iva e micro-piccole imprese. Le verifiche tributarie relative alle medie aziende, invece, corrispondono all’8% del totale. Mentre solo l’1,7% degli accertamenti si concentrano sui grandi gruppi. Lo scorso anno sono stati individuati 47 evasori, per lo più grandi gruppi industriali (31), che avrebbero sottratto all’erario quasi 26 milioni di euro ciascuno. Questa la mappa dell’attività dell’amministrazione finanziaria realizzata dal Centro studi di Unimpresa, dalla quale emerge un certo “accanimento” sui piccoli con le briglie “fiscali” che appaiono meno strette sui soggetti di maggiori dimensioni.

Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati dell’agenzia delle Entrate, nel 2014 sono stati effettuati 177.300 accertamenti da parte dell’agenzia delle Entrate. Di questi, 160.007 (90,23%) hanno riguardato micro-piccole imprese e partite Iva, cioè artigiani e liberi professionisti. Nel dettaglio, 45.638 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 66.457 verifiche fino a 25.823 euro, 38.470 fino a 185.925 euro, 9.279 fino a 5,1 milioni di euro, 156 fino a 25,8 milioni di euro, 7 oltre 25,8 milioni di euro. Quanto alle medie aziende, gli accertamenti sono stati complessivamente 14.211 (8,01%). Nel dettaglio, 2.750 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 3.220 verifiche fino a 25.823 euro, 4.851 fino a 185.925 euro , 3.182 fino a 5,1 milioni di euro, 199 fino a 25,8 milioni di euro, 9 oltre 25,8 milioni di euro. Sui grandi gruppi industriali sono state eseguiti 3.112 controlli (1,75%). Nel dettaglio, 548 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 406 verifiche fino a 25.823 euro, 842 fino a 185.925 euro , 1.145 fino a 5,1 milioni di euro, 140 fino a 25,8 milioni di euro, 31 oltre 25,8 milioni di euro.

Guardando alle fasce di presunta evasione, emerge che nel 2014 sono stati individuati 48.936 soggetti che non avrebbero versato nelle casse dello Stato fino a 1.549 euro ciascuno; altri 70.083 soggetti avrebbero sottratto all’erario fino a 25.823 euro ciascuno; altri 44.163 soggetti avrebbero illegalmente trattenuto imposte fino a 185.925 euro ciascuno; altri 13.606 soggetti fino a 5,1 milioni ciascuno; altri 495 soggetti fino a 25,8 milioni ciascuno e 47 soggetti, per lo più grandi industrie (31 su 47), oltre 25,8 milioni ciascuno.

“L’amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli e a nota o giudizio va cambiato drasticamente il rapporto tra Stato e contribuenti. Siamo amareggiati perché il governo di Matteo Renzi con la delega fiscale non ha fatto nulla in questa direzione” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

(Unimpresa, comunicato del 23 agosto 2015)

 

 

2) Voluntary disclosure: max collaborazione tra Italia e San Marino

Padoan incontra il governo di San Marino, ribadita la reciproca collaborazione. Si è svolto il 24 agosto 2015, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, un incontro tra il Ministro Pier Carlo Padoan e il governo della Repubblica di San Marino rappresentato dal Segretario di Stato per la Finanza e il Bilancio, Gian Carlo Capicchioni, e il segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici, Pasquale Valentini. Nel corso dei colloqui sono stati sottolineati, con reciproca soddisfazione, i progressi nei rapporti bilaterali, alla luce delle nuove prospettive che si sono aperte con l'adesione da parte della Repubblica di San Marino ai più avanzati standard internazionali in materia di trasparenza e scambio di informazioni.

E' stata confermata la collaborazione tra i due Stati, anche in considerazione dell'operazione relativa alla Voluntary Disclosure per la regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero, che pone opportunità di maggiore integrazione nell'operatività dei soggetti finanziari.

Il Ministro Padoan ha assicurato, nella attuale fase di transizione, la massima disponibilità delle Autorità italiane a forme di cooperazione con le Autorità della Repubblica di San Marino per giungere in tempi brevi ad un assetto di rapporti economici che rafforzi le prospettive di sviluppo per ambedue gli Stati. Le parti hanno quindi concordato l’avvio a breve di Tavoli Tecnici per l’implementazione dell'Accordo di Cooperazione economica in vigore da gennaio 2015.

Infine, riguardo alla recente comunicazione della Guardia di Finanza, relativa ad indagini avviate nel 2007, le parti hanno convenuto che questa non rappresenta alcun ostacolo alla reciproca collaborazione.

(Ministero dell’Economia e Finanze, comunicato n. 172 del 24 agosto 2015)

 

 

3) Enti non profit: modificato il Modello Intra 12

Modificato il Modello Intra 12 ovvero il modello attraverso il quale gli enti non commerciali non soggetti Iva e gli agricoltori esonerati dichiarano l’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni, degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, l’ammontare dell’imposta dovuta e gli estremi del relativo versamento.

Cambia, dunque, il modello per gli enti non soggetti Iva e gli agricoltori esonerati.

Acquisti da operatori non stabiliti in Italia, nuovo “Intra 12” dal 1° ottobre. “Intra 12” cambia veste per adeguarsi alle ultime novità normative. Il nuovo modello per la dichiarazione mensile degli acquisti da operatori non stabiliti nel territorio dello Stato, effettuati dagli enti non soggetti Iva e dagli agricoltori esonerati, è dal 25 agosto 2015 online, insieme alle istruzioni, sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Utilizzo del modello

Il modello “Intra 12”, deve essere utilizzato dagli enti non commerciali non soggetti Iva e dagli agricoltori esonerati per dichiarare l’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni, degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, l’ammontare dell’imposta dovuta e gli estremi del relativo versamento. La nuova versione, approvata il 25 agosto 2015 con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 110450 del 25 agosto 2015, recepisce nel contenuto e nella struttura le ultime modifiche

Scadenza presentazione

Il nuovo modello deve essere utilizzato, al posto di quello precedente (approvato con il provvedimento del 16 aprile 2010), a partire dal 1° ottobre 2015. La presentazione va effettuata entro la fine di ciascun mese indicando l’ammontare degli acquisti registrati con riferimento al secondo mese precedente. Per la trasmissione in via telematica dei dati contenuti nel modello, direttamente o tramite intermediari abilitati, devono essere rispettate le specifiche tecniche contenute nell’allegato B del provvedimento.

 

 

4) Attenzione alle email “Verifica Tributaria”, in allegato un file .exe dannoso per il computer

Un nuovo tentativo di phishing ai danni di imprese e cittadini. Le email che stanno circolando in queste ore, con oggetto “Verifica Tributaria” e in allegato un file eseguibile (.exe) da compilare, sono false. E’ ingannevole e contraffatto anche l’indirizzo pec da cui provengono: agenzia.entrate@pec.it.

L’Agenzia delle Entrate informa di essere estranea a questi messaggi e raccomanda a chiunque dovesse riceverli di eliminarli senza aprire l’allegato che può compromettere la sicurezza del proprio computer.

Si tratta, infatti, di un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente i dati di società e cittadini.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 142 del 25 agosto 2015)

 

 

5) Invio dati fiscali: quattro neo provvedimenti

Invio dati sui compensi tassati: l’iter per i sostituti istituzionali Fissate anche le modalità di consegna delle buste con le scelte per l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef consegnate da coloro ai quali è stata prestata assistenza fiscale.

Termini e modalità di trasmissione degli elenchi di chi ha percepito, nel 2014, somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto da parte di Camera dei deputati Questo il contenuto analogo di quattro diversi provvedimenti direttoriali delle Entrate del 25 agosto 2015.

La scadenza di invio delle comunicazioni, contenenti sia i dati fiscali dei dipendenti sia quelli previdenziali degli iscritti al regime dell’assicurazione obbligatoria è, per tutti, il prossimo 30 settembre.

Stesso discorso vale per la procedura telematica da seguire: ciascuna amministrazione interessata deve utilizzare le specifiche tecniche predisposte per la trasmissione dei 770/2015 semplificati, cioè i modelli che convogliano le informazioni sui redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, lavoro autonomo, provvigioni, diversi e i dati contributivi, previdenziali e assicurativi. Le specifiche “corrette” sono quelle approvate e pubblicate lo scorso 19 febbraio.

I provvedimenti odierni, infine, disciplinano la consegna all’Agenzia delle buste contenenti le schede per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef (modelli 730-1), compilate dai dipendenti ai quali, nel 2015, hanno fornito assistenza fiscale: on line, con le stesse modalità previste per tutti gli altri sostituti.

 

 

6) Ripresa degli adempimenti nelle isole di Lampedusa e di Linosa

Fissata la ripresa degli adempimenti nelle isole di Lampedusa e di Linosa. Si tratta degli obblighi tributari, diversi dai versamenti, sospesi a seguito dello stato di emergenza dichiarato nel 2011 per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal nord Africa.

Le persone fisiche e non (compresi i sostituti d’imposta), che al 12 febbraio 2011 avevano domicilio fiscale o sede operativa in quel comune, beneficiarie della sospensione dei termini degli adempimenti tributari nel periodo compreso tra il 16 giugno 2011 e il 15 dicembre 2015, dovranno effettuarli entro il prossimo 31 dicembre. A stabilirlo, il provvedimento direttoriale n. 110425 del 25 agosto 2015 dell’Agenzia delle entrate.

Infatti, per far fronte alle problematiche conseguenti alla crisi dell’economia turistica di Lampedusa e Linosa determinatasi a seguito dell’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal nord Africa, l’Opcm n. 3947 del 16 giugno 2011 aveva stabilito la sospensione – dal 16 giugno al 16 dicembre 2011, scadenza poi prorogata da successivi interventi normativi fino al 15 dicembre 2015 – dei termini per gli adempimenti e i versamenti tributari, in favore delle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, nonché nei confronti dei soggetti diversi dalle persone fisiche, compresi i sostituti d’imposta, aventi il domicilio fiscale o la sede operativa nel comune di Lampedusa e di Linosa alla data del 12 febbraio 2011.

Il provvedimento odierno, dunque, dispone che gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, per i quali i termini sono scaduti nel periodo di sospensione, dovranno essere eseguiti, secondo le singole modalità ordinarie, entro giovedì 31 dicembre 2015. Stessa scadenza anche per la trasmissione delle dichiarazioni fiscali legittimamente non presentate: andranno inviate per via telematica, direttamente o tramite intermediari, utilizzando i modelli relativi al periodo d’imposta cui si riferiscono (sono disponibili gratuitamente, in formato elettronico, sul sito dell’Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home) ).

Il provvedimento precisa che, nella casella “Eventi eccezionali”, va indicato il codice “9” per le dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2010 e il codice “3” per quelle degli anni dal 2011 al 2014.

 

Vincenzo D’Andò