Diario fiscale quotidiano del 25 agosto 2015 tra cui: le regole del modello RED 2015 da presentare entro il 15 settembre

 

 Indice:
 1) Vendite pubbliche accelerate con pubblicazione in G.U. della Legge 132/2015
 2) Società cancellata dal registro delle imprese: sempre possibile il sequestro ai soci
 3) Settore dell’edilizia: riduzione contributiva per l’anno 2015
 4) Nuovi limiti al pignoramento della pensione e dello stipendio
 5) Inizio attività: la ricevuta rilasciata dal Registro delle imprese non attesta l’avvenuta iscrizione
 6)   Modello RED 2015 da presentare entro il 15 settembre
 

 
1) Vendite pubbliche accelerate con pubblicazione in G.U. della Legge 132/2015
Velocizzate le esecuzioni con la pubblicità degli atti sul sito del Ministero ove saranno pubblicati gli avvisi delle espropriazioni forzate (sulla parte del sito denominata “portale delle vendite pubbliche”. Tutto questo a spese del creditore procedente.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2015, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto 83/2015 (Legge 132/2015). Si tratta di un pacchetto di misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile, organizzazione e funzionamento dell’Amministrazione giudiziaria. La parte più importante del pacchetto riguarda la materia fallimentare, per la quale è attesa anche una vera e propria riforma. I principali capitoli dell’intervento sono: apertura alla concorrenza nel concordato (obbligatoria ricerca di offerte concorrenti, con lo scopo di massimizzare l’offerta ed evitare speculazioni al ribasso); più tutela ai creditori chirografari (soddisfazione per almeno il 20% del loro credito); voto tardivo per i creditori (i creditori che non hanno votato il piano di rientro possono porvi rimedio nei 20 giorni successivi alla chiusura del verbale, in questo modo il silenzio-assenso non sarà più automatico); credito d’imposta per un massimo di 250 Euro per coloro che si avvarranno della negoziazione assistita (ed evitano così di intasare i canali della giustizia ordinaria).
Colpo d’acceleratore ai fallimenti, ma con costi a carico del creditore. Gli avvisi di vendita di beni immobili o mobili registrati nell’ambito delle procedure di espropriazione forzata saranno pubblicati sul sito Internet del ministero della giustizia, in un’area denominata «portale delle vendite pubbliche». Ogni creditore, tuttavia, dovrà pagare 100 euro come contributo per dare pubblicità alla vendita. Con il rischio che tale contributo si estenda anche alle offerte concorrenti nell’ambito del concordato preventivo. Le novità in materia sono introdotte dalla Legge 132/2015 di conversione del dl 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192/2015.
In linea di massima, la legge punta ad accelerare mediante varie misure le esecuzioni, onde garantire ai creditori di poter avere in tempi certi quanto loro dovuto dai debitori insolventi. Una pedina essenziale è appunto la pubblicazione degli atti sul portale gestito dal ministero della giustizia. Il comma unico dell’articolo 15 della legge inserisce l’art. 18-bis al dpr n. 115 del 2002 (Testo unico delle spese di giustizia). E stabilisce in 100 euro il contributo che, nell’ambito della procedura di esecuzione forzata, deve pagare il creditore procedente per dare idonea pubblicità alla vendita di un bene immobile o mobile registrato. Le entrate saranno destinate al funzionamento degli uffici giudiziari e al miglioramento dell’informatizzazione. Il contributo di 100 euro per ciascun atto esecutivo potrà essere adeguato ogni tre anni in relazione alle variazioni degli indici Istat.
 
 
2) Società cancellata dal registro delle …

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