Diario quotidiano del 6 agosto 2015: dal prossimo mese di dicembre al via il processo tributario telematico

Pubblicato il 6 agosto 2015



Commissione europea adegua le norme procedurali antitrust; decreto enti territoriali: approvato il provvedimento; “Territorio Italia”: il primo numero del 2015 punta su un pool internazionale di studiosi; entrate tributarie erariali: accertamenti; dal prossimo mese di dicembre al via il processo tributario telematico; Expo 2015: i commercialisti al fianco di chi vuole fare impresa; nomina CTU e proposte di semplificazione norme fiscali

 Indice:

 1) Commissione europea adegua le norme procedurali antitrust

 2) Decreto enti territoriali: approvato il provvedimento

 3) “Territorio Italia”: il primo numero del 2015 punta su un pool internazionale di studiosi

 4) Entrate tributarie erariali: accertamenti

 5) Dal prossimo mese di dicembre al via il processo tributario telematico

 6) Expo 2015: i commercialisti al fianco di chi vuole fare impresa; Nomina CTU e proposte di semplificazione norme   fiscali

 

 

1) Commissione europea adegua le norme procedurali antitrust

La Commissione europea adegua le norme procedurali antitrust alla direttiva 2014/104/UE. Lo rileva Assonime con la nota del 5 agosto 2015.

Il 3 agosto 2015 la Commissione europea ha adottato alcuni provvedimenti volti ad adeguare la disciplina dei procedimenti antitrust di propria competenza alle disposizioni della direttiva n. 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle azioni per il risarcimento dei danni causati da violazioni delle regole di concorrenza.

La direttiva mira ad assicurare che qualunque soggetto leso da una violazione del diritto antitrust possa esercitare in modo efficace il diritto al pieno risarcimento del danno dinanzi alle giurisdizioni nazionali; al contempo, essa definisce le modalità di coordinamento tra i due canali di applicazione delle disposizioni a tutela della concorrenza, ossia l’applicazione a livello privatistico (c.d. private enforcement) e l’applicazione a livello pubblicistico (c.d. public enforcement). In relazione a questo secondo profilo, la direttiva pone alcuni limiti alla divulgazione (disclosure) e all’utilizzo in sede di azione risarcitoria dei documenti inclusi nel fascicolo delle autorità di concorrenza: le dichiarazioni legate a un programma di leniency e le proposte di settlement sono rigorosamente sottratte alla disclosure e, qualora ottenute grazie l’accesso al fascicolo di un’autorità di concorrenza, sono inammissibili nelle azioni risarcitorie; le informazioni elaborate specificamente ai fini di un procedimento di un’autorità di concorrenza, quelle redatte e comunicate dall’autorità di concorrenza alle parti nel corso del procedimento e le proposte di settlement che sono state ritirate possono essere oggetto di disclosure solo dopo che l’autorità di concorrenza abbia chiuso il procedimento e, qualora ottenute grazie all’accesso al fascicolo dell’autorità, sono inammissibili nelle azioni risarcitorie fino alla chiusura del procedimento dell’autorità.

Tenendo conto del suddetto regime introdotto dalla direttiva, la Commissione ha apportato modifiche sia al proprio regolamento di procedura n. 773/2004 (v. regolamento 2015/1348, in GUCE L 208 del 5 agosto 2015) sia alle comunicazioni rispettivamente riguardanti l’accesso al fascicolo, la leniency, i settlements e la cooperazione tra la Commissione e i giudici nazionali (v. GUCE C 256 del 5 agosto 2015).

 

2) Decreto enti territoriali: approvato il provvedimento

Il 4 agosto 2015 la Camera con 364 voti favorevoli e 185 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del D.L. 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (C. 3262), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

Poi con 295 voti a favore e 129 contrari la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, di conversione, con modificazioni, del D.L. 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali (C. 3262).

Emergono, tra tutte, le disposizioni per la funzionalità operativa delle Agenzie fiscali, questo per cercare di risolvere l’impasse nelle agenzie fiscali verificatasi dopo la sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità degli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso.

Un’altra interessante disposizione riguarda la disciplina dell’IMU sui terreni agricoli. Viene disposta la proroga al 30 ottobre 2015 del termine entro cui i contribuenti potranno versare l’acconto IMU sui terreni agricoli senza applicazione di sanzioni e interessi.

La “riapertura” dei termini riguarda tutti i proprietari di terreni, compresi quelli in zone pianeggianti o parzialmente montane.

Inoltre, si estende anche alla TARES la facoltà, riconosciuta ai comuni, di affidare l’attività di accertamento al soggetto gestore dei rifiuti.

Ed ancora, vengono introdotte le ZFU anche in Emilia Romagna.

Infine, viene precisato che la responsabilità del mancato pagamento del bollo auto ricade esclusivamente sull’utilizzatore e non anche sulla società di leasing.

 

3) “Territorio Italia”: il primo numero del 2015 punta su un pool internazionale di studiosi

È online dal 5 agosto 2015, nella sezione L’Agenzia comunica del sito www.agenziaentrate.it, il primo numero 2015 di “Territorio Italia”, il semestrale di informazione tecnicoscientifica dell’Agenzia delle Entrate che fornisce aggiornamenti su governo del territorio, catasto e mercato immobiliare.

Protagonista di questa edizione un pool internazionale di studiosi impegnati nell’analisi di tematiche legate a catasto e cartografia, ma anche a economia e finanza. Per un totale di sei interventi spesso frutto della collaborazione tra più esperti.

“Territorio Italia”, una pubblicazione giovane con una tradizione antica

Disponibile sia in italiano che in inglese, “Territorio Italia” è il prodotto più recente di una tradizione editoriale che risale al 1933, anno di fondazione della “Rivista del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali”. Ad oggi il periodico rappresenta un punto di incontro e di discussione tra il mondo accademico e la Pubblica amministrazione, attraverso uno scambio costante su temi quali il catasto, la cartografia, l’economia e la finanza, con particolare attenzione agli aspetti più innovativi del settore.

Il primo numero di quest’anno vanta la

pubblicazione di sei interventi dedicati ad altrettante tematiche analizzate dai principali esperti dei vari settori a livello internazionale. Si parte dalla Francia, con l’articolo del presidente dell’istituto di Morfologia urbana di Parigi, Serge Salat, che illustra, su un periodo di otto secoli, le gerarchie di scala nelle lottizzazioni urbane di Parigi e New York. Ancora francese la paternità di un intervento incentrato sull’importanza della relazione tra le banche dati catastali, che porta la firma del direttore del Catasto parigino, Etienne Lepage, che, insieme al project manager Cyrille Goulard, mette in luce l’importanza della relazione tra le banche dati catastali. La pubblicazione è inoltre arricchita dai contributi resi possibili grazie alla collaborazione tra gruppi di studiosi e focalizzati su ricerche e progetti di matrice italiana.

Come consultare la rivista – “Territorio Italia” può essere scaricato gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione L'Agenzia comunica > Prodotti editoriali > Pubblicazioni su catasto, cartografia e mercato immobiliare.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 135 del 5 agosto 2015)

 

4) Entrate tributarie erariali: accertamenti

Sulle entrate erariali del periodo gennaio-giugno 2015 si sofferma il Ministero dell’Economia con la nota del 5 agosto 2015.

Nel periodo gennaio-giugno 2015, il gettito delle entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica è in lieve calo rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (–335 milioni di euro, pari a –0,2%), attestandosi a 194.364 milioni di euro. L’andamento riflette l’aumento delle imposte dirette (+582 milioni di euro, pari a +0,6%) e il calo delle imposte indirette (–917 milioni di euro, pari a –1,0%).

Ai fini del confronto omogeneo tra il risultato registrato nel primo semestre del 2015 rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, è necessario tener conto del venir meno del gettito dell’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (art. 1 comma 148 Legge di stabilità 2014), il cui versamento era risultato pari a 1.692 milioni di euro ed era previsto per il solo anno 2014. Al netto di questa entrata straordinaria del 2014, le entrate tributarie erariali, presentano una crescita tendenziale del +0,7% (+1.357 milioni di euro).

Da evidenziare, per l’effetto complessivo sul gettito della P.A., il contributo del gettito dell’acconto TASI 2015 (scadenza 16 giugno), pari a 2.388 milioni di euro (+220,1%). La variazione positiva di +1.642 milioni di euro è dovuta alla circostanza che quest’anno il versamento riguarda tutti i Comuni mentre nel 2014 riguardava solo i comuni che avevano deliberato in materia entro il mese di maggio 2014.

Le imposte dirette al netto del mancato versamento della predetta imposta straordinaria registrano una variazione positiva del 2,3% dovuta:

all’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+719 milioni di euro, pari a +81,3%) influenzata dall’andamento positivo dell'imposta sostitutiva sul risultato maturato dalle gestioni individuali di portafoglio di cui all’art. 7 del D.Lgs 21 novembre 1997 n. 461, versata a saldo entro il 16 febbraio dai soggetti gestori (ovvero dagli istituti di credito e/o intermediari finanziari). La dinamica positiva è dovuta principalmente all’aumento di 6 punti percentuali (dal 20 al 26 per cento) dell’aliquota d’imposta sui redditi di natura finanziaria in regime di risparmio gestito e amministrato;

all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale che ha registrato una crescita di 1.077 milioni di euro (+20,8%), dovuta alla variazione di aliquota sulla tassazione dei proventi derivanti dalla partecipazione ad OICVM di diritto estero, dal 12,5 al 20 per cento, introdotta dal D.Lgs n. 44/2014 e all’aumento (dal 20 al 26 per cento) dell’aliquota d’imposta sui redditi di natura finanziaria;

all’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione maturate al 31 dicembre dell’anno 2014 che ha generato un gettito pari a 1.105 milioni di euro (+532 milioni di euro, pari a 92,8%) dovuto all’aumento dall’11,5 al 20 per cento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sul risultato di gestione delle forme pensionistiche complementari, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014 (Legge di stabilità 2015);

all’imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni il cui gettito pari a 2.321 milioni di euro presenta una crescita di 217 milioni di euro (+10,3%) per effetto dell’incremento nella raccolta premi nel 2014.

Positivo anche il gettito dell’IRPEF (+0,7%) che risente della variazione positiva delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (+1.367 milioni di euro, pari a +3,8%), delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (+77 milioni, pari a +1,2%), delle ritenute a titolo di acconto applicate ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta per l’incremento al 4 all’8% dell’aliquota con decorrenza 1° gennaio 2015 (+242 milioni di euro, pari a +52,2%) mentre risulta negativo l’andamento dei versamenti in autoliquidazione (–290 milioni di euro, pari a –11,3%) delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (–819 milioni di euro, pari a –2,3%) dovuto alle minori ritenute versate dai sostituti d’imposta (circa 1.100 milioni di euro) per effetto del riconoscimento del bonus di 80 euro.

Il gettito dell’IRES (–6,1%) si riduce anche per il mancato versamento dell’addizionale IRES di 8,5 punti percentuali per i soggetti che esercitano attività assicurativa, enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, per la Banca d’Italia e per le società e gli enti che esercitano attività assicurativa (art. 2, comma 2, del D.L. n. 133/2013). Il tributo era stato istituito per il solo anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 ed era affluito all’erario nel mese di giugno 2014 con la scadenza a saldo dell’IRES.

 

5) Dal prossimo mese di dicembre al via il processo tributario telematico

In attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha pubblicato testo del Decreto 4 agosto 2015 che - in attuazione dell’art. 3, comma 3, D.M. n. 163/2013 - adotta le prime regole tecniche relative alla costituzione in giudizio nel processo tributario con modalità telematiche, previa notifica del ricorso a mezzo posta elettronica certificata.

Le disposizioni del D.M. 4 agosto 2015 si applicano agli atti processuali relativi ai ricorsi notificati a partire dal primo giorno del mese successivo al decorso del termine di 90 giorni dalla data di pubblicazione in G.U., da depositare presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali dell’Umbria e della Toscana.

Dunque, con il decreto 4 agosto 2015, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha individuato le regole tecnico-operative della fase introduttiva del processo tributario, con riguardo alle seguenti operazioni:

- registrazione e accesso al SIGIT - Sistema Informativo della Giustizia Tributaria;

- notificazioni e comunicazioni;

- costituzione in giudizio;

- formazione, consultazione e rilascio del fascicolo informatico;

- deposito degli atti e documenti informatici successivi alla costituzione in giudizio;

- pagamento del contributo unificato tributario.

Il decreto dà attuazione a quanto previsto dall’art. 3, comma 3, del D.M. 163/2013, che ha disciplinato l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario.

SIGIT - Sistema Informativo della Giustizia Tributaria

Il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria assicura:

- l’individuazione della Commissione tributaria adita;

- l’individuazione del procedimento giurisdizionale tributario attivato;

- l’individuazione del soggetto abilitato;

- la trasmissione degli atti e documenti alla Commissione tributaria competente;

- la ricezione degli atti e documenti da parte della Commissione tributaria competente;

- il rilascio delle attestazioni;

- la formazione del fascicolo informatico.

Al SIGIT possono accedere soltanto i giudici tributari, le parti, i procuratori e i difensori, il personale abilitato delle segreterie delle Commissioni tributarie, i consulenti tecnici e gli altri soggetti ex art. 7, D.Lgs. n. 546/1992.

Le parti, i loro procuratori e difensori, nonchè i consulenti e gli organi tecnici possono accedere alle sole informazioni contenute nei fascicoli dei procedimenti in cui sono costituiti o svolgono attività di consulenza.

(MEF, decreto del 4 agosto 2015, in attesa di pubblicazione in G.U.)

 

6) Expo 2015: i commercialisti al fianco di chi vuole fare impresa

Il Consiglio nazionale dei commercialisti presente all’Esposizione con un suo stand assieme ad Agenzia delle Entrate e Notai.

Al fianco di chi vuole fare impresa nel nostro Paese. I commercialisti arrivano ad Expo 2015 con questa mission precisa: aiutare quanti intendono investire in Italia, fornendo loro tutte le informazioni necessarie sull’avvio e sulla gestione di un’attività imprenditoriale e sulle relative agevolazioni fiscali. Informazioni che saranno fornite, in uno stand del Consiglio nazionale della categoria, dagli Ordini territoriali che hanno raccolto l’invito dello stesso Consiglio nazionale ad impegnarsi a rotazione in questa opera di sensibilizzazione.

Ad Expo 2015 il Consiglio nazionale condivide il suo spazio espositivo con Agenzia delle Entrate e Consiglio nazionale del Notariato. Un lavoro di informazione che vede coinvolti, dunque, tutti i diversi soggetti che, nell’ambito delle proprie specifiche competenze e responsabilità, risultano determinanti per l’avvio di un’attività imprenditoriale.

“Expo 2015 – afferma Gerardo Longobardi, presidente dei commercialisti italiani – non è solo una vetrina eccezionale per l’economia del nostro Paese, ma anche un luogo di conoscenza, scambi e di informazioni, nel quale la presenza dei commercialisti italiani era fisiologica. Saremo all’Esposizione, fino alla sua chiusura, con nostri rappresentanti specializzati e con materiale tradotto in più lingue, ricco di informazioni per quanti fossero interessati ad avviare da noi un’attività imprenditoriale”.

Diverse le pubblicazioni che saranno distribuite presso lo stand dei commercialisti, tutte curate dalla Fondazione nazionale della categoria, dedicate sia alla presentazione della professione che alla filiera dell’agroalimentare e all’universo del food, temi legati ad Expo 2015 e, afferma Longobardi, “ambiti dalle grandi potenzialità di sviluppo per la nostra economia per il quale le competenze dei commercialisti sono imprescindibili”.

La presenza dei commercialisti a Milano nei mesi di Expo non si limita allo stand che apre oggi. Nel capoluogo lombardo, infatti, la professione celebrerà il 15 e 16 ottobre prossimi il suo Congresso nazionale. “Semplificare per crescere. I commercialisti, energia per lo sviluppo” il titolo scelto per l’assise.

Nomina CTU e proposte di semplificazione norme fiscali

Infine, per completezza, si segnala che il CNDCEC ha pubblicato il 5 agosto 2015 sul proprio sito www.commercialisti.it la nota informativa n. 65 del 5 agosto 2015 sulla nomina CTU nell’ambito dei procedimenti rientranti nella competenza della sezione specializzata in materia di impresa.

Infine, è stato pubblicato, nella medesima giornata, un documento contenente le proposte di semplificazione in materia fiscale. Si tratta di sei punti articolati in oltre 16 pagine (in formato PDF).

(CNDCEC, comunicato del 5 agosto 2015)

 

Vincenzo D’Andò