Diario quotidiano del 5 agosto 2015: tutte le novità per le cessioni intracomunitarie

Pubblicato il 5 agosto 2015

Legge europea 2014 in G.U.: modificata la disciplina delle cessioni intracomunitarie; cessione dispositivi per impiantare stent coronarici: si applica l’Iva nella misura del 4%; é detraibile, ai fini Irpef, l’intervento ricostruttivo di “metoidioplastica”; novità in tema di lavoro a tempo parziale e contratto di lavoro intermittente; le agevolazioni ICI e IMU/TASI sugli immobili degli enti non commerciali: nota IFEL; agevolazioni per piani di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriali; sostituti: ok alla compensazione dei rimborsi da assistenza fiscale; enti non commerciali: in presenza di attività liberale non è detraibile l’IVA

 

 Indice:

 1) Legge europea 2014 in G.U.: modificata la disciplina delle cessioni intracomunitarie

 2) Cessione dispositivi per impiantare stent coronarici: si applica l’Iva nella misura del 4%

 3) E’ detraibile, ai fini Irpef, l’intervento ricostruttivo di “metoidioplastica”

 4) Novità in tema di lavoro a tempo parziale e contratto di lavoro intermittente

 5) Le agevolazioni ICI e IMU/TASI sugli immobili degli enti non commerciali: nota IFEL

 6) Agevolazioni per piani di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriali

 7) Sostituti: ok alla compensazione dei rimborsi da assistenza fiscale

 8) Enti non commerciali: in presenza di attività liberale non è detraibile l’IVA

 

 

1) Legge europea 2014 in G.U.: modificata la disciplina delle cessioni intracomunitarie

Esteso il regime di non imponibilità ai fini IVA, attualmente applicabile alle piccole spedizioni anche alle relative spese accessorie.

Occorre, però, che corrispettivi dei servizi accessori abbiano concorso alla formazione della base imponibile.

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015, la Legge n. 115 del 29 luglio 2015, contenente “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2014”.

Il provvedimento contiene una serie di disposizioni abrogative o modificative finalizzate a risolvere i casi di non corretto recepimento della normativa comunitaria, al fine di rimuovere le relative procedure d’infrazione. Tra queste, con riferimento alla normativa IVA, la legge modifica la disciplina delle cessioni intracomunitarie e dei servizi connessi agli scambi internazionali.

Il neo provvedimento si compone di 30 articoli, contenenti una serie di misure abrogative o modificative tese a risolvere i casi di non corretto recepimento della normativa comunitaria. Tra queste, ad esempio, la legge europea 2014 interviene sulla disciplina IVA relativa alle cessioni intracomunitarie e ai servizi connessi agli scambi intracomunitari.

In particolare, novellando l’art. 9, comma 1, del DPR 633/1972, viene modificato il regime di non imponibilità ai fini IVA di talune importazioni di merci di valore modesto.

Infatti, l’art. 12 del neo provvedimento stabilisce che all’art. 9, primo comma, del DPR n. 633/72, dopo il numero 4) é inserito il seguente:

«4-bis) i servizi accessori relativi alle piccole spedizioni di carattere non commerciale e alle spedizioni di valore trascurabile di cui alle direttive 2006/79/CE del Consiglio, del 5 ottobre 2006, e 2009/132/CE del Consiglio, del 19 ottobre 2009, sempreché i corrispettivi dei servizi accessori abbiano concorso alla formazione della base imponibile e ancorché la stessa non sia stata assoggettata all’Iva.

Revisione franchigie fiscali

Con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, verranno apportate modifiche al regolamento recante norme in tema di franchigie fiscali, con le quali si stabilisce che, nel caso di applicazione della franchigia alle piccole spedizioni di carattere non commerciale e alle spedizioni di valore trascurabile (di cui alle direttive 2006/79/CE del Consiglio, del 5 ottobre 2006, e 2009/132/CE del Consiglio, del 19 ottobre 2009), sono ammessi alla franchigia dai diritti doganali anche i relativi servizi accessori indipendentemente dal loro ammontare.

Modifiche alla disciplina dell’Iva relativa a talune operazioni intra-UE

Inoltre, l’art. 13 del medesimo provvedimento dispone che al D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 38, comma 5, lettera a), le parole: « o per suo conto in altro Stato membro ovvero fuori del territorio della Comunità» sono soppresse; b) all’articolo 41, comma 3, le parole: «o per essere ivi temporaneamente utilizzati per l’esecuzione di prestazioni» sono sostituite dalle seguenti: «se i beni sono successivamente trasportati o spediti al committente, soggetto passivo d'imposta, nel territorio dello Stato, ovvero per i beni inviati in altro Stato membro per essere ivi temporaneamente utilizzati per l'esecuzione di prestazioni».

 

2) Cessione dispositivi per impiantare stent coronarici: si applica l’Iva nella misura del 4%

Si applica l’Iva del 4% sui dispositivi medici per l’impianto di stent coronarici. Si tratta di componenti monouso, privi di autonoma funzionalità, essenziali e indispensabili per l’intervento di angioplastica, al termine del quale non sono più utilizzabili

I dispositivi necessari per impiantare stent coronarici rientrano tra quelli che costituiscono “parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati” agli apparecchi da inserire nell’organismo per compensare una deficienza o un’infermità (punto 33 della tabella A, parte II, del Dpr 633/1972), per i quali è prevista l’applicazione dell’aliquota ridotta del 4%.

Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 72/E del 3 agosto 2015.

Il chiarimento dell’Amministrazione finanziaria si è reso dovuto a seguito di un’istanza di interpello presentata da una società che commercializza, tra l’altro, dispositivi medici preordinati al trattamento della patologia aterosclerotica coronarica.

In particolare, è stato chiesto quale sia il trattamento Iva da riservare a una serie di dispositivi funzionalmente concepiti ed esclusivamente destinati all’impianto dello stent coronarico, anche se ceduti singolarmente: catetere guida, filo guida, catetere a palloncino, sistema di gonfiaggio, catetere di aspirazione.

Secondo l’Agenzia, i suddetti dispositivi sono componenti monouso essenziali e indispensabili per l’impianto dello stent coronarico nel paziente affetto da patologia cardiaca, privi di autonoma funzionalità. Difatti, gli stessi, al termine dell’intervento di angioplastica, non possono essere più utilizzati.

Vanno, pertanto, inquadrati tra i beni di cui al citato punto 33. Ne consegue l’applicazione del trattamento agevolato con l’aliquota del 4%.

 

3) E’ detraibile, ai fini Irpef, l’intervento ricostruttivo di “metoidioplastica”

E’ possibile la detrazione Irpef per chi cambia sesso, purché il tribunale abbia preventivamente autorizzato il paziente al trattamento medico chirurgico.

L’intervento ricostruttivo