Diario quotidiano del 4 agosto 2015: la possibilità di compensazione delle cartelle per chi vanta crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione

modalità per la fruizione del credito d’imposta per gli enti non commerciali; modalità di compensazione, per l’anno 2015, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione; modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata; 730 precompilato: tutelata la privacy; adempimenti per le aziende destinatarie di contratti di solidarietà; CNDCEC: il mancato rispetto dell’obbligo della formazione professionale comporta l’impossibilità di svolgere la funzione di dominus;s oftware mandato professionale gratuito per tutti i commercialisti; precisazioni INPS sulla procedura di gestione delle domande di assegno di natalità; cessazione dei benefici contributivi in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori frontalieri italiani in Svizzera

 

 Indice:

 1) Modalità per la fruizione del credito d’imposta per gli enti non commerciali

 2) Modalità di compensazione, per l’anno 2015, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione

 3) Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata

 4) 730 precompilato: tutelata la privacy

 5) Adempimenti per le aziende destinatarie di contratti di solidarietà

 6) CNDCEC: Il mancato rispetto dell’obbligo della formazione professionale comporta l’impossibilità di svolgere la funzione di dominus

 7) Software mandato professionale gratuito per tutti i commercialisti

 8) Precisazioni INPS sulla procedura di gestione delle domande di assegno di natalità

 9) Cessazione dei benefici contributivi in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori frontalieri italiani in Svizzera

 

 

1) Modalità per la fruizione del credito d’imposta per gli enti non commerciali

La Legge di stabilità 2015 ha modificato il regime di tassazione dei dividendi percepiti dagli enti non commerciali. Il bonus può essere utilizzato in compensazione senza limiti quantitativi a partire dal 1° gennaio 2016 nella misura del 33,33%. Per i soggetti incapienti la quota annuale può essere rinviata al successivo periodo d’imposta.

L’Amministrazione finanziaria chiarisce le modalità di fruizione del credito di imposta per gli enti non commerciali e i trust opachi. La risposta del Fisco scaturisce da un interpello con cui un contribuente chiedeva chiarimenti circa le modalità e i tempi di fruizione dello stesso.

La legge di stabilità 2015 ha, modificato il regime di tassazione dei dividendi percepiti dagli enti non commerciali e dai trust opachi, riducendo la quota esente dal 95 al 22,26 per cento. Tale incremento dell’imposizione mirava a equiparare la tassazione degli enti non commerciali a quella propria delle persone fisiche titolari di partecipazioni qualificate.

Al fine di mitigare gli effetti negativi dell’incremento del regime impositivo per gli utili messi in distribuzione già dal 1° gennaio 2014, è stata pertanto prevista la concessione di un credito di imposta pari alla maggiore imposta sul reddito delle società dovuta, nel solo periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2014. In altri termini, è stato riconosciuto un bonus pari alla differenza tra l’imposta dovuta in base al nuovo regime e l’imposta calcolata secondo le previgenti disposizioni.

Tale bonus, ha spiegato l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 70/E del 31 luglio 2015, può essere utilizzato in compensazione, senza alcun altro limite quantitativo, a partire dal 1° gennaio 2016, nella misura del 33,33% del suo ammontare, dal 1° gennaio 2017 nella medesima misura e dal 1° gennaio 2008 nella misura rimanente. Qualora non sia possibile utilizzare, per motivi di incapienza, la quota annuale del credito di imposta, o una parte della stessa, questa si andrà a sommare alla quota fruibile nel successivo periodo di imposta

 

2) Modalità di compensazione, per l’anno 2015, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione

Vecchie regole per la compensazione delle cartelle esattoriali con i crediti PA. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2015, il D.M. 23 luglio 2015 del Ministero dell’Economia con il quale sono confermate le modalità tecniche di compensazione delle cartelle esattoriali con i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione in attuazione delle previsioni contenute nella Legge di Stabilità 2015.

La Legge di Stabilità 2015 ha confermato per i contribuenti la possibilità di compensare le cartelle esattoriali con i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. Nella sostanza, l’intervento normativo ha prorogato per un ulteriore anno il meccanismo di…

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