Unico 2015: le plusvalenze da cessione di partecipazioni

 
Le plusvalenze e le minusvalenze di natura finanziaria, le partecipazioni rivalutate ai sensi dell’art. 2 del D.L. n. 282/2002 e l’esercizio dell’opzione di affrancamento di cui all’art. 3, c. 15, del D.L. n. 66/2014 devono essere dichiarate nel Quadro RT del modello Unico PF 2015. Il quadro RT dell’Unico Persone Fisiche 2015, per effetto dell’innalzamento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva che scontano le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate verificatosi nel corso del 2014, ha subito delle modifiche rispetto al modello dichiarativo relativo al 2013. Il D.L. n. 66/2014 ha modificato l’imposizione dei redditi di natura finanziaria tassati attraverso l’applicazione di una ritenuta o dell’imposta sostitutiva, compresi i proventi rientranti nell’alveo dei redditi diversi. Infatti, si è avuto un incremento della relativa tassazione. dal 20% al 26%.
 
La nuova aliquota si applica alle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate realizzate a partire dal 1 luglio 2014. In parole povere, ai fini dell’applicazione dell’aliquota maggiorata o meno, rileva il momento di perfezionamento del trasferimento della partecipazione o del titolo e non l’incasso del corrispettivo della cessione. Tutto resta invariato, quindi non cambia niente, per le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate. Infatti, tali plusvalenze non sono sottoposte ad imposta sostitutiva, però concorrono alla determinazione del reddito complessivo del percipiente.
 
Il Quadro RT si compone di 8 diverse sezioni, destinate ad accogliere diversi tipo di tassazione legate al realizzo di plusvalenze (o minusvalenze) finanziarie, realizzate dalle persone fisiche non in regime di impresa.
La sezione I, righi da RT1 a RT10, accoglie le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate, realizzate dal 1 gennaio 2012 e fino al 30 giugno 2014, i cui corrispettivi siano stati percepiti nel corso del 2014 e per i quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20%. In questa sezione vanno dichiarate anche le plusvalenze, sempre non qualificate, realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011, i cui corrispettivi siano stati percepiti nel corso del 2014 e per i quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 12,50%. Tali corrispettivi vanno riportati per il 62,50% del loro ammontare in modo che il reddito sconti una tassazione effettiva in base all’aliquota in vigore fino al 31 dicembre 2011. Con riguardo alle plusvalenze e altri redditi di natura finanziaria indicati nell’art. 67, c. 1, lett. da c-bis a c-quinquies, percepiti da persone fisiche residenti non imprenditori, la disciplina in vigore prevede l’assoggettamento a tassazione con ritenuta a titolo di imposta del 20%, se realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 30 giugno 2014, e del 26%, se realizzati successivamente a quest’ultima data. Sono assimilate a tali plusvalenze quelle realizzate mediante la cessione di titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, compresi quelli emessi da soggetti non residenti.
La sezione II, righi da RT21 a RT29, accoglie le plusvalenze derivanti dalla cessioni di partecipazioni non qualificate, i cui corrispettivi siano stati percepiti nel corso del 2014, ma il cui realizzo si sia perfezionato a decorrere dal 1 luglio 2014, per i quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura maggiorata del 26 per cento. Nei righi RT1 e RT21 (colonna 1) va indicato il totale dei rispettivi corrispettivi, mentre nei righi RT2 e RT22 (colonna 3) va indicato il rispettivo totale dei costi e dei valori d’acquisto.
Nella sezione III del Quadro RT devono essere dichiarate le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate in società residenti, in societ&agrave…

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