UNICO 2015: la tassazione dei DIVIDENDI e dei proventi assimilati

di Giovanna Greco

Pubblicato il 17 luglio 2015

la tassazione dei dividendi può nascondere alcune particolarità, soprattutto se provengono da soggetti non residenti: un utilissimo quadro riassuntivo ai fini della compilazione del modello Unico

 

La tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche non imprenditori, trova applicazione nel quadro RL di Unico PF 2015 allorché derivi da partecipazioni:

- qualificate in società o enti residenti nel territorio dello Stato;

- in società ed enti esteri, qualificate e non, ad eccezione di quelli derivanti da imprese residenti in Paese a fiscalità privilegiata.

Con la compilazione del Modello Unico 2015 è necessario indicare i dividendi percepiti da persone fisiche non imprenditori derivanti da partecipazioni in società o enti residenti nel territorio dello Stato, qualificate e non, oppure in società estere. È importante ricordare che a decorrere dal 1° luglio 2014 il D.L. n. 66/2014 ha aumentato al 26% la ritenute/imposta sostitutiva su interessi, premi e ogni altro provento considerato reddito di capitale, al posto della ritenuta del 20 per cento. Per i dividendi, le modifiche riguardano le sole partecipazioni “non qualificate”, mentre per quelle “qualificate” il regime fiscale non è variato. Quindi questa modifica apportata nel 2014 avrà il suo primo impatto in Unico 2015.

 

Il trattamento fiscale dei dividendi incassati nel 2014 (criterio di cassa) si differenzia in relazione:

- alla residenza del soggetto partecipato, che potrebbe essere localizzato o meno in un Paese a fiscalità privilegiata;

- al tipo di partecipazione posseduta dal socio, che può essere qualificata o non qualificata, a tal proposito si ricorda che:

- la partecipazione non qualificata: si intende una partecipazione caratterizzata da una percentuale inferiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria ovvero al 25% del capitale o patrimonio sociale (2% in caso di partecipazioni in società quotate Gli utili sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta del 20% - del 26%, dal 1° luglio 2014 - e si applicasull’intero importo spettante e, in tal caso, il socio è esonerato dal dichiarare in Unico tale reddito;

- la partecipazione qualificata: cioè il possesso maggiore del 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria e del 25% del capitale o patrimonio sociale (nel caso di società quotate le percentuali sono rispettivamente del 2% e del 5%).



Tassazione degli utili per le società residenti nel territorio nazionale

Gli utili corrisposti da società residenti al socio persona fisica (non imprenditore):

- concorrono alla formazione del reddito complessivo