Studi di settore 2015 : annotazione attività complementari

per i soggetti cosiddetti ‘multiattività’ le attività complementari sono ricomprese nello studio dell’attività prevalente e quindi tutti i dati contabili ed extracontabili (ove compatibili con lo Studio) della prima si sommano a quelli di quest’ultima: la compilazione di tali studi di settore provoca sempre molti dubbi

Viene definito soggetto “multiattività” il contribuente che svolge due o più attività d’impresa, contraddistinte da codici attività non rientranti nello stesso studio di settore. Ciò nonostante vi possono essere alcune situazioni in cui il contribuente esercita più attività ma per esse non trova applicazione la disciplina dettata per i soggetti “multiattività”.

In pratica le attività complementari sono ricomprese nello studio dell’attività prevalente e quinditutti i dati contabili ed extracontabili (ove compatibili con lo Studio) della prima si sommano a quelli di quest’ultima – sia per la compilazione dello Studio di settore – sia per la verifica delle % dei ricavi per le multiattività (in presenza di ulteriori attività) .

Una attività si definisce complementare quando è esercitata, in via non prevalente, con una attività prevalente che l’attrae nel proprio studio di settore. In tal caso, infatti, lo studio utilizzato per lo studio di settore prevalente è elaborato in maniera tale da ricomprendere le attività complementari da esso individuate in modo che tutte le attività esercitate risultino come una unica attività. Pertanto, né consegue che le attività complementari devono essere ricompresse nello studio di settore dell’attività prevalente e se vengono esercitate solo l’attività prevalente e quelle complementari non deve essere compilato il prospetto relativo alle imprese multiattività. Inoltre, in presenza di sole attività complementari lo studio di settore è sempre utilizzabile ai fini dell’accertamento.

Nell’ipotesi in cui oltre all’esercizio di attività complementari vengano esercitate altre attività non complementari, è indispensabile, prestare particolare attenzione sia all’obbligo che alle modalità di compilazione del prospetto “Imprese multiattività”. Si ricorda che tale prospetto va compilato quando la percentuale dei ricavi derivanti dalle attività secondarie supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati. Nell’ipotesi di presenza congiunta di attività complementari e non complementari, nel verificare il superamento della soglia del 30% è necessario considerare che i ricavi dell’attività prevalente vanno aumentati dei ricavi derivanti dalle attività (secondarie) complementari. Mentre nella determinazione della percentuale dei ricavi derivanti dalle attività non prevalenti, vanno considerate solo le rimanenti attività residue non complementari.

La “complementarietà”nei nuovi studi approvati

I nuovi studi approvati per il settore della ristorazione e per le attività di bar e caffé, gelaterie, codificati, rispettivamente, con la sigla “TG36U” e “TG37U”, presentano la caratteristica di essere applicabili non solo in presenza di più unità di produzione e/o di vendita, ma anche nel caso di svolgimento contemporaneo di altre attività “complementari”. Tali studi, inoltre, si applicano anche in presenza di ricavi, ancorché prevalenti, provenienti dall’attività di vendita di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso, ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetici, dalla rivendita di carburante, nonché dalla cessione di generi di monopolio. In particolare, lo studio TG36U (servizi di ristorazione), che, come già anticipato, accorpa i precedenti studi di settore codificati con le sigle SG35U, SG36U e SG62U, riguarda i soggetti che svolgono “in forma prevalente” anche in più unità operative (multipunto), una o più delle seguenti attività:

  • 55.30.A – “Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina”

  • 55.30.B – “Servizi di ristorazione in self-service”

  • 55.30.C – “Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo”

  • 55.30.2 – “Ristorazione con preparazione di cibi da asporto”.0

Tale studio, inoltre, si applica anche ai contribuenti che svolgono, unitamente all’esercizio “prevalente” di una o più delle predette attività, una o più delle seguenti attività “complementari”:…

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