Studi di settore 2015 : annotazione attività complementari

di Giovanna Greco

Pubblicato il 31 luglio 2015



per i soggetti cosiddetti 'multiattività' le attività complementari sono ricomprese nello studio dell’attività prevalente e quindi tutti i dati contabili ed extracontabili (ove compatibili con lo Studio) della prima si sommano a quelli di quest'ultima: la compilazione di tali studi di settore provoca sempre molti dubbi

Viene definito soggetto “multiattività” il contribuente che svolge due o più attività d’impresa, contraddistinte da codici attività non rientranti nello stesso studio di settore. Ciò nonostante vi possono essere alcune situazioni in cui il contribuente esercita più attività ma per esse non trova applicazione la disciplina dettata per i soggetti “multiattività”.

In pratica le attività complementari sono ricomprese nello studio dell’attività prevalente e quinditutti i dati contabili ed extracontabili (ove compatibili con lo Studio) della prima si sommano a quelli di quest'ultima - sia per la compilazione dello Studio di settore - sia per la verifica delle % dei ricavi per le multiattività (in presenza di ulteriori attività) .

Una attività si definisce complementare quando è esercitata, in via non prevalente, con una attività prevalente che l’attrae nel proprio studio di settore. In tal caso, infatti, lo studio utilizzato per lo studio di settore prevalente è elaborato in maniera tale da ricomprendere le attività complementari da esso individuate in modo che tutte le attività esercitate risultino come una unica attività. Pertanto, né consegue che le attività complementari devono essere ricompresse nello studio di settore dell’attività prevalente e se vengono esercitate solo l’attività prevalente e quelle complementari non deve essere compilato il prospetto relativo alle imprese multiattività. Inoltre, in presenza di sole attività complementari lo studio di settore è sempre utilizzabile ai fini dell’accertamento.


Nell'ipotesi in cui oltre all’esercizio di attività complementari vengano esercitate altre attività non complementari, è indispensabile, prestare particolare attenzione sia all’obbligo che alle modalità di compilazione del prospetto “Imprese multiattività”. Si ricorda che tale prospetto va compilato quando la percentuale dei ricavi derivanti dalle attività secondarie supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati. Nell’ipotesi di presenza congiunta di attività complementari e non complementari, nel verificare il superamento della soglia del 30% è necessario considerare che i ricavi dell’attività prevalente vanno aumentati dei ricavi derivanti dalle attività (secondarie) complementari. Mentre nella determinazione della percentuale dei ricavi derivanti dalle attività non prevalenti, vanno considerate solo le rimanenti attività residue non complementari.


La "complementarietà"nei nuovi studi approvati

I nuovi studi approvati per il settore della ristorazione e per le attività di bar e caffé, gelaterie, codificati, rispettivamente, con la sigla "TG36U" e "TG37U", presentano la caratteristica di essere applicabili non solo in presenza di più unità di produzione e/o di vendita, ma anche nel caso di svolgimento contemporaneo di altre attività "complementari". Tali studi, inoltre, si applicano anche in presenza di ricavi, ancorché prevalenti, provenienti dall'attività di vendita di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso, ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetici, dalla rivendita di carburante, nonché dalla cessione di generi di monopolio. In particolare, lo studio TG36U (servizi di ristorazione), che, come già anticipato, accorpa i precedenti studi di settore codificati con le sigle SG35U, SG36U e SG62U, riguarda i soggetti che svolgono "in forma prevalente" anche in più unità operative (multipunto), una o più delle seguenti attività:

  • 55.30.A - "Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina"

  • 55.30.B - "Servizi di ristorazione in self-service"

  • 55.30.C - "Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo"

  • 55.30.2 - "Ristorazione con preparazione di cibi da asporto".0

Tale studio, inoltre, si applica anche ai contribuenti che svolgono, unitamente all'esercizio "prevalente" di una o più delle predette attività, una o più delle seguenti attività "complementari":

  • 55.40.A - "Bar e caffé"

  • 55.40.B - "Bottiglierie ed enoteche con somministrazione"

  • 55.40.C - "Bar, caffé con intrattenimento e spettacolo"

  • 55.30.4 - "Gelaterie e pasticcerie con somministrazione".


Per quanto riguarda lo studio di settore TG37U (Bar e caffé, gelaterie), per la cui elaborazione sono stati accorpati gli studi codificati con le sigle SG37U, SG63U e SG64U, precedentemente operanti in forma separata, lo stesso risulta applicabile con riferimento ai soggetti che svolgono "in forma prevalente" anche in più unità operative (multipunto), una o più delle seguenti attività:

  • 55.40.A - "Bar e caffé"

  • 55.40.B - "Bottiglierie ed enoteche con somministrazione"

  • 55.40.C - "Bar, caffé con intrattenimento e spettacolo"

  • 55.30.4 - "Gelaterie e pasticcerie con somministrazione".

Tale studio, inoltre, si applica anche ai contribuenti che svolgono, unitamente all'esercizio "prevalente" di una o più delle predette attività, una o più delle attività "complementari" di seguito indicate:

  • 55.30.A - "Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina"

  • 55.30.B - "Servizi di ristorazione in self-service"

  • 55.30.C - "Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo"

  • 55.30.2 - "Ristorazione con preparazione di cibi da asporto".

 

Anche in questo caso, il criterio da utilizzare per l'applicazione dello studio di settore (TG37U) è costituito dalla prevalenza dei ricavi riferibili alle attività "principali", rispetto a quelle "complementari". Va ricordato, infatti che tale impostazione ha già operato per i titolari di concessione per l'esercizio dell'attività di "Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali" - codice attività 92.72.1, che sono tenuti ad applicare lo studio di settore SG60U anche se svolgono, unitamente alla predetta attività e nell'ambito della medesima unità produttiva, una o più delle attività di seguito elencate, per le quali, inoltre, non sono tenuti a osservare gli obblighi di annotazione separata:

  • Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina - codice 55.30.A

  • Ristorazione con preparazione di cibi da asporto - codice 55.30.2

  • Servizi di ristorazione in self-service - codice 55.30.B

  • Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo - codice 55.30.C

  • Bar e caffè - codice 55.40.A

  • Gelaterie e pasticcerie con somministrazione - codice 55.30.4

  • Bar, caffè con intrattenimento e spettacolo - codice 55.40.C.

 

Stessa scelta è stata, poi, effettuata anche nel caso dei contribuenti che svolgono, nell'unica unità di vendita, come attività prevalente quella di "Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici", codice 52.47.2. Tali soggetti, applicano lo studio di settore SM13U e non compilano i modelli per l'annotazione separata, anche nel caso in cui l'importo complessivo dei ricavi dichiarati, relativi alle attività non prevalenti, a qualunque codice di attività esse appartengano,supera il 20 per cento dell'ammontare totale dei ricavi dichiarati.


E' il caso, inoltre, degli studi TD12U (Produzione e commercio di pane) e TG44U (Alberghi e motel con e senza ristorante, affittacamere e alloggi). Per questi ultimi, analogamente a quanto abbiamo visto per gli studi TG36U (ristoranti) e TG37U (Bar), (e differentemente dagli studi SG60U e SM13U, dove l'assenza dell'annotazione separata ricorre solo nella ipotesi di svolgimento dell'attività in una sola unità operativa), è stato previsto che lo studio sia applicabile in presenza di attività complementari anche se l'attività è svolta utilizzando più punti di produzione e di vendita.

In particolare, lo studio TD12U trova applicazione nei confronti dei soggetti che svolgono anche in più strutture una o entrambe le seguenti attività:

  • 15.81.1 - Fabbricazione di prodotti di panetteria

  • 52.24.1 - Commercio al dettaglio di pane.

Detto studio, trova, inoltre, applicazione nei confronti dei contribuenti che svolgono unitamente "all'esercizio prevalente" di una o entrambe le predette attività, una o più delle seguenti attività "complementari":

  • 52.11.2 - Supermercati

  • 52.11.3 - Discount di alimentari

  • 52.11.4 - Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

  • 52.25.0 - Commercio al dettaglio di bevande (vini, birra ed altre bevande)

  • 52.27.1 - Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari

  • 52.27.2 - Drogherie, salumerie, pizzicherie e simili

  • 52.27.3 - Commercio al dettaglio di caffé torrefatto

  • 52.27.4 - Commercio al dettaglio specializzato di altri prodotti alimentari.

Analogamente a quanto ricordato per lo studio TD12U, sono tenuti a utilizzare, invece, lo studio TG44U, i contribuenti che esercitano in forma prevalente anche in più strutture, una o più tra le seguenti attività:

  • 55.11.0 - Alberghi e motel, con ristorante

  • 55.12.0 - Alberghi e motel, senza ristorante

  • 55.23.4 - Affittacamere per brevi soggiorni, case per vacanze

  • 55.23.6 - Altri esercizi alberghieri complementari

Tale studio (TG44U) trova applicazione anche nel caso di svolgimento congiunto delle seguenti attività "complementari":

  • 55.30.A - Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina

  • 55.40.A - Bar e caffé

  • 55.30.4 - Gelaterie e pasticcerie con somministrazione.

 

Deve essere in particolare evidenziato che la previsione delle predette attività complementari, nell'ambito di applicazione dello studio TG44U, ha risolto i numerosi problemi di chi gestiva un albergo con annesso ristorante. Tali contribuenti potevano applicare infatti lo studio di settore degli alberghi unicamente se offrivano il servizio di ristorazione ai soli clienti presenti nella propria struttura.



31 luglio 2015

Giovanna Greco