In Gazzetta Ufficiale i Decreti sul Patto di stabilità 2015

finalmente sono stati pubblicati gli attesi decreti che definiscono il Patto di stabilità per l’anno 2015: ecco una prima valutazione degli effetti pratici

All’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 78/2015 (cosiddetto Decreto Enti locali) e degli attesi Decreti del Ministero del Ministero delle Finanze, si è oramai completato il quadro attuativo che permette, oramai in piena estate, ai Comuni di calcolare gli obiettivi di bilancio ad essi assegnati ai fini del rispetto del Patto di stabilità interno.

Lo scorso 10 luglio 2015 è infatti giunto in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 52518 del 26 giugno 2015, “concernente la determinazione degli obiettivi programmatici del Patto di stabilità interno del periodo 2015-2018 per le Province, le Città metropolitane e i Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti, ai sensi del comma 19 dell’articolo 31 della Legge 12 novembre 2011, n. 183” (cosiddetto Decreto Obiettivi 2015).

Il decreto (disponibile all’indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2015/Province-e/DM-52518del26giugno2015/decreto_obiettivi_2015.pdf) illustra le modalità di definizione del risultato di Patto realizzato dal Comune nonché il meccanismo di calcolo del saldo obiettivo assegnato all’ente ai fini del rispetto del Patto. Rispetto agli anni precedenti si segnala la novità nel calcolo del risultato di Patto del Comune, che rimane un saldo di competenza mista, ma che a partire da quest’anno rileva anche gli stanziamenti di competenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità di cui all’articolo 167 del TUEL.

Le novità riguardano anche gli obiettivi di Patto assegnati ai Comuni, che in una prima fase vengono quantificati secondo gli importi indicati nella tabella 1 allegata al D.L. Enti locali, che a sua volta recepisce il contenuto dell’intesa sancita nella seduta della Conferenza Stato – città ed autonomie locali dello scorso 19 febbraio 2015. A questo valore “provvisorio” va poi sottratto l’accantonamento a fondo crediti dubbia esigibilità stanziato nel bilancio di previsione. Si specifica che occorre fare riferimento ai soli stanziamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità in parte corrente, allocati alla missione 20, programma 02, Titolo I previsioni di spesa di competenza del bilancio ex D.lgs. n. 118/2011. Non rileva ai fini del calcolo l’eventuale somma iscritta al titolo II di bilancio a garanzia dei crediti in conto capitale.

La novella introdotta dal legislatore permette di fatto una neutralizzazione dell’impatto degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità sulla verifica del rispetto degli obiettivi di Patto di stabilità degli enti (essendo infatti tali accantonamenti previsti sia fra le componenti rilevanti nel computo del saldo di Patto realizzato dal Comune, sia in diminuzione degli obiettivi di Patto assegnati all’amministrazione). Il D.M. n. 52518/2015 segnala altresì che, dal momento che l’importo degli accantonamenti al fondo può subire variazioni in corso d’anno in seguito a verifiche periodiche sulla sua adeguatezza, si impone per i Comuni l’onere di aggiornare il prospetto di determinazione del saldo programmatico ogni qual volta essi procedono alla variazione del Fondo crediti. Terminato l’anno di riferimento, non è più consentito trasmettere il prospetto dell’obiettivo o variarne le voci, ad eccezione di quella relativa all’accantonamento al fondo crediti.

L’obiettivo di Patto va in seguito ridotto per effetto degli ulteriori spazi finanziari assegnati ai Comuni per sostenere spese connesse alle fattispecie di seguito elencate:

a) spese per eventi calamitosi per i quali sia stato deliberato e risulti vigente alla data di pubblicazione del D.L. n.78/2015 lo stato di emergenza ai sensi dell’articolo 5 della Legge n. 225/1992, e per interventi di messa in sicurezza del territorio diversi da quelli indicati nella successiva lettera b);

b) spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché del territorio, connessi alla bonifica dei siti contaminati dall’amianto;

c) spese per esercizio della…

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