Diario quotidiano del 15 luglio 2015: accordo di rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i CED

 

 Indice:

 1) La tassazione separata esige prima l’invio dell’avviso bonario, altrimenti la cartella diretta é nulla

 2) Bonus fiscale spetta al contribuente solo se riesce a dimostrarlo

 3) Il medico in convenzione con il SSN non è un lavoratore parasubordinato

 4) Antiriciclaggio: aumentano le segnalazioni dei Commercialisti

 5) Termine di prescrizione breve per l’accertamento della revoca del bonus prima casa

 6) L’incentivo all’esodo vuole sempre l’aliquota Irpef ridotta

 7) TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di giugno 2015

 8) CED: accordo di rinnovo del contratto collettivo di lavoro

 9) Dalla FNC focus sulle novità del contratto a termine e della somministrazione

 10) Decisione delle spese nel processo fiscale e conciliazione

 

 

1) La tassazione separata esige prima l’invio dell’avviso bonario, altrimenti la cartella diretta é nulla

La tassazione separata deve essere sempre preceduta dal preventivo invio dell’avviso bonario.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14544 del 13 luglio 2015.

Dunque, secondo la Suprema Corte, l’omissione dell’avviso bonario prima della cartella di pagamento, ai fini della tassazione separata, comporta la nullità del provvedimento di riscossione, a prescindere dall’esistenza di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

L’art. 6, comma 5, dello Statuto del contribuente (legge 212/2000) dispone che, prima di procedere all’iscrizione a ruolo derivante dalla liquidazione automatizzata (art. 36-bis del DPR 600/1973), qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, l’Agenzia delle entrate deve inviare al contribuente la comunicazione d’irregolarità (cd. “avviso bonario”), con cui lo invita a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta.

La Cassazione è ormai consapevole che la norma non impone l’obbligo del contraddittorio preventivo in tutti i casi in cui si debba procedere ad iscrizione a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, ma soltanto qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

Se il legislatore avesse voluto imporre il contraddittorio preventivo in ogni caso, non avrebbe posto la condizione circa la sussistenza delle predette incertezze. Nessuna comunicazione d’irregolarità è dunque dovuta nel caso di iscrizione a ruolo di imposte derivanti da liquidazione in esito a controllo di dichiarazioni secondo procedure automatizzate, qualora non emergano margini di tipo interpretativo o comunque di errori o di altre irregolarità formali, e ciò tanto più quando si tratti del tardivo versamento di imposte dichiarate (per ultimo si ricordano le decisioni della stessa Cassazuione nn. 12023 e 9740 del 2015).

Nel caso di liquidazione automatizzata relativa a redditi soggetti a tassazione separata, tuttavia, opera una specifica disposizione che impone sempre e comunque la notifica dell’avviso bonario: si tratta dell’art. 1, comma 412 della legge 311/2004, in base al quale l’Agenzia delle entrate comunica mediante raccomandata con avviso di ricevimento ai contribuenti l’esito dell’attività di liquidazione, effettuata ai sensi del suddetto art. 36-bis, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata.

Proprio nel caso di specie, i giudici di legittimità hanno esaminato la fattispecie della tassazione separata ove non era stato emesso l’avviso bonario prima della cartella di pagamento, e la difesa erariale riteneva tutto questo corretto poiché non erano presenti incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

La Cassazione, però, discostandosi da tale impostazione, ha evidenziato che anche in questo caso ricorre l’obbligo del preventivo avviso bonario, a prescindere dalla presenza o meno delle suddette incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

 

2) Bonus fiscale spetta al…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it