UNICO 2015: la gestione dell’ART BONUS

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 30 giugno 2015

una guida pratica alla gestione del credito d'imposta disponibile già in unico 2015 per chi ha effettuato erogazioni liberali a sostegno della cultura, che ricadono nel c.d. 'Art-Bonus'

 

Il D.L. n.83 del 31 maggio 2014, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, ha introdotto, tra l’altro, a decorrere dal 1° giugno 2014, un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. “Art-Bonus”).

Il dettato normativo è stato rivisitato dalla Legge di stabilità 2015, che con l’art.1, comma 11, ha esteso l’ambito di applicazione anche alle erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione.

Antecedentemente a tale modifica, il provvedimento è stato oggetto di esame da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.24/E del 31 luglio 2014.

In questo nostro intervento, dopo aver fatto il punto normativo, andiamo a verificare le refluenze in Unico 2015, dove occorre distinguere tra soggetti titolari di reddito d’impresa (quadro RU) e persone fisiche (quadro CR e quadro RN).

 

IL DETTATO NORMATIVO

Il regime fiscale agevolato, introdotto dall’art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n.83, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, ha natura temporanea.

La misura del credito d’imposta è pari al 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo.

In particolare, la norma in questione prevede, al comma 1, che “Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 15, comma 1, lettere h) e i), e 100, comma 2, lettere f) e g), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e spetta un credito d'imposta, nella misura del:

a) 65 per cento delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013;

b) 50 per cento delle erogazioni liberali effettuate ne periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015”.

 

Il comma 2 si occupa degli aspetti soggettivi. Il credito d'imposta è riconosciuto :

  • alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;

  • ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

 

Il credito d'imposta spettante è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici siano dest