La cartella di pagamento che notifica il ruolo TARES deve sempre essere motivata

a tale atto di riscossione sono infatti sempre applicabili i principi generali circa l’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi; per motivare correttamente tale cartella non è sufficiente un generico richiamo alla tariffa applicata, se l’atto riporta espressioni numeriche con calcoli matematici incomprensibili (C.T.P. di Lecce, segnalata dall’avv. Maurizio Villani)

A tale atto di riscossione sono infatti sempre applicabili i principi generali circa l’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi previsti dallo statuto del contribuente.

Per motivare correttamente tale cartella esattoriale, che contiene anche il ruolo della TARES, non è sufficiente un generico richiamo alla tariffa applicata se l’atto riporta espressioni numeriche con calcoli matematici incomprensibili e di difficile collegamento al regolamento comunale. In particolare la cartella deve riportare i dati numerici ed i calcoli univoci su cui viene calcolata la TARES dovuta dal contribuente; se tali dati e calcoli non sono di facile lettura, allora non si è raggiunta una motivazione della sentenza. La cartella contestata presenta dati criptici e calcoli di difficile e variabile interpretazione.

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