Diario quotidiano del 25 giugno 2015: il Garante della Privacy interviene sul Jobs Act e sulle forme invasive di controllo

 

 Indice:
 1) Governo: prima discussione per la delega fiscale
 2) Primi chiarimenti operativi per le Casse Edili in tema di semplificazione del Durc
 3) Jobs Act: intervento del Garante privacy, vanno vietate le forme invasive di controllo
 4) La notifica per posta è nulla: respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate
 5) Contributi regionali per trasporto locale soggetti ad IRAP
 6) CCIAA: approvata nuova modulistica per PMI innovative, start-up a vocazione sociale e società   cooperative
 7) Benefici sul gasolio per autotrazione: disponibile il software di compilazione
 8) Estratto Conto Dipendenti Pubblici: invio delle comunicazioni personali a un primo contingente di   iscritti alla Cassa Enti Locali
 

 
1) Governo: prima discussione per la delega fiscale
Delega fiscale: Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e finanze, nella riunione del 23 giugno 2015, ha avviato una prima discussione dei cinque decreti legislativi in attuazione della legge 11 marzo 2014, n. 23 in materia di stima e monitoraggio dell’evasione fiscale, revisione del sistema sanzionatorio, interpello e contenzioso, riscossione, riorganizzazione delle Agenzie fiscali.
Giustizia per la crescita
Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria (decreto legge).Per risolvere il problema della scarsa accessibilità al credito da parte delle aziende, il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze e della giustizia ha approvato un decreto legge recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria e che contiene misure che affrontano molte delle cause che determinano la stretta creditizia. Tutte le misure muovono da un principio comune: un’azienda con problemi rischia di trascinare con sé altre imprese (fornitori di beni e servizi e intermediari finanziari) continuando a contrarre obbligazioni che non potrà soddisfare.
Affrontare tempestivamente i casi di crisi aziendale consente di limitare le perdite del tessuto economico, sia nella dimensione strettamente imprenditoriale sia sul piano finanziario, o di risanare l’azienda, con benefici sul piano occupazione e più in generale tutelando il tessuto economico contiguo.
Accesso al credito nel corso di una crisi aziendale: il Tribunale può autorizzare finanziamenti interinali anche nel caso di concordato in bianco e in via d’urgenza anche senza attestazione di un professionista, sentiti i creditori principali. In questo modo si aumentano le possibilità di riuscita di piani di risanamento dell’impresa in crisi.
Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo – offerte concorrenti: offerte per l’acquisto dei beni possono essere presentate – oltre che dal debitore – anche da terzi, purché migliorative e comparabili. In questo modo si evita la svalutazione abusiva del patrimonio.
Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo – proposte concorrenti: il concordato preventivo può essere presentato anche dai creditori quando la proposta del debitore non prevede la soddisfazione di almeno il 25% dei crediti chirografari, purché si tratti di proposta migliorativa. In questo modo si favorisce l’immissione di nuovi capitali nell’impresa in crisi e la corretta valorizzazione del patrimonio del debitore.
Ristrutturazione dei debiti: l’accordo può essere concluso con il 75% dei creditori finanziari, se questi rappresentano almeno la metà dell’indebitamento, fermo l’integrale pagamento dei creditori non finanziari (per esempio altre imprese fornitrici di beni e servizi). In…

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