Diario quotidiano del 22 giugno 2015: il ravvedimento facile per gli studi di settore

Pubblicato il 22 giugno 2015

ravvedimento per gli studi di settore facile con il cassetto fiscale; riclassamento catastale degli immobili; precisazioni sul Modello F24 a saldo zero; cumulabilità della tariffa incentivante del DM 19 febbraio 2007 con la “detassazione ambientale”; regime fiscale dei prodotti assoggettati ad accisa; rivalutazione terreni: scadenza versamento imposta sostitutiva; regime premiale: online le statistiche degli studi di settore 2014; controlli a distanza: nessuna liberalizzazione; CNDCEC: Ddl concorrenza “lontano da vera semplificazione”

 

 Indice:

 1) Ravvedimento per gli studi di settore facile con il cassetto fiscale

 2) Riclassamento catastale degli immobili

 3) Precisazioni sul Modello F24 a saldo zero

 4) Cumulabilità della tariffa incentivante del DM 19 febbraio 2007 con la “detassazione ambientale”

 5) Regime fiscale dei prodotti assoggettati ad accisa

 6) Rivalutazione terreni: scadenza versamento imposta sostitutiva

 7) Regime premiale: online le statistiche degli studi di settore 2014

 8) Controlli a distanza: nessuna liberalizzazione

 9) CNDCEC: Ddl concorrenza “lontano da vera semplificazione”

 

 

1) Ravvedimento per gli studi di settore facile con il cassetto fiscale

Studi di settore, obiettivo zero controlli per 190mila contribuenti. Grazie a dialogo e ravvedimento. Più informazioni condivise e obiettivo zero controlli per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Sono 190mila le comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi pronte a partire per consentire ai contribuenti di valutare la propria posizione e scegliere di fornire chiarimenti all’Agenzia o rimediare. Con il nuovo ravvedimento, infatti, chi si accorge dell’errore e provvede a correggerlo beneficia di una significativa riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso. Una chance che resta salva anche se la violazione è già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche. Con il provvedimento del 18 giugno 2015 firmato dal Direttore dell’Agenzia delle entrate è stato, infatti, definito il pacchetto di dati a disposizione dei contribuenti soggetti agli studi e fissate le modalità di dialogo preventivo con il Fisco. Obiettivo dell’operazione, che segue a distanza di poche settimane quella lanciata per la corretta indicazione delle quote costanti delle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, è mettere i cittadini nelle condizioni di avere un quadro completo della loro posizione fiscale per aiutarli ad adempiere correttamente o a mettersi in regola ed evitare, così, i controlli.

L’avviso del Fisco arriva via web o sul cellulare

L’Agenzia sta invitando i 190mila contribuenti coinvolti a consultare il Cassetto fiscale aggiornato con le comunicazioni di anomalia relative al triennio 2011-2013. Le tipologie di anomalie sono riportate nell’allegato 1 del provvedimento. L’invito del Fisco arriva direttamente agli interessati senza passare dalla buca delle lettere, in modo da permettere ai cittadini di verificare tempestivamente la propria situazione e scegliere se giustificarsi o ravvedersi. Anche quest’anno le comunicazioni di anomalia sono inviate agli intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi; un invito ad accedere al proprio cassetto fiscale arriverà agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) attivati dai contribuenti e via mail o sms, nel caso dei soggetti direttamente abilitati ai servizi telematici delle Entrate.

I contribuenti, anche tramite intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, potranno fornire chiarimenti e precisazioni tramite i software gratuiti che saranno messi a disposizione dalle Entrate sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli Studi di settore (raggiungibile dal percorso: Home - Cosa devi fare - Dichiarare - Studi di settore e parametri - Studi di settore - Software).

Dialogo pro ravvedimento

Il provvedimento del 18 giugno 2015 individua l’intero pacchetto di elementi e informazioni relativi agli studi di settore da condividere, oltre a quelli sulle anomalie. Grazie a questa nuova e più avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti che hanno ricevuto le informazioni dall’Agenzia possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni. Un “rimedio” agevolato che resta salvo a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità (articoli 36-bis Dpr 600/1973 e 54-bis Dpr 633/1972) e degli esiti de controllo formale (art. 36-ter Dpr 600/1973).

Studi, più dati condivisi

Oltre alle comunicazioni di anomalie, le Entrate mettono a disposizione del cont