Diario quotidiano del 18 giugno 2015: dall'1 luglio parte il DURC online

commercialisti: servono semplificazioni; si avvicina la data di avvento del DURC on-line; agenzia ICE e Notariato: firmata l’intesa per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; risponde l’associazione non profit per le imposte non versate dal rappresentante di fatto; pagamenti elettronici: Equitalia aderisce al servizio CBILL; online il nuovo sito delle Camere di Commercio per le PMI innovative; fondi di solidarietà: modalità di presentazione della domanda di assegno ordinario e di formazione; niente spesometro per gli Ordini professionali; ricorso contro le cartelle esattoriali anche per motivi di “merito”; commercialisti a rischio

 

 Indice:

 1) Commercialisti: servono semplificazioni

 2) Si avvicina la data di avvento del DURC on line

 3) Agenzia ICE e Notariato: firmata l’intesa per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

 4) Risponde l’associazione non profit per le imposte non versate dal rappresentante di fatto

 5) Pagamenti elettronici: Equitalia aderisce al servizio CBILL

 6) Online il nuovo sito delle Camere di Commercio per le PMI innovative

 7) Fondi di solidarietà: modalità di presentazione della domanda di assegno ordinario e di formazione

 8) Niente spesometro per gli Ordini professionali

 9) Ricorso contro le cartelle esattoriali anche per motivi di “merito”

10) Commercialisti a rischio

 

 

1) Commercialisti: servono semplificazioni

Commercialisti del lavoro: Servono semplificazioni e informatizzazione. In uno studio del Consiglio nazionale un pacchetto di proposte per superare sistemi macchinosi e limiti territoriali e creare procedure standardizzate a livello nazionale.

Un pacchetto di proposte di semplificazione in materia di lavoro finalizzato alla creazione di procedure standardizzate a livello nazionale. Con un obiettivo prioritario: favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. In un documento messo a punto dalla alla Commissione “Commercialista del Lavoro”, il Consiglio nazionale della categoria mette in fila le sue idee per un miglior funzionamento del mercato del lavoro italiano. Si va dalla richiesta di un’implementazione delle procedure telematiche a quella della creazione di un sistema nazionale per le comunicazioni obbligatorie; dalla richiesta del superamento della territorialità delle liste dei disabili a quella di una semplificazione in materia di denuncia all’INAIL degli infortuni sul lavoro fino all’interoperabilità tra le amministrazioni competenti e gli intermediari. “Con i recenti interventi legislativi – spiega il Consigliere nazionale dei commercialisti delegato al lavoro, Vito Jacono – si è tentato di rilanciare la sfida della semplificazione nell’ambito del nostro mercato del lavoro, spesso caratterizzato da sistemi ancora troppo macchinosi e territoriali, che ostacolano la fluidità operativa degli addetti al settore e la mobilità dei lavoratori. L’obiettivo della semplificazione dovrebbe essere perseguito nell’ottica di favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Il documento predisposto dalla nostra Commissione di studio vuole essere un contributo di idee per rendere più agevole il lavoro dei professionisti con i suoi referenti in questo ambito”.

Accrescere le procedure telematiche

Il primo traguardo indicato dai commercialisti è quello di una semplificazione veicolata dall’implementazione delle procedure telematiche sui servizi per il lavoro, che siano facilmente fruibili da tutti: cittadini, intermediari ed istituzioni. L’analisi della Commissione del Consiglio nazionale della categoria prende spunto dal livello di reale fruibilità dei servizi del lavoro che sono oggi caratterizzati da una forte diversità territoriale, causata da un sistema informativo incompleto e frammentato. Ne è un esempio il sistema delle Comunicazioni Obbligatorie, che, per il suo carattere regionale, impedisce di avere accesso in tempo reale alla situazione anagrafico-occupazionale dei lavoratori, intralciando la mobilità sul territorio nazionale ed impedendo la libera circolazione delle informazioni tra Regioni diverse. La creazione di un sistema integrato a livello nazionale, spiega Jacono, “permetterebbe di snellire notevolmente tempi e procedure, poiché renderebbe possibile in qualunque momento e da qualunque posto la consultazione delle schede sulla situazione occupazionale del lavoratore, consentendo di adempiere agli obblighi previsti dalle normative senza dover ricorrere ad ulteriori comunicazioni. Un sistema peraltro già previsto dal Ministero del Lavoro dal 2011, ma ancora lontano dal dispiegare tutte per le sue potenzialità”.

Superamento della…

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