Diario quotidiano del 17 giugno 2015: la nuova disciplina in tema di falso in bilancio

CCIAA: in scadenza il pagamento del diritto annuale per il 2015; debiti contributivi anno 2014: convenzione tra C.N.P.R. ed Equitalia; bonus Irpef: compilazione del quadro RC del Modello Unico PF/2015; bonus fiscale sull’acquisto di beni strumentali nuovi: le imprese hanno tempo per effettuare gli investimenti fino al 30/06/2015; obblighi di astensione in caso di conflitto di interessi: criteri interpretativi ed applicativi della normativa concernente; iscrizione d’ufficio per soci di Snc e Sas; accertamento fiscale: a chi spetta l’onere della prova nelle false operazioni; società di persone in contabilità semplificata: rilevanza degli obblighi civilistici; la nuova disciplina del falso in bilancio: fattispecie, applicabilità, riflessi sulla responsabilità degli enti; dalla FNC il check list per gli studi di settore

 

 Indice:

 1) CCIAA: In scadenza il pagamento del diritto annuale per il 2015

 2) Debiti contributivi anno 2014: convenzione tra C.N.P.R. ed Equitalia

 3) Bonus Irpef: compilazione del quadro RC del Modello Unico PF/2015

 4) Bonus fiscale sull’acquisto di beni strumentali nuovi: le imprese hanno tempo per effettuare gli   investimenti fino al 30/06/2015

 5) Obblighi di astensione in caso di conflitto di interessi: criteri interpretativi ed applicativi della normativa   concernente

 6) Iscrizione d’ufficio per soci di Snc e Sas

 7) Accertamento fiscale: a chi spetta l’onere della prova nelle false operazioni

 8) Società di persone in contabilità semplificata: rilevanza degli obblighi civilistici

 9) La nuova disciplina del falso in bilancio: fattispecie, applicabilità, riflessi sulla responsabilità degli   enti

 10) Dalla FNC il check list per gli studi di settore

 

 

1) CCIAA: In scadenza il pagamento del diritto annuale per il 2015

Per molte imprese è slittato dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare il versamento del diritto annuale camerale. La proroga riguarda i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i c.d. “minimi” o “forfettari”, nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.

La Legge n. 114 dell’11 agosto 2014 ha riformulato l’art. 28 del D.L. n. 90/2014, prevedendo che l’importo del diritto annuale, come determinato per il 2014, è ridotto per l’anno 2015 del 35%, per l’anno 2016 del 40% e, a decorrere dall’anno 2017, del 50%. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato la circolare 29 dicembre 2014 (prot. 0227775), con la quale fornisce le indicazioni in merito agli importi.

Il diritto camerale è un diritto dovuto annualmente alla Camera di Commercio da parte di tutte le imprese iscritte o annotate al Registro Imprese. Il diritto è dovuto alle sedi delle Camere di Commercio ove la società ha la sede legale ovvero le unità locali, sedi secondarie o uffici di rappresentanza. Nel caso di trasferimento delle sedi, unità o uffici in altra provincia, il diritto è dovuto alla CCIAA in cui è ubicata la sede legale al 1° gennaio dell’anno in corso.

Soggetti obbligati

Sono obbligate al pagamento del diritto annuale:

– imprese individuali iscritte o annotate nella sezione ordinaria e speciale;

– società semplici agricole;

– società semplici non agricole;

– società cooperative e consorzi;

– enti economici pubblici e privati;

– aziende speciali e consorzi previsti dalla L. n. 267/00;

– Geie – Gruppo europeo di interesse economico;

– società di persone (Snc, Sas);

– società tra avvocati D.Lgs. n. 96/01;

– imprese estere con unità locali in Italia;

– Srl (anche unipersonali), Spa e Sapa;

– società consortili a responsabilità limitata per azioni.

Soggetti esonerati

Sono escluse dal pagamento del diritto annuale:

– le imprese nei confronti delle quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa nell’anno 2014 (salvo l’esercizio provvisorio dell’attività);

– le imprese individuali che abbiano cessato l’attività nell’anno 2014 e abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2015;

– le società ed altri enti collettivi che abbiano approvato il bilancio finale di liquidazione nell’anno 2014 e abbiano presentato la domanda di cancellazione al Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2015;

û le cooperative nei confronti delle quali l’Autorità Governativa abbia adottato un provvedimento di scioglimento (come prevede l’art. 2545-septiesdecies cod. civ.) nell’anno 2014.

Imprese iscritte nella sezione speciale

Il diritto annuale è dovuto in misura fissa per:

– gli imprenditori agricoli ex art. 2135 c.c.;

– i piccoli imprenditori ex art. 2083 c.c. (si tratta di coloro che esercitano un’attività per la quale il…

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