Diario quotidiano del 16 giugno 2015: illegittimo l’accertamento induttivo del reddito d'impresa fondato sulle medie di ricarico in caso di avvenuta liquidazione della merce

IVA: la Ue promuove lo split payment ma a due condizioni; la liquidazione delle rimanenze di magazzino rende nullo l’accertamento induttivo; sì alle telecamere in azienda senza accordi sindacali; professionista soggetto ad Irap per le consulenze esterne troppo costose; Unico 2015: è finalmente ufficiale la proroga dei versamenti; versamenti Inps di commercianti ed artigiani: refuso nella circolare n. 120 del 12 giugno 2015; lotta all’evasione internazionale: prove generali per accordo Fatca; rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-aprile 2015 e Report delle entrate tributarie internazionali; addizionale regionale Irpef: l’incremento si applica su tutti gli scaglioni di reddito; TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di maggio 2015

 

 Indice:

 1) Iva: la Ue promuove lo split payment ma a due condizioni

 2) La liquidazione delle rimanenze di magazzino rende nullo l’accertamento fiscale

 3) Sì alle telecamere in azienda senza accordi sindacali

 4) Professionista soggetto ad Irap per le consulenze esterne troppo costose

 5) Modello Unico 2015: è ufficiale la proroga dei versamenti

 6) Versamenti Inps di commercianti ed artigiani: refuso nella circolare n. 120 del 12 giugno 2015

7) Lotta all’evasione internazionale: prove generali per accordo Fatca

 8) Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-aprile 2015 e Report delle entrate   tributarie internazionali

 9) Addizionale regionale Irpef: l’incremento si applica su tutti gli scaglioni di reddito

 10) TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di maggio 2015

 

 

1) Iva: la Ue promuove lo split payment ma a due condizioni

Come è noto, la Commissione Ue il 12 giugno 2015 ha dato il primo via libera allo split payment Iva italiano. L’operatività della misura è però temporanea (tre anni): l’Italia, infatti, si è impegnata a non chiedere un rinnovo oltre il 31 dicembre 2017.

Inoltre, Bruxelles ha comunicato che l’Italia si è impegnata a garantire rimborsi Iva prioritari ai fornitori della P.A. e a presentare un report entro 18 mesi alla Commissione sulla durata media delle procedure.

Come è risaputo, lo split payment è comunque già operativo nel nostro Paese dallo scorso 1° gennaio. Il funzionamento prevede che i fornitori della P.A. ricevono un corrispettivo senza Iva, che viene poi versata dall’ente pubblico.

 

 

2) La liquidazione delle rimanenze di magazzino rende nullo l’accertamento fiscale

Non è legittimo l’accertamento induttivo del reddito d’impresa fondato sulle medie di ricarico in caso di avvenuta liquidazione della merce. Gli standard del Fisco sono sempre da adattare al caso specifico.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 12285 del 12 giugno 2015, ha respinto il ricorso dell’Amministrazione finanziaria confermando il verdetto della C.T.R. di Salerno. E’, quindi, nullo l’atto impositivo basato sulle medie di settore degli ultimi tre anni nel caso in cui la merce sia in liquidazione a prezzi inferiori rispetto al passato.

A seguito della ricezione di un avviso di accertamento (con il quale erano stati determinati maggiori ricavi rispetto a quelli dichiarati, applicando al costo del venduto il ricarico percentuale risultante dalla media delle ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate) un contribuente impugnava l’atto impositivo, adducendo che nell’anno oggetto di controllo, per il quale, peraltro, era stata dichiarata una perdita, l’azienda era stata ceduta e, quindi, nei primi mesi dell’anno erano state poste in essere soltanto le operazioni relative alla liquidazione della merce ancora giacente in magazzino. Non sarebbe stato corretto, pertanto, l’accertamento induttivo esperito dal Fisco sulla base della media del ricarico delle annualità precedenti in regolare esercizio d’attività.

La Cassazione ha ribadito, al riguardo, che il Fisco può esperire l’accertamento induttivo anche in presenza di contabilità formalmente regolare, quando la stessa può essere comunque considerata complessivamente inattendibile in quanto confliggente con le regole fondamentali di ragionevolezza. In tal caso, tuttavia, l’utilizzo delle media aritmetica, anziché di quella ponderale, per la ricostruzione indiretta dei ricavi del contribuente, è consentita solo quando sussiste omogeneità della merce considerata.

Nel caso di specie, la merce posta in liquidazione nell’anno oggetto di accertamento non poteva ritenersi confrontabile con quella dei precedenti anni, atteso che, come evidenziato dalla Cassazione, è dato di esperienza comune che il prezzo praticato in sede di liquidazione, comprensiva delle rimanenze di magazzino e, quindi, generalmente anche di prodotti obsoleti, non corrisponde al valore di mercato,…

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