Diario quotidiano del 10 giugno 2015: finalmente la proroga per i versamenti da Unico 2015

Pubblicato il 10 giugno 2015



raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate; Durc: sono validi fino a scadenza; misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF; tassa rifiuti: è annullabile la cartella di pagamento se manca la motivazione; cinque per mille: disponibili gli elenchi dei ritardatari che possono regolarizzare; studi di settore: ampliato il regime premiale per il 2014; modifiche alla disciplina Irap: circolare delle Entrate con tutte le risposte; disponibile il software di controllo Modello Unico Enti non commerciali (Enc)/2015; aggiornamento dell’elenco delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014; confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario; studio Notariato rent to buy: sfratto immobiliare facile; Voluntary Disclosure: software di controllo delle istanze

 

 Indice:

 1) Raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate

 2) Durc: sono validi fino a scadenza

 3) Misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF

 4) Tassa rifiuti: è annullabile la cartella di pagamento se manca la motivazione

 5) Cinque per mille: disponibili gli elenchi dei ritardatari che possono regolarizzare

 6) Studi di settore: ampliato il regime premiale per il 2014

 7) Modifiche alla disciplina Irap: circolare delle Entrate con tutte le risposte

 8) Disponibile il software di controllo Modello Unico Enti non commerciali (Enc)/2015

 9) Aggiornamento dell’elenco delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014

 10) Confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario

 11) Studio Notariato rent to buy: sfratto immobiliare facile

 12) Voluntary Disclosure: software di controllo delle istanze

 13) Posticipato al 6 luglio 2015 il termine per versare le imposte

 

 

1) Raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate

Due pesi e due misure? Tutti i contribuenti sono uguali dinnanzi alla legge, ma pare che l’Amministrazione finanziaria sia più uguale di altri.

Infatti, secondo il parere dell’Agenzia delle entrate, contenuto nella risoluzione n. 57 del 8 giugno 2015, il raddoppio dei termini sarebbe escluso per la correzione degli errori contabili: il maggior termine per l’accertamento opera solo a favore dell’Amministrazione finanziaria!

Dunque, seguendo tale interpretazione, il raddoppio dei termini di decadenza dal potere di accertamento opera esclusivamente a favore dell’Amministrazione finanziaria e, quindi, non può consentire l’utilizzo della procedura di correzione degli errori contabili con riferimento a periodi d’imposta ormai “chiusi” in base agli ordinari termini di accertamento.

La questione è scaturita da un quesito posto da una società che, nel bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, aveva operato la correzione di errori contabili, consistenti nella mancata imputazione di componenti negativi di reddito nei corretti esercizi di competenza (nella specie, il 2008). La correzione, effettuata secondo quanto previsto dallo IAS 8, riguardava una complessa operazione, che prevedeva l’aumento del capitale sociale e la successiva costituzione di un diritto di usufrutto sulle azioni di nuova emissione.

Nel presentare l’istanza di interpello, la società chiedeva di conoscere se sia possibile applicare al caso di specie la procedura prevista dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 31/2013 e quindi recuperare i costi non dedotti nel periodo 2008 ed evidenziati nel bilancio 2013, considerato che tale periodo d’imposta è, per la società, ancora suscettibile di accertamento ai sensi dell’art. 43 comma 3 del DPR 600/73, poiché in precedenza erano stati rilevati fatti che hanno comportato obbligo di denuncia penale.

La suddetta circolare n. 31/2013 ha riconosciuto la possibilità, per evitare fenomeni di doppia imposizione, di imputare fiscalmente componenti negativi e/o positivi di reddito nel corretto periodo di competenza e di sterilizzarli nel momento in cui sono imputati in bilancio a seguito della correzione dell’errore contabile.In particolare, ai fini del riconoscimento dei componenti negativi, la circolare ha precisato che, qualora l’annualità oggetto di errore non sia più emendabile ai sensi dell’art. 2 comma 8-bis del DPR 322/98, occorre:

- riliquidare autonomamente la dichiarazione relativa all’annualità dell’omessa imputazione e, nell’ordine, le annualità successive, fino a quella ancora emendabile;- per tale ultima annualità, presentare apposita dichiarazione integrativa (c.d. di sintesi), in cui devono confluire le risultanze delle precedenti riliquidazioni autonomamente effettuate.

La possibilità per il contribuente di utilizzare tale procedura deve, tuttavia, essere coordinata con i termini di accertamento di cui all’art. 43 del DPR 600/73 (ai sensi del quale “gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione”) e deve, quindi, intendersi limitata ai soli periodi d’imposta ancora suscettibili di attività accertativa al momento di scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione integrativa.

 

 

2) Durc: sono validi fino a scadenza

I vecchi Durc vanno bene fino alla scadenza, infatti, i certificati di regolarità contributiva (Durc) ottenuti prima dell’entrata in vigore della procedura online, fissata al 1° luglio, si potranno utilizzare nei casi e per i periodi di validità previsti dalla vecchia disciplina.

E’, infatti, intervenuto il Ministero del lavoro, con la circolare n. 19/2015, che, tuttavia, precisa che, in fase di avvio del nuovo sistema, non sarà possibile fare verifiche online a imprese, lavoratori autonomi, banche e consulenti. Subito in vigore (dal 16 giugno 2015) la norma sullo “scostamento non grave”: c’è comunque regolarità in presenza di debiti fino a 150 euro (oggi 100 euro).

A distanza di un anno arriva in porto la semplificazione del Durc. Dal 1° luglio si potrà verificare in tempo reale se un’impresa o un lavoratore autonomo è in regola con i contributi e gli adempimenti nei confronti dell’Inps, dell’Inail e delle casse edili (quest’ultima soltanto per le aziende dell’edilizia). A prevedere la novità è stato il D.L. n. 34/2014 (convertito dalla Legge n. 78/2014) attuata dal D.M. 30 gennaio 2015, pubblicato sulla G.U. n. 125/2015, in vigore dal prossimo 16 giugno relativamente alle norme degli art. 3, commi 2 e 3 (requisiti di regolarità), art. 5 (procedure concorsuali) e art. 8 (cause ostative alla regolarità).

 

 

3) Misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF

E' stato pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente del sito del Ministero il codice di comportamento del MEF, adottato con provvedimento del Ministro Pier Carlo Padoan il 7 aprile 2015.

Il Codice si applica non soltanto ai dirigenti e al personale in servizio presso il Ministero, ma anche a soggetti che si interfacciano in modo continuativo con l’Amministrazione (consulenti, dipendenti di ditte esterne ecc.). Esso declina in maniera più dettagliata le prescrizioni contenute nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, di cui al D.P.R. n. 62/2013, introducendo, ad esempio, misure più stringenti in materia di comunicazione degli interessi finanziari, dei conflitti d’interesse e degli obblighi di astensione.

Il Codice di comportamento, definisce, ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i doveri di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i dipendenti, incluso il personale con qualifica dirigenziale, del Ministero sono tenuti ad osservare al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione e il servizio esclusivo alla cura dell'interesse pubblico.

Nel Codice vengono analiticamente disciplinati anche gli obblighi e le tutele per il dipendente che viene a conoscenza di un fatto di corruzione e che lo segnala (whistleblowing).

Si ricorda che è stata già attivata un’apposita procedura informatica attraverso la quale i dipendenti possono inviare le segnalazioni di illecito. La comunicazione giunge direttamente alla casella di posta certificata del Responsabile della prevenzione della corruzione del MEF che assicurerà la riservatezza dei dati del denunciante nel successivo esame da parte delle strutture. La possibilità di segnalare illeciti è estesa a tutti i cittadini tramite un apposito modello disponibile online all’indirizzo: www.dag.mef.gov.it/procedimenti_amministrativi/segnalazione_illeciti/

(MEF, nota del 8 giugno 2015)

 

 

4) Tassa rifiuti: è annullabile la cartella di pagamento se manca la motivazione

TARES: è out la cartella priva di motivazioni: I giudici tributari di Lecce hanno, infatti, annullato la cartella di pagamento della TARES per difetto di motivazione e hanno, inoltre, disapplicato il regolamento per l’elaborazione del metodo normalizzato della tariffa rifiuti. I calcoli matematici previsti nel metodo non consentono al contribuente di difendersi. Il comune è tenuto a dimostrare i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti, dato che la tariffa rifiuti non può superare tali costi. Dunque, il contribuente non viene posto nelle condizioni di potersi difendere in maniera efficace dal momento che non conosce come il comune sia arrivato, non solo a determinare le tariffe tra il minimo e il massimo, ma soprattutto, a quantificare le relative cifre.

La Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sez. 2, con la sentenza n. 1891 del 1° giugno 2015, ha annullato per difetto di motivazione una cartella di pagamento in cui veniva chiesto il pagamento della TARES, anno 2013.

L’occupazione riguarda locali adibiti ad albergo. La sentenza, nelle sue motivazioni, fa il punto sui diversi aspetti di questo balzello locale.

Il giudice tributario, nel caso di specie, richiama la sentenza n. 15638 del 12 agosto 2004 della Corte di Cassazione, nella quale viene stabilito che anche nella cartella di pagamento della TARSU, il Comune ha l’obbligo di chiarire (sia pure in maniera sintetica) le ragioni (intese come indicazione sia della mera causale sia della motivazione vera e propria) dell’iscrizione nel ruolo (nella specie suppletivo).

(Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sentenza n. 1891/2/2015 del 1° giugno 2015)

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5) Cinque per mille: disponibili gli elenchi dei ritardatari che possono regolarizzare

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibili, in tre distinti elenchi - Elenco associazioni sportive dilettantistiche; Elenco degli enti del volontariato; Elenco degli Enti della ricerca scientifica e dell'università - i dati degli enti che hanno presentato la domanda di iscrizione al 5 per mille dopo i termini.

I soggetti interessati hanno tempo fino al 30 settembre 2015 per regolarizzare (articolo 2, comma 2, del Dl 16/2012), inviando la documentazione integrativa e versando una sanzione di 258 euro (modello F24 - codice tributo 8115).

 

 

6) Studi di settore: ampliato il regime premiale per il 2014

Più ampio il regime premiale per il 2014. Sono 157 gli studi ammessi (+35%). In corsa oltre 2 mln di contribuenti. Sono 157 gli studi di settore in lizza per rientrare nel regime premiale per il periodo d’imposta 2014. Una chance in termini di semplificazione dei controlli per una platea potenziale di oltre 2 milioni di contribuenti. Il provvedimento n. 78324 del 9 giugno 2015 diramato dal direttore dell’Agenzia delle entrate contiene l’elenco degli studi ammessi e, con 41 nuovi ingressi in lista, massimizza il numero delle attività che vi possono rientrare, facendo registrare un balzo del 35% rispetto agli studi interessati per l’anno d’imposta precedente.

Studi di settore coinvolti

Per il periodo d’imposta 2014 hanno accesso al regime premiale i 157 studi per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno 4 tra le seguenti diverse tipologie: efficienza e produttività del fattore lavoro; efficienza e produttività del fattore capitale; efficienza di gestione delle scorte; redditività; struttura.

Oppure a tre delle tipologie indicate sopra e che, contemporaneamente, prevedono l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.

Caratteristiche

Il regime premiale, introdotto dal D.L. n. 201/2011, induce una maggiore compliance fiscale dei contribuenti che per accedervi sono tenuti a dichiarare ricavi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, anche a seguito di adeguamento, assolvere regolarmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi, risultare coerenti e normali con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione.

Vantaggi

Il regime premiale consente di beneficiare dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi basati sulle presunzioni semplici, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l'attività di accertamento e dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo, che è ammessa solo a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Studi di settore che presentano   almeno 4 delle tipologie di indicatori previste dall’articolo 2 del presente   Provvedimento:

UG98U   - Riparazione di beni di consumo nca

VD05U   - Produzione e conservazione di carne

VD11U   - Produzione di olio di oliva e di semi

VD15U   - Trattamento igienico e confezionamento di latte e derivati

VD17U   - Fabbricazione di prodotti in gomma e plastica

VD22U   - Fabbricazione di apparecchiature per illuminazione, di lampade elettriche   ed insegne luminose

VD23U   - Laboratori di corniciai

VD25U   - Concia delle pelli e del cuoio

VD29U   - Produzione di calcestruzzo e di altri prodotti per l'edilizia

VD30U   - Recupero e preparazione per riciclaggio e commercio all'ingrosso di rottami   metallici

VD31U   - Fabbricazione di saponi, detersivi, profumi e oli essenziali

VD36U   - Fusione di metalli, prima trasformazione del ferro e dell'acciaio

VD37U   - Costruzione e riparazione di imbarcazioni

VD39U   - Fabbricazione di coloranti, pitture, vernici

VD40U   - Fabbricazione di motori, generatori ed altri apparecchi elettrici

VD41U   - Fabbricazione e riparazione di macchine ed attrezzature per ufficio

VD42U   - Fabbricazione e riparazione di elementi per ottica

VD43U   - Fabbricazione di apparecchi medicali e protesi

VD44U   - Fabbricazione di accessori per autoveicoli, motoveicoli e biciclette

VD45U   - Lavorazione e commercio all'ingrosso di caffè

VD46U   - Fabbricazione di prodotti chimici

VD49U   - Fabbricazione di materassi

VG38U   - Riparazione di calzature e di altri articoli in pelle, cuoio o in altri   materiali simili

VG52U   - Confezionamento di generi alimentari e non

VG76U   - Servizi di ristorazione collettiva

VG79U   - Noleggio di autovetture e altri mezzi di trasporto terrestre

VG85U   - Discoteche, sale da ballo, night club e scuole di danza

VG89U   - Servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di   supporto

VG96U   - Altre attività di manutenzione autoveicoli e di soccorso stradale

WD01U   - Produzione dolciaria

WD02U   - Produzione di paste alimentari

WD03U   - Molitoria dei cereali

WD04B   - Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini

WD06U   - Fabbricazione di ricami

WD07A   - Fabbricazione di articoli di calzetteria

WD07B   - Confezione ed accessori per abbigliamento

WD08U   - Fabbricazione di calzature, parti e accessori

WD09A   - Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno

WD09B   - Lavorazione del legno

WD10U   - Confezione di biancheria

WD12U   - Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria

WD13U   - Nobilitazione dei tessili

WD14U   - Produzione tessile

WD16U   - Confezione su misura di vestiario

WD18U   - Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta

WD19U   - Fabbricazione di porte e finestre in metallo, tende da sole

WD20U   - Fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo

WD21U   - Fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista

WD24U   - Confezione e commercio al dettaglio di articoli in pelliccia

WD26U   - Confezione di vestiario in pelle

WD27U   - Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria

WD28U   - Fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro

WD32U   - Fabbricazione, installazione e riparazione di macchine e apparecchi   meccanici

WD33U   - Produzione e lavorazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria

WD34U   - Fabbricazione e riparazione di protesi dentarie

WD35U   - Editoria, prestampa, stampa e legatoria

WD38U   - Fabbricazione di mobili metallici per uffici e negozi

WD47U   - Fabbricazione di articoli in carta e cartone

WG31U   - Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori

WG33U   - Servizi degli istituti di bellezza

WG34U   - Servizi di acconciatura

WG36U   - Servizi di ristorazione commerciale

WG37U   - Bar, gelaterie e pasticcerie

WG44U   - Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere

WG55U   - Servizi di pompe funebri e attività connesse

WM01U   - Commercio al dettaglio di alimentari

 

Studi di settore che presentano   almeno tre delle tipologie di indicatori previste dall’articolo 2 del   presente Provvedimento e che, contemporaneamente, prevedono l’indicatore   “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli   ammortamenti”:

UM87U   - Commercio al dettaglio di altri prodotti nca

UM88U   - Commercio all'ingrosso di altri prodotti nca

VG40U   - Locazione, valorizzazione, compravendita di beni immobili

VG46U   - Riparazione di trattori agricoli

VG48U   - Riparazione di elettrodomestici e di prodotti di consumo audio e video

VG53U   - Servizi linguistici e organizzazione di convegni e fiere (per l’attività di   impresa)

VG54U   - Sale giochi e biliardi, gestione di apparecchi automatici da   intrattenimento

VG78U   - Attività delle agenzie di viaggio e turismo e dei tour operator

VG81U   - Noleggio di macchine e attrezzature per l'edilizia

VG88U   - Autoscuole, scuole nautiche e agenzie di disbrigo pratiche

VG90U   - Esercizio della pesca e attività connesse

VG95U   - Servizi dei centri per il benessere fisico e stabilimenti termali

VM11U   - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di ferramenta ed utensileria,   termoidraulica, legname, materiali da costruzione, piastrelle, pavimenti e   prodotti vernicianti

VM12U   - Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati

VM13U   - Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

VM17U   - Commercio all'ingrosso di cereali, legumi secchi e sementi

VM23U   - Commercio all'ingrosso di medicinali, di articoli medicali e ortopedici

VM24U   - Commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria

VM31U   - Commercio all'ingrosso di orologi e gioielleria

VM33U   - Commercio all'ingrosso di cuoio, pelli e pellicce

VM34U   - Commercio all'ingrosso di calzature, pelletterie e articoli da viaggio

VM36U   - Commercio all'ingrosso di libri, riviste e giornali

VM37U   - Commercio all'ingrosso di saponi, detersivi, profumi e cosmetici

VM39U   - Commercio al dettaglio di combustibili per uso domestico e per   riscaldamento

VM40B   - Commercio al dettaglio ambulante di fiori e piante

VM41U   - Commercio all'ingrosso di macchine e attrezzature per ufficio

VM42U   - Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici

VM43U   - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di macchie e attrezzature agricole e   per il giardinaggio

VM44U   - Commercio al dettaglio di macchine e attrezzature ufficio

VM46U   - Commercio all'ingrosso di articoli per fotografia, cinematografia, ottica e   strumenti scientifici

VM47U   - Commercio al dettaglio di natanti e forniture di bordo

VM48U   - Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

VM80U   - Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione

VM81U   - Commercio all'ingrosso di combustibili

VM82U   - Commercio all'ingrosso di metalli

VM83U   - Commercio all'ingrosso di prodotti chimici

VM84U   - Commercio all'ingrosso di macchine utensili

VM85U   - Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco

VM86U   - Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

WD04A   - Estrazione di pietre ornamentali, ghiaia e sabbia e altri minerali

WG50U   - Intonacatura, rivestimento, tinteggiatura ed altri lavori di completamento   e finitura degli edifici

WG58U   - Campeggi, aree attrezzate per roulotte e villaggi turistici

WG60U   - Stabilimenti balneari

WG67U   - Tintorie e lavanderie

WG68U   - Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco

WG70U   - Servizi di pulizia

WG72A   - Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente

WG72B   - Altri trasporti terrestri di passeggeri

WG74U   - Attività fotografiche (per l’attività di impresa)

WG75U   - Installazione di impianti elettrici, idraulico-sanitari e altri impianti

WK16U   - Amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e   sevizi integrati di gestione (per l’attività di impresa e di lavoro autonomo)  

WK21U   - Attività degli studi odontoiatrici (per l’attività di impresa)

WM02U   - Commercio al dettaglio di carni

WM03A   - Commercio al dettaglio ambulante di alimentari e bevande

WM03B   - Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa,   articoli di abbigliamento

WM03C   - Commercio al dettaglio ambulante di mobili e altri articoli n.c.a.

WM03D   - Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie

WM04U   - Farmacie

WM05U   - Commercio ad dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori  

WM06A   - Commercio al dettaglio di elettrodomestici e casalinghi

WM06B   - Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti

WM07U   - Commercio al dettaglio di filati per maglieria e di merceria

WM08U   - Commercio al dettaglio di giochi, giocattoli, articoli sportivi

WM09A   - Commercio di autoveicoli

WM09B   - Commercio di motocicli e ciclomotori

WM10U   - Commercio di parti e accessori di autoveicoli e motoveicoli

WM15A   - Commercio al dettaglio e riparazione di orologi e gioielli

WM15B   - Commercio al dettaglio di materiale per ottica, fotografia, cinematografia,   strumenti di precisione

WM16U   - Commercio al dettaglio di articoli di profumeria e per l'igiene personale

WM18A   - Commercio all'ingrosso di fiori e piante

WM18B   - Commercio all'ingrosso di animali vivi

WM19U   - Commercio all'ingrosso di tessuti ed abbigliamento

WM20U   - Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio

WM21A   - Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi

WM21B   - Commercio all'ingrosso di bevande

WM21C   - Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca

WM21D   - Commercio all'ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata

WM21E   - Commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari

WM22A   - Commercio all'ingrosso di elettrodomestici, elettronica di consumo,   materiale elettrico e supporti audio e video

WM22B   - Commercio all'ingrosso di casalinghi

WM22C   - Commercio all'ingrosso di mobili di qualsiasi materiale

WM25A   - Commercio all'ingrosso di giochi e giocattoli

WM25B   - Commercio all'ingrosso di articoli sportivi

WM27A   - Commercio al dettaglio di frutta e verdura

WM27B   - Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi

WM28U   - Commercio al dettaglio di tessuti, tappeti e biancheria per la casa

WM29U   - Commercio al dettaglio di mobili e articoli in legno, sughero, vimini e   plastica

WM30U   - Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

WM32U   - Commercio al dettaglio di oggetti d'arte, di culto e di decorazione,   chincaglieria, bigiotteria, bomboniere, articoli da regalo e per fumatori

WM35U   - Erboristerie

WM40A   - Commercio al dettaglio di fiori e piante

 

 

7) Modifiche alla disciplina Irap: circolare delle Entrate con tutte le risposte

Nuovi chiarimenti in arrivo sulle novità introdotte dalla Legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014) nelle disposizioni Irap.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 22/E del 9 giugno 2015, si è soffermata sulle questioni interpretative sollevate dalle associazioni di categoria in materia di deducibilità del costo del lavoro dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. Il documento di prassi, inoltre, risponde alle domande sul credito d’imposta previsto per i contribuenti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti e scioglie i dubbi su public utilities e società che ricorrono a contratti di somministrazione.

Si alle deduzioni Irap per le public utilities, no ai contratti a termine

Le public utilities, escluse per legge dalle deduzioni sul cuneo fiscale, possono beneficiare, ai fini Irap, della deducibilità integrale del costo del lavoro sostenuto in relazione al personale impiegato a tempo indeterminato. Sono, invece, esclusi dal beneficio i contratti a termine, stante la ratio della norma di promuovere gli impieghi a tempo indeterminato.

Contratti di somministrazione lavoro

Le imprese possono dedurre il costo del lavoro dalla base imponibile Irap anche in caso di personale somministrato. Questo però è possibile solo se il rapporto contrattuale tra Agenzia per il lavoro (somministratrice) e dipendente sia a tempo indeterminato, a prescindere dal tipo di contratto commerciale intercorrente tra impresa e Agenzia per il lavoro (che può essere a termine oppure a tempo indeterminato).

Contratti a termine

I contratti a termine, cioè i rapporti di lavoro regolati a tempo determinato, in funzione del tipo di attività svolta (ad esempio, lavoratori stagionali) ovvero della normativa di settore, stante la ratio della norma, finalizzata a incentivare gli impieghi a tempo indeterminato, sono esclusi dalla deducibilità integrale delle spese per il personale. In proposito, la circolare ricorda che il comma 4-octies) dell’articolo 11 del decreto Irap, nella formulazione originaria, prevedeva l’estensione della deducibilità integrale del costo del lavoro anche per ogni operatore agricolo impiegato a tempo determinato con almeno 150 giornate lavorative e con un contratto di durata triennale, ma, questa previsione, è stata tuttavia successivamente abrogata (articolo 2, comma 1, lettera b), Dl 4/2015).

Credito d’imposta in assenza di personale

Ai contribuenti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, spetta invece un credito d’imposta, pari al 10% dell’Irap lorda (articolo 1, comma 21, legge 190/2014). La circolare chiarisce che il beneficio può essere riconosciuto solo in favore dei contribuenti che non si avvalgano – in alcun modo – di personale dipendente. Secondo il tenore letterale della norma, l’agevolazione è preclusa a chi, nel corso dell’anno, ha avuto lavoratori alle proprie dipendenze, anche se per un periodo di tempo limitato.

Deduzione forfetaria imposte sui redditi

In merito alla deducibilità dalle imposte sui redditi del 10% dell’Irap, forfetariamente riferita a interessi passivi e oneri assimilati indeducibili, la circolare 16/E del 2009 ha chiarito che l’imposta regionale, rilevante per il calcolo della deduzione spettante, è quella versata, a titolo di saldo del periodo d’imposta precedente e di acconto di quello successivo, nei limiti – per quanto riguarda l’acconto – dell’imposta effettivamente dovuta.

Per quanto concerne il nuovo credito d’imposta, quantificato in misura pari al 10% dell’Irap lorda, il comma 21 della Stabilità 2015 dispone che lo stesso deve essere utilizzato “esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione”.

La compensazione “orizzontale” prevista dalla norma, mediante utilizzo del credito anche per debiti diversi da quelli relativi al pagamento dell’Irap, fa sì che non vi sia una diretta correlazione tra il credito maturato e l’Irap dovuta in relazione a ciascun periodo d’imposta. Pertanto, la “deduzione forfetaria” del 10% prevista ai fini Ires/Irpef va calcolata sull’Irap al lordo del credito. Ciò anche nel caso in cui il contribuente decidesse di utilizzare il credito maturato per compensare l’Irap di periodo, trattandosi comunque di imposta dovuta e versata previa compensazione con il credito spettante.

Tfr e fondi dentro il calcolo per la deducibilità

Le quote di Tfr maturate a partire dall’esercizio 2015 rientrano a pieno titolo nella determinazione delle spese deducibili per il personale dipendente, trattandosi di costi sostenuti a fronte di debiti certi a carico del datore di lavoro. I fondi accantonati dal 2015 per oneri futuri connessi a spese per il personale rilevano al verificarsi dell’evento che ha costituito il presupposto dello stanziamento in bilancio. Anche i fondi accantonati in anni precedenti all’entrata in vigore delle nuove regole rientrano nel calcolo del costo del personale deducibile in sede di utilizzo. Nel caso in cui tali fondi abbiano generato, in passato, Irap deducibile dalle imposte sui redditi, sarà necessario recuperare l’imposta dedotta mediante rilevazione di un componente positivo di reddito ai sensi dell’art. 88 del Tuir.

 

 

8) Disponibile il software di controllo Modello Unico Enti non commerciali (Enc)/2015

Si tratta della versione software: 1.3.1 del 08/06/2015.

L’Agenzia delle entrate ha anche reso disponibili nuovi versioni di controllo per i programmi di Unico società di capitali.

Aggiornamenti

La versione 1.2.0 della procedura di controllo consente il controllo dei seguenti modelli:

Modello Unico SP 2015 versione 1.0.0 del 11/05/2015

Modello Unico PF 2015 versione 1.0.0 del 28/05/2015

Modello Unico EnC 2015 versione 1.0.2 del 08/06/2015

Quadro RN – E’ stato corretto il controllo software (in caso di perdite) relativo al campo RN7.

Modello Unico SC 2015 versione 1.0.2 del 08/06/2015

Quadro RU – E’ stata corretto il controllo software del campo RU 53.

Quadro RZ – E’ stata corretto l’allineamento del valore relativo al campo RZ29 Col. 10.

 

 

9) Aggiornamento dell’elenco delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014

Il Mef comunica che, in esito alle pubblicazioni effettuate per alcuni Comuni in rettifica dei precedenti dati, è stato ripubblicato l’elenco riepilogativo delle aliquote e delle esenzioni dell’addizionale comunale all’IRPEF, applicabili per l’anno d’imposta 2014, aggiornato al 5 giugno 2015.

L’aggiornamento riguarda, in particolare, i Comuni di Bedero Valcuvia (A728), Belgioioso (A741), Breno (B149), Canicattì (B602), Cissone (C738), Cormons (D014), Crucoli (D189), Drapia (D364), Fragagnano (D754), Gatteo (D935), Gavardo (D940), Ghiffa (E003), Magenta (E801), Magherno (E804), Mirabello Monferrato (F232), Monte Urano (F653), Orbassano (G087), Ostuni (G187), Pietrafitta (G615), Pietragalla (G616), Piglio (G659), Qualiano (H101), Roddino (H473), San Martino in Pensilis (H990), San Marcellino (H978), Sannicola (I059), San Pietro a Maida (I093), Somma Vesuviana (I820), Venasca (L729) e Villachiara (L923).

Viene precisato che per il Comune di San Marcellino l’aggiornamento dei dati riguarda l’aumento dell’aliquota allo 0,8% in considerazione della dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente. Per tutti gli altri Comuni, la rettifica dei dati ha ad oggetto l’inserimento della soglia di esenzione dall’imposta in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali.

L’elenco aggiornato è disponibile alla pagina

http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/addirpefcom/aliquote/elenco2014.htm.

L’Agenzia delle Entrate ha già avviato le necessarie attività di competenza volte a tenere conto degli aggiornamenti in questione.

(MEF, comunicato del 9 giugno 2015)

 

 

10) Confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario

Il Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, che hanno il compito di monitorare l’attuazione dei piani di rientro dei deficit sanitari delle Regioni, nella riunione del 9 aprile 2015 hanno constatato che nell’esercizio 2014 la regione Molise non ha raggiunto gli obiettivi previsti.

Pertanto, per l’anno d’imposta 2015, nella suddetta regione, si sono realizzate le condizioni per confermare l’applicazione automatica delle maggiorazioni dell’aliquota dell’IRAP, imposta regionale sulle attività produttive, nella misura di 0,15 punti percentuali, e dell’addizionale regionale all’IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, nella misura di 0,30 punti percentuali (l’applicazione delle maggiorazioni è prevista dall’articolo 2, comma 86, della legge 191/2009, con le procedure di cui all’articolo 1, comma 174, della legge 311/2004).

L’Agenzia delle entrate comunicherà le modalità di calcolo dell’acconto IRAP da effettuarsi nel 2015 tenendo conto della maggiorazione di aliquota, nonché le modalità applicative dell’incremento di 0,30 punti percentuali dell’addizionale regionale IRPEF per l’anno d’imposta 2015.

(MEF, comunicato del 9 giugno 2015)

 

 

11) Studio Notariato rent to buy: sfratto immobiliare facile

Grazie al contratto di rent to buy si passa subito dall’ufficiale giudiziario per sfratti e recupero canoni. È c’è anche la possibilità di bypassare il blocco degli sgomberi. Con lo speciale contratto, introdotto dal decreto “sblocca Italia” (art. 23 del n. 133/2014) il proprietario può saltare un passaggio e, in caso di inadempimento dell’inquilino/compratore, passare subito all’esecuzione del rilascio dell’immobile e ai pignoramenti.

Lo studio n. 283-2015/C del Consiglio nazionale notarile pubblicato il 9 maggio 2015, ed approvato il 28 maggio 2015, mette in risalto tale nuova possibilità. Se il contratto di rent to buy ha la forma dell’atto pubblico e contiene una clausola risolutiva espressa, il proprietario/concedente dell’immobile ha la possibilità di agire subito, in sede esecutiva, per ottenere il rilascio dell’immobile sulla base di un titolo esecutivo stragiudiziale. Per essere prudenti, al massimo dovrà passare una seconda volta dal notaio per dichiarare davanti al pubblico ufficiale di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa. Si può, però, sempre saltare la fase del processo davanti al tribunale per ottenere una sentenza o un titolo esecutivo equivalente. Questo sia per le morosità dell’inquilino sia per ottenere la restituzione dell’alloggio alla scadenza del contratto. La agevolazione riguarda il contratto “rent to buy”, cioè il contratto misto tra una locazione e una compravendita, in cui l’inquilino con l’affitto paga il prezzo dell’immobile, che può riscattare a fine contratto. I problemi pratici risolti dallo studio notarile riguardano le ipotesi in cui le cose non filano lisce e il proprietario deve tutelarsi. Lo studio dei notai sottolinea che il contratto stipulato dal notaio è atto pubblico, in cui sono descritti diritti di credito certi, liquidi ed esigibili: sussistono, dunque, i requisiti dell’articolo 474 del codice di procedura civile per riconoscere nel contrato “rent to buy”, contenente la clausola risolutiva espressa (in base alla quale il contratto si scioglie automaticamente in caso di morosità), la natura di titolo esecutivo.

 

 

12) Voluntary Disclosure: software di controllo delle istanze

Disponibile il software di controllo Istanze di Collaborazione Volontaria

La procedura consente il controllo del Modello per l’Istanza di Collaborazione Volontaria (Voluntary Disclosure).

L'effettuazione del controllo di conformità dei file contenenti le comunicazioni è obbligatoria; in tale fase, infatti, viene prodotto il file controllato (con estensione .dcm) predisposto per la successiva fase di autenticazione. Si evidenzia che in fase di controllo delle comunicazioni saranno notificati gli eventuali errori o incongruenze presenti nella fornitura. In presenza di informazioni errate non viene generato il file "controllato" (con estensione .dcm), e pertanto è necessario rimuovere tutte le anomalie riscontrate. Per la compilazione del file è necessario attenersi a tutte le regole definite nelle specifiche e nelle note tecniche allegate alla normativa.

(Agenzia delle entrate, nota del 9 giugno 2015)

 

 

13) Oosticipato al 6 luglio 2015 il termine per versare le imposte

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%.

La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.

(MEF, Comunicato Stampa N° 121 del 09/06/2015)

 

Vincenzo D’Andò