Diario quotidiano del 10 giugno 2015: finalmente la proroga per i versamenti da Unico 2015

Pubblicato il 10 giugno 2015

raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate; Durc: sono validi fino a scadenza; misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF; tassa rifiuti: è annullabile la cartella di pagamento se manca la motivazione; cinque per mille: disponibili gli elenchi dei ritardatari che possono regolarizzare; studi di settore: ampliato il regime premiale per il 2014; modifiche alla disciplina Irap: circolare delle Entrate con tutte le risposte; disponibile il software di controllo Modello Unico Enti non commerciali (Enc)/2015; aggiornamento dell’elenco delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014; confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario; studio Notariato rent to buy: sfratto immobiliare facile; Voluntary Disclosure: software di controllo delle istanze

 

 Indice:

 1) Raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate

 2) Durc: sono validi fino a scadenza

 3) Misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF

 4) Tassa rifiuti: è annullabile la cartella di pagamento se manca la motivazione

 5) Cinque per mille: disponibili gli elenchi dei ritardatari che possono regolarizzare

 6) Studi di settore: ampliato il regime premiale per il 2014

 7) Modifiche alla disciplina Irap: circolare delle Entrate con tutte le risposte

 8) Disponibile il software di controllo Modello Unico Enti non commerciali (Enc)/2015

 9) Aggiornamento dell’elenco delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014

 10) Confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario

 11) Studio Notariato rent to buy: sfratto immobiliare facile

 12) Voluntary Disclosure: software di controllo delle istanze

 13) Posticipato al 6 luglio 2015 il termine per versare le imposte

 

 

1) Raddoppio dei termini favorevole solo all’Agenzia delle entrate

Due pesi e due misure? Tutti i contribuenti sono uguali dinnanzi alla legge, ma pare che l’Amministrazione finanziaria sia più uguale di altri.

Infatti, secondo il parere dell’Agenzia delle entrate, contenuto nella risoluzione n. 57 del 8 giugno 2015, il raddoppio dei termini sarebbe escluso per la correzione degli errori contabili: il maggior termine per l’accertamento opera solo a favore dell’Amministrazione finanziaria!

Dunque, seguendo tale interpretazione, il raddoppio dei termini di decadenza dal potere di accertamento opera esclusivamente a favore dell’Amministrazione finanziaria e, quindi, non può consentire l’utilizzo della procedura di correzione degli errori contabili con riferimento a periodi d’imposta ormai “chiusi” in base agli ordinari termini di accertamento.

La questione è scaturita da un quesito posto da una società che, nel bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, aveva operato la correzione di errori contabili, consistenti nella mancata imputazione di componenti negativi di reddito nei corretti esercizi di competenza (nella specie, il 2008). La correzione, effettuata secondo quanto previsto dallo IAS 8, riguardava una complessa operazione, che prevedeva l’aumento del capitale sociale e la successiva costituzione di un diritto di usufrutto sulle azioni di nuova emissione.

Nel presentare l’istanza di interpello, la società chiedeva di conoscere se sia possibile applicare al caso di specie la procedura prevista dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 31/2013 e quindi recuperare i costi non dedotti nel periodo 2008 ed evidenziati nel bilancio 2013, considerato che tale periodo d’imposta è, per la società, ancora suscettibile di accertamento ai sensi dell’art. 43 comma 3 del DPR 600/73, poiché in precedenza erano stati rilevati fatti che hanno comportato obbligo di denuncia penale.

La suddetta circolare n. 31/2013 ha riconosciuto la possibilità, per evitare fenomeni di doppia imposizione, di imputare fiscalmente componenti negativi e/o positivi di reddito nel corretto periodo di competenza e di sterilizzarli nel momento in cui sono imputati in bilancio a seguito della correzione dell’errore contabile.In particolare, ai fini del riconoscimento dei componenti negativi, la circolare ha precisato che, qualora l’annualità oggetto di errore non sia più emendabile ai sensi dell’art. 2 comma 8-bis del DPR 322/98, occorre:

- riliquidare autonomamente la dichiarazione relativa all’annualità dell’omessa imputazione e, nell’ordine, le annualità successive, fino a quella ancora emendabile;- per tale ultima annualità, presentare apposita dichiarazione integrativa (c.d. di sintesi), in cui devono confluire le risultanze delle precedenti riliquidazioni autonomamente effettuate.

La possibilità per il contribuente di utilizzare tale procedura deve, tuttavia, essere coordinata con i termini di accertamento di cui all’art. 43 del DPR 600/73 (ai sensi del quale “gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione”) e deve, quindi, intendersi limitata ai soli periodi d’imposta ancora suscettibili di attività accertativa al momento di scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione integrativa.

 

 

2) Durc: sono validi fino a scadenza

I vecchi Durc vanno bene fino alla scadenza, infatti, i certificati di regolarità contributiva (Durc) ottenuti prima dell’entrata in vigore della procedura online, fissata al 1° luglio, si potranno utilizzare nei casi e per i periodi di validità previsti dalla vecchia disciplina.

E’, infatti, intervenuto il Ministero del lavoro, con la circolare n. 19/2015, che, tuttavia, precisa che, in fase di avvio del nuovo sistema, non sarà possibile fare verifiche online a imprese, lavoratori autonomi, banche e consulenti. Subito in vigore (dal 16 giugno 2015) la norma sullo “scostamento non grave”: c’è comunque regolarità in presenza di debiti fino a 150 euro (oggi 100 euro).

A distanza di un anno arriva in porto la semplificazione del Durc. Dal 1° luglio si potrà verificare in tempo reale se un’impresa o un lavoratore autonomo è in regola con i contributi e gli adempimenti nei confronti dell’Inps, dell’Inail e delle casse edili (quest’ultima soltanto per le aziende dell’edilizia). A prevedere la novità è stato il D.L. n. 34/2014 (convertito dalla Legge n. 78/2014) attuata dal D.M. 30 gennaio 2015, pubblicato sulla G.U. n. 125/2015, in vigore dal prossimo 16 giugno relativamente alle norme degli art. 3, commi 2 e 3 (requisiti di regolarità), art. 5 (procedure concorsuali) e art. 8 (cause ostative alla regolarità).

 

 

3) Misure anticorruzione: pubblicato il Codice di Comportamento del MEF

E' stato pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente del sito del Ministero il codice di comportamento del MEF, adottato con provvedimento del Ministro Pier Carlo Padoan il 7 aprile 2015.

Il Codice si applica non soltanto ai dirigenti e al personale in servizio presso il Ministero, ma anche a soggetti che si interfacciano in modo continuativo con l’Amministrazione (consulenti, dipendenti di ditte esterne ecc.). Esso declina in maniera più dettagliata le prescrizioni contenute nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, di cui al D.P.R. n. 62/2013, introducendo, ad esempio, misure pi