Diario quotidiano del 9 giugno 2015, segnaliamo tra le altre notizie: Cassetto Previdenziale: nuove modalità per le comunicazioni all’Inps; atti esattoriali nulli per gli interessi anatocistici?

atti esattoriali nulli per gli interessi anatocistici?; accertamenti fiscali non rettificabili; imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e a lungo termine: estensione dell’ambito di applicazione; ritardi nella presentazione del Modello Unico: sanzioni soft anche nei confronti degli intermediari; le dichiarazioni di un solo soggetto non bastano per avvalorare l’accertamento fiscale; fatture false: costi deducibili ai fini delle imposte sui redditi; cassetto previdenziale: nuove modalità per le comunicazioni all’Inps dal 15 giugno 2015; imprese digitali, al via il credito d’imposta; Equitalia: in 5 mesi recuperati 3,4 mld evasione; non spetta l’agevolazione Iva per le cessioni di talune attrezzature mediche

 

 Indice:

 1) Atti esattoriali nulli per gli interessi anatocistici?

 2) Accertamenti fiscali non rettificabili

 3) Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e a lungo termine: estensione dell’ambito di applicazione

 4) Ritardi nella presentazione del Modello Unico: sanzioni soft anche nei confronti degli intermediari

 5) Le dichiarazioni di un solo soggetto non bastano per avvalorare l’accertamento fiscale

 6) Fatture false: costi deducibili ai fini delle imposte sui redditi

 7) Cassetto Previdenziale: nuove modalità per le comunicazioni all’Inps dal 15 giugno 2015

 8) Imprese digitali, al via il credito d’imposta

 9) Fisco: Equitalia, in 5 mesi recuperati 3,4 mld evasione

 10) Non spetta l’agevolazione Iva per le cessioni di talune attrezzature mediche

 

 

1) Atti esattoriali nulli per gli interessi anatocistici ?

Cartelle con calcoli anatocistici ? Il problema si pone e risulta di estrema importanza, soprattutto in questi anni dove l’economia è attanagliata dalla crisi.

Anatocismo nelle cartelle di pagamento e applicazione di interessi moratori non fissati dalla legge. Fattori che renderebbero nulli migliaia di atti esattoriali notificati da Equitalia tra il 2001 e il 2009. Federcontribuenti, nella nota del 5 giugno 2015, si scaglia contro il meccanismo di calcolo degli interessi nelle procedure di riscossione. L’art. 30, dpr 602/73 stabilisce che, decorsi inutilmente i 60 giorni per il pagamento successivi alla notifica della cartella, sulle somme iscritte a ruolo si applicano fin dalla data di recapito gli interessi di mora. La misura di questi ultimi deve essere determinata annualmente con dm Mef, sulla base della media dei tassi bancari attivi. La rimodulazione è avvenuta puntualmente nell’ultimo quinquennio. Ma tra il dm 28 luglio 2000 (saggio all’8,40%) e il provvedimento 4 settembre 2009 (saggio al 6,858%) non c’è stato alcun aggiornamento periodico. «Nel periodo intercorso tra queste due date e nel silenzio del legislatore, Equitalia quale interesse di mora ha applicato?», chiede Federcontribuenti, «è giusto applicare una aliquota di interessi di mora non fissata per legge?». L’associazione richiama due pronunce della Cassazione (4516/2012 e 7056/2014) che hanno sancito la nullità della cartella che non indicasse con chiarezza i criteri di calcolo degli interessi applicati.

Equitalia quale aliquota ha utilizzato in 8 anni di buco normativo? Anatocismo e interessi sulle sanzioni

Equitalia: per 8 anni quale aliquota ha utilizzato nel calcolo degli interessi? Federcontribuenti: ”un buco normativo che rende illegittime migliaia di cartelle. Riscontrato anche l’anatocismo e si continua ad applicare il calcolo degli interessi anche sulle sanzioni, rendendo l’intero impianto riscossivo scandaloso e fuori legge”

L’art. 30 del DPR 602/73 stabilisce che sulle somme iscritte a ruolo si applicano a partire dalla data di notifica e fino alla data del pagamento interessi di mora al tasso calcolato annualmente con decreto del Ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari. Tuttavia, ‘dal 1° gennaio del 2001 al 1° ottobre del 2009 questi interessi non sono stati fissati con nessun decreto ministeriale. Legittimo che il contribuente si chieda: nel periodo intercorso tra queste due date e nel silenzio del legislatore, Equitalia quale interesse di mora ha applicato? Quella dell’8,40% fissata con il D.M. del 28 luglio de 2000? E’ giusto applicare una aliquota di interessi di mora non fissata per legge? La Cassazione con una prima sentenza, 4516 del 2012, aveva sancito la nullità della cartella che non indicasse con chiarezza i criteri di calcolo degli interessi applicati. E con sentenza 7056/2014 ha ribadito che l’obbligo di motivazione della cartella di pagamento riguarda anche la precisa indicazione dei criteri di calcolo degli interessi e degli aggi calcolati dall’agente della riscossione. Quindi, precisa l’avvocato Forcellino di Federcontribuenti, ”se nella cartella di…

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