Le esclusioni dall'Irap: rassegna mensile di giurisprudenza

Premessa

Proseguiamo con il gettonatissimo tema dell’ambito di applicazione dell’ IRAP.

Nella puntata odierna, termineremo l’analisi delle sentenze del 2013 ed inizieremo quelle datate 2014. Tra le tante, ne segnaliamo due che affermano dei principi molto importanti. La prima, prevede la non irrogabilità delle sanzioni in presenza di obiettiva incertezza della norma; la seconda, che afferma che per indagare sulla soggettività passiva del soggetto, occorre guardare non solo alla quantità delle spese, ma anche alla loro qualità.

 
 

**********************

L’autonoma organizzazione non è sottintesa nel lavoro autonomo abituale

La domanda di rimborso IRAP fatta valere in giudizio dal contribuente implica a suo carico l’onere di allegazione e dimostrazione dei fatti costitutivi della pretesa, individuabili nell’assenza del presupposto dell’imposta, ovvero la sussistenza di un’autonoma organizzazione. Tale presupposto ricorre quando il contribuente sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione ed impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

(Cassazione, sezione V, sentenza n. 23719/13)

 

Non bastano l’auto di lusso e l’elevato reddito per presumere l’autonoma organizzazione

In tema di IRAP, presupposto per l’applicazione dell’imposta, secondo la previsione del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, che ricorre qualora il contribuente sia il responsabile dell’organizzazione ed impieghi beni strumentali, eccedenti per quantità o valore, il minimo generalmente ritenuto indispensabile per l’esercizio della professione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui” (Cass. 26161/2011). La CTR non ha fatto corretto uso di tale principio, in quanto ha dedotto l’esistenza dell’autonoma organizzazione solo dall’entità del reddito conseguito (che di per sè non è indice di assoggettamento ad IRAP) e dall’auto utilizzata dal contribuente per giungere sul posto di lavoro, senza peraltro prendere nella giusta considerazione i dati risultanti dalla dichiarazione (in particolare: compensi a terzi solo per Euro 620,00, a fronte del reddito di Euro 116.546,00).

(Cassazione, sezione V, sentenza n. 23113/13)

 

L’irap e il tassista

E’ soggetto passivo dell’Irap chi si avvalga, nell’esercizio dell’attività di lavoro autonomo (o d’impresa anche minore), di una struttura organizzata in un complesso di fattori che per numero, importanza e valore economico siano suscettibili di creare un valore aggiunto rispetto alla mera attività intellettuale (o manuale) supportata dagli strumenti indispensabili e di corredo al suo know-how, con la conseguenza che può essere escluso il presupposto di imposta solo quando il risultato economico trovi ragione esclusivamente nell’auto-organizzazione del professionista (ovvero prestatore autonomo) o, comunque, quando l’organizzazione da lui predisposta abbia incidenza marginale e non richieda necessità di coordinamento.

(Cassazione, sezione V, sentenza n. 21326/13)

 

Escluso il medico che utilizza lo studio in affitto

Il contribuente, nel corso dei due giudizi, ha documentato che l’attività di lavoro autonomo esercitata è stata svolta senza l’impiego di beni strumentali di rilievo, confortando così l’assunto dell’esistenza di una struttura tecnica insignificante, basata sull’attività personale del professionista (medico). Relativamente ai compensi corrisposti a terzi, tenuto conto dell’importo modesto e rilevata la totale assenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente, la Commissione ritiene che detta somma debba essere considerata quale compenso per prestazione occasionale.

(Commissione Tributaria Regionale Lombardia Milano, Sentenza n. 121/…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it