I contribuenti obbligati alla presentazione di UNICO 2015 (in alcuni casi anche se hanno fatto il 730)

di Federico Gavioli

Pubblicato il 21 maggio 2015

la presentazione del modello 730 per i soggetti che ne hanno i requisiti rappresenta da sempre una importante semplicazione per il contribuente, che può recuperare i crediti vantati nei confronti dell’amministrazione finanziaria in pochi mesi: tuttavia vi sono una seria di redditi che devono essere obbligatoriamente dichiarati con UNICO 2015

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I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi) possono presentare, se ne hanno i requisiti, la dichiarazione con il modello 730. Come ampiamente risaputo il contribuente che utilizza il modello 730, ha molti vantaggi in quanto:

  • non deve eseguire calcoli e pertanto la compilazione è più semplice;

  • ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre);

  • se deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.



Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi:

  1. i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2015), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute

subite;

  1. i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero;

  2. i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica 2015);

  3. i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);

  4. i lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà (art. 2 c. 2 D.L. n. 138/2011);

  5. i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’o