Diario quotidiano del 21 maggio 2015: l'omesso versamento di ritenute è sempre reato, anche se gli importi sono minimi?

 

 Indice:
 1) Ecoreati: fino a 15 anni a chi contamina il territorio
 2) Lotta all’evasione internazionale: prove generali per accordo Fatca
 3) Sanzioni penali per il mancato versamento di ritenute sia pure minime
 4) Raddoppio dei termini fiscali di decadenza: intervento della Cassazione
 5) Retribuzioni medie giornaliere per i lavoratori agricoli – anno 2015
 6)Categorie di azioni e diritto di nomina di amministratori e sindaci
 7) Minimo legale del capitale sociale delle s.r.l.
 8) Azioni a voto “diverso” e quorum assembleari
 9) Disponibile il software Unico ENC 2015 e quello di controllo
 

 
1) Ecoreati: fino a 15 anni a chi contamina il territorio
Reclusione fino a un massimo di 15 anni per chi contamina il territorio e danneggia la salute della collettività. E per i nuovi cinque reati introdotti che vanno ad aggiornare il codice penale (disastro e inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento del controllo ed omessa bonifica) si prevede anche il “raddoppio dei termini per la prescrizione”. Nella giornata del 19 maggio 2015 il Senato ha, infatti, approvato definitivamente il DDL sui delitti ambientali (1345-B), respingendo ogni emendamento.
Il provvedimento dà il via a norme particolarmente rigide per punire chi causa danni all’ecosistema. Gli ecoreati delineati dalla disciplina, infatti, se da un lato comprendono reclusione e multe severe, dall’altro sei delitti vengono commessi per colpa, anziché per dolo, le pene previste vengono ridotte da un terzo a due terzi, mentre il traffico e il rilascio nei terreni di materiale ad alta radioattività cagionerà da 2 a 6 anni di carcere, e impedire, poi, i controlli di luoghi inquinati costerà da 6 mesi a 3 anni. Decise, inoltre, aggravanti qualora nei casi di contaminazione dell’ambiente siano presenti organizzazioni mafiose, delle cui indagini dovrà esser avvisato il procuratore nazionale Antimafia, nonché l’Agenzia delle entrate.
 
2) Lotta all’evasione internazionale: prove generali per accordo Fatca
Apre la consultazione sulle modalità per comunicare dati alle Entrate. Al via la consultazione pubblica sulle istruzioni da seguire per trasmettere al Fisco le informazioni previste dall’accordo Fatca per dare ulteriore spinta al contrasto
dell’evasione internazionale. C’è una settimana di tempo a partire dal 19 maggio 2015 per inviare le osservazioni da parte degli operatori finanziari interessati dalla nuova normativa per lo scambio automatico di dati tra Italia e Usa. Il termine per segnalazioni e suggerimenti, infatti, è fissato al 26 maggio prossimo. In attesa che si chiuda l’iter parlamentare, l’Agenzia sceglie di pubblicare in anticipo, in un’ottica di trasparenza, i requisiti tecnici, i tracciati record e le prescrizioni di sicurezza richiesti per consentire agli operatori di predisporre le procedure informatiche per elaborare e inviare le informazioni appena entreranno in vigore la legge di ratifica e il decreto di attuazione, già presente in bozza sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La consultazione riguarda nel dettaglio i documenti tecnici con le modalità operative per comunicare alle Entrate le informazioni che l’Agenzia trasmetterà poi entro il 30 settembre 2015 all’IRS (Internal Revenue Service), autorità competente Usa, nel rispetto degli impegni internazionali. In particolare, la sezione delle istruzioni dedicata al canale telematico spiega che i dati viaggeranno sulla piattaforma SID (sistema interscambio dati), in base alle istruzioni fornite con il provvedimento dell’Agenzia del 25 marzo 2013, relativo alle Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’…

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