Diario quotidiano del 15 maggio 2015: anche se manca la certificazione unica, il contribuente può recuperare le ritenute d’acconto

 

 Indice:

 1) Unico 2015: anche se manca la  certificazione unica, il contribuente può recuperare le ritenute d’acconto

 2) Va bene l’accertamento induttivo basato solo sulle inserzioni pubblicitarie

 3) Accertamento: sono valide le presunzioni scaturenti dalla lista Falciani

 4) Fisco: sui versamenti, e prelevamenti, in banca sussiste ancora la presunzione forte

 5) TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di aprile 2015

 6) Parere favorevole del Senato al riordino dei contratti di lavoro

 7) Cinque per mille: disponibili gli elenchi degli iscritti

 8) Di nuovo modifiche al Modello Unico PF 2015

 9) Disponibile il software di compilazione modello 770 Semplificato e ordinario 2015

 10) Rapporto 2015 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Esonero contributivo   triennale: documento del CNDCEC

 

 

1) Unico 2015: anche se manca la certificazione unica, il contribuente può recuperare le ritenute d’acconto

Anche se manca la certificazione unica, il contribuente può, comunque, recuperare le ritenute d’acconto nel proprio modello unico.

Si tratta del chiarimento ufficiale, di stretta attualità, che è stato rilasciato dal MEF in occasione di una interpellanza parlamentare del 13 maggio 2015, ove è stata ricordata la presenza di una risoluzione già rilasciata in materia.

Dunqur, ritenute d’acconto scomputabili dall’Irpef anche se il committente non rilascia la certificazione unica entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Il contribuente dovrà avvalersi di altri elementi di prova: Tra questi, come già precisato dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 68/E del 2009, la fattura emessa e l’estratto conto bancario che testimonia il pagamento, accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Ma in futuro tutti i dati delle certificazioni uniche e dei modelli 770 trasmessi dai sostituti d’imposta saranno visibili nel Cassetto fiscale. I contribuenti potranno così avere un quadro completo delle ritenute subite e sopperire a eventuali carenze documentali. A tale scopo sarà però necessario un provvedimento dell’Agenzia delle entrate. Lo ha precisato il sottosegretario al Ministero dell’Economia, rispondendo il 13 maggio 2015 in commissione finanze alla camera a un’interrogazione. Le modalità di scomputo dall’Irpef delle ritenute alla fonte a titolo di acconto per le persone fisiche sono previste dall’art. 22 del Tuir.

Censimento nella Centrale rischi tenuta dalla Banca d’Italia

No al diritto assoluto all’oblio dei debiti con le banche. Il censimento nella Centrale rischi, tenuta dalla Banca d’Italia, garantisce, però, una parziale cancellazione di informazioni negative. Così la risposta del sottosegretario all’Economia data il 13 maggio 2015 a una interrogazione parlamentare, che evidenziava al governo l’incremento delle segnalazioni negative sia alla Centrale rischi di Via Nazionale sia nei sistemi di informazioni creditizie (Sic). L’interrogazione sollecitava anche l’assunzione di iniziative per disporre la cancellazione di tutte le segnalazioni pregiudizievoli sulle centrali rischi, pubbliche e private, una volta definiti, anche giudizialmente, i rapporti tra la clientela e il sistema bancario. Il problema è se la cancellazione totale sia compatibile con il quadro normativo europeo che pretende dagli intermediari finanziari la verifica del merito del credito. La risposta è negativa, anche se esistono alcuni margini a favore del cliente. In particolare la segnalazione nella Centrale rischi, gestita dalla Banca d’Italia, non é più dovuta a partire dalla rilevazione riferita al mese nel corso del quale il cliente estingue i propri debiti.

Gli intermediari possono, però, accedere alle informazioni storiche sulla relazione di credito con riferimento alle ultime 24/36 rilevazioni. Mentre i dati riferiti a scadenze anteriori escono invece dal circuito informativo a disposizione degli intermediari.

Questo non vale…

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