Diario quotidiano del 7 maggio 2015, omesso versamento Iva: non è punibile il contribuente che versa in crisi di liquidità

Pubblicato il 7 maggio 2015

Entrate tributarie stabili; reato di omesso versamento Iva: non è punibile il contribuente che versa in crisi di liquidità; adempimenti da reverse charge: è salvo il non residente che ha omesso di presentare la dichiarazione Iva; agricoltura: tassazione catastale sulla produzione di energia elettrica; transazione fiscale e composizione della crisi da sovra indebitamento: evoluzione normativa e giurisprudenziale; bocciatura Ue per il reverse charge; crediti su pensioni: vademecum per il rimborso; imposta di bollo sui documenti informatici anche per l’F24 EP; cambiate le specifiche tecniche per la dichiarazione IMU/TASI ENC; richiesta NASpI: online il servizio; al via la presentazione dei vari modelli RED, ICRIC, ICLAV ai Caf; cassetto previdenziale per artigiani commercianti al restlyng; lavoratori in esodo: chiarimenti Inps a tutto campo

 

 Indice:

 1) Entrate tributarie stabili

 2) Reato di omesso versamento Iva: non è punibile il contribuente che versa in crisi di liquidità

 3) Adempimenti da reverse charge: è salvo il non residente che ha omesso di presentare la dichiarazione Iva

 5) Agricoltura: tassazione catastale sulla produzione di energia elettrica

 6) Transazione fiscale e composizione della crisi da sovra indebitamento: evoluzione normativa e   giurisprudenziale

 7) Bocciatura Ue per il reverse charge

 8) Crediti su pensioni: vademecum per il rimborso

 9) Imposta di bollo sui documenti informatici anche per l’F24 EP

 10) Cambiate le specifiche tecniche per la dichiarazione IMU/TASI ENC

 11) Richiesta NASpI: online il servizio

 12) Al via la presentazione dei vari modelli RED, ICRIC, ICLAV ai Caf

 13) Cassetto previdenziale per artigiani commercianti al restlyng

 14) Lavoratori in esodo: chiarimenti Inps

 

 

1) Entrate tributarie stabili

Entrate tributarie: stabili a gennaio-marzo 2015 (-0,1%), in crescita il gettito dalla lotta all’evasione (+22,7%).

Lo rende noto il MEF con iil comunicato stampa n. 101 del 05/05/2015.

Nel primo trimestre 2015 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, pari a 88.536 milioni di euro, risultano sostanzialmente stabili rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (–0,1%, pari a –103 milioni di euro).

IMPOSTE DIRETTE

Registrano un gettito complessivamente pari a 50.244 milioni di euro, con una crescita del 2,5% (+1.221 milioni di euro), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno.Positivo il gettito dell’IRPEF (+0,4% pari a 169 milioni di euro) che riflette sia gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+2,6%) e dei lavoratori autonomi (+1,2%) sia la flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,2%). Tale flessione è determinata dal meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino ad oggi corrisposto (700 milioni di euro), che per il settore pubblico avviene l’anno successivo a quello di attribuzione.”

L’IRES presenta un gettito di 674 milioni di euro, (-374 milioni, pari al - 35,7%). Ma il dato non è significativo di una tendenza, in considerazione del numero limitato di versamenti che vengono effettuati nei primi tra mesi dell’anno.Tra le altre imposte dirette, l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (pari a +504 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (pari a +528 milioni di euro), rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

IMPOSTE INDIRETTE

Registrano un gettito pari a 38.292 milioni di euro con un decremento del 3,3% (-1.324 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo del 2014.

Il gettito IVA risulta in calo del 2,4% (-501 milioni di euro) per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2,8% pari a -497 milioni di euro) e alle importazioni (-0,8% pari a -24 milioni di euro). L’andamento dell’Iva sugli scambi interni è stato influenzato dalla circostanza che il gettito relativo agli acquisti effettuati dalla PA nel primo trimestre 2015 (cd split payment) affluirà al Bilancio dello Stato solo a partire dal mese di aprile. Sulla base dei dati preliminari, si può ritenere tuttavia che l’andamento del gettito dell’IVA del primo trimestre sia in linea con l’analogo periodo dell’anno precedente.

L’imposta di bollo segnala una variazione positiva del 12,1% (+120 milioni di euro).Tra le altre imposte indirette, il decremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) risulta pari al 6,7% (-354 milioni di euro) e quello dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) è pari a 38,1% (-475 milioni di euro, per effetto della diminuzione dei consumi dell’anno 2014 rispetto al 2013.

ENTRATE DA GIOCHI

Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 3,0% (+86 milioni di euro).

ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO

Il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo registra un aumento del 22,7% (+385 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio–marzo 2015, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra i