Diario quotidiano del 6 maggio 2015: nessuna sanzione per la mancata installazione del POS

Pubblicato il 6 maggio 2015



entratelive sul modello 730 precompilato; detrazione Irpef da ripristinare nel 730 precompilato; pubblicate le FAQ ISEE; INPS: online il simulatore per il calcolo della pensione; l’IVA nelle fatture indirizzate alla Pubblica Amministrazione; nessuna sanzione per la mancata installazione del Pos; accertamento del Fisco sulla società annullato: decade anche l’accertamento nei confronti dei soci; agevolazioni per investimenti strategici ed innovativi: domande da inviare dal prossimo 10 giugno

 

 Indice:

 1) Entratelive sul modello 730 precompilato

 2) Detrazione Irpef da ripristinare nel 730 precompilato

 3) Pubblicate le FAQ ISEE

 4) INPS: online il simulatore per  il calcolo della pensione

 5) L’IVA nelle fatture indirizzate alla Pubblica Amministrazione

6) Nessuna sanzione per la mancata installazione del Pos

 7) Accertamento del Fisco sulla società annullato: decade anche l’accertamento nei confronti dei soci

 8) Agevolazioni per investimenti strategici ed innovativi: domande da inviare dal prossimo 10 giugno

 

 

1) Entratelive sul modello 730 precompilato

Parte #Entratelive su 730 precompilato. Il Fisco lancia la sessione Twitter dedicata alla nuova dichiarazione. Le risposte alle domande su @Agenzia_Entrate. Chiedete ad @Agenzia_Entrate. Il Fisco risponde in un giorno alle domande dei cittadini sul 730 precompilato. Parte il 6 maggio 2015 #Entratelive, la nuova finestra di dialogo sui temi di maggior interesse per i contribuenti. Il primo appuntamento sarà interamente dedicato alla precompilata: l’Agenzia accoglierà sul proprio profilo Twitter istituzionale le richieste degli utenti sulla nuova dichiarazione.

I contribuenti potranno rivolgere i loro dubbi sulla precompilata ad @Agenzia_Entrate il 6 maggio 2015 dalle ore 9 alle 12, utilizzando gli hashtag #Entratelive per identificare il servizio e #730precompilato per circostanziare il tema di questa prima sessione. Le Entrate provvederanno a rispondere alle richieste entro il 7 maggio.

Più di 14mila follower per l’Agenzia social

L’account Twitter dell’Agenzia, inaugurato il 22 gennaio dell’anno scorso e gestito interamente in house a costo zero, continua a crescere e ha già superato quota 14mila follower. Sempre più contribuenti scelgono di seguire il profilo social per restare al passo, anche via mobile, con novità, eventi istituzionali e aggiornamenti fiscali. In un’ottica di sempre maggiore dialogo e trasparenza, la nuova finestra di comunicazione in tempo reale rappresenta un’opportunità per alimentare lo scambio con i cittadini che, attraverso segnalazioni e suggerimenti, supportano così l’Amministrazione in una logica di crescita e sempre maggiore orientamento alle esigenze dell’utenza.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 79 del 5 maggio 2015)

 

 

2) Detrazione Irpef da ripristinare nel 730 precompilato

730 precompilato: detrazione Irpef da ripristinare. Errore nel modello 730 precompilato. L’Agenzia delle entrate comunica la presenza di un errore sul modello 730 precompilato riguardante le detrazioni di lavoro e pensione, che risultano assenti sulla dichiarazione a causa delle numerose certificazioni uniche pervenute al Fisco. Sul sito dell’Agenzia sono pubblicate le istruzioni per ripristinare le detrazioni Irpef ed ovviare alla trasmissione di un modello errato che va a svantaggio del contribuente. Un aspetto molto delicato che conferma come l’operazione precompilata non sia partita nel segno della semplificazione.

(Nota del 5 maggio 2015 apparsa sul sito web del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro)

 

 

3) Pubblicate le FAQ ISEE

Sono disponibili sul portale ISEE 2015 le risposte alle domande più frequenti pervenute, nella prima fase di applicazione della disciplina, sul nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Le F.A.Q, elaborate dall’Istituto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sono consultabili nella sezione Informazioni-Domande e Risposte - del portale.

(INPS, nota del 5 maggio 2015)

 

 

4) INPS: online il simulatore per il calcolo della pensione

L’INPS ha introdotto un nuovo servizio on-line, denominato “La mia pensione”, per simulare quella che sarà presumibilmente la pensione che si riceverà al termine della attività lavorativa.

Il calcolo della pensione tiene conto della normativa attualmente in vigore e si basa su 3 fondamentali elementi:

- l’età;

- la storia lavorativa;

- la retribuzione/reddito.

Possono usufruire del servizio i lavoratori con contribuzione versata al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, alle Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi (Artigiani e Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri), e alla Gestione separata, con rilasci successivi per fasce di età:

- dal 1° maggio, i lavoratori sotto i 40 anni;

- dal 1° giugno, i lavoratori sotto i 50 anni;

- dal 1° luglio, tutti i lavoratori sopra i 50 anni.

 

 

5) L’IVA nelle fatture indirizzate alla Pubblica Amministrazione

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il 4 maggio 2015, sul proprio sito internet, tra gli altri, anche un pregevole documento sulle problematiche dello split payment, il quale, peraltro, presenta ancora molti punti critici che attendono chiarimenti da parte dell'Amministrazione finanziaria.

In particolare, nel documento “L’IVA nelle fatture indirizzate alla Pubblica Amministrazione”, il CNDCEC esamina gli aspetti ancora da chiarire: Dalle note di variazione intervenute nel corso del 2015 al trattamento degli acquisti di beni e servizi afferenti attività sia commerciali che istituzionali, ai rapporti con le associazione non commerciali e coloro che adottano regimi speciali con l'evidenza dell'IVA in fattura. E poi di estremo rilievo la parte incentrata sui giroconti che più riguardano gli enti non profit in relazione agli acquisti ad uso promiscuo.

Trattamento degli acquisti di beni e servizi afferenti attività sia commerciali sia istituzionali (cd “costi promiscui”)

Poiché il procedimento di registrazione delle fatture istituzionali e commerciali avviene sempre mediante le parti di giro, il CNDCEC ritiene utile individuare due capitoli distinti. In uno confluirà l’IVA istituzionale e con le periodicità stabilite, con decorrenza 16/4/2015, presenterà sempre saldo zero a fronte dei versamenti effettuati. Nell’altro confluirà l’IVA commerciale e viene movimentato in base alle liquidazioni periodiche; pertanto per un importo pari alla quota del debito IVA derivante dalla scissione dei pagamenti in regime commerciale, viene emesso un ordine di pagamento a valere degli impegni assunti nelle partite di giro per l’IVA split commerciale, versato in entrata del bilancio dell’ente, previo accertamento di un’entrata di pari importo al titolo terzo dell’entrata ed emissione della relativa reversale di entrata. Il debito IVA sarà rilevato al titolo I della spesa.

Questa soluzione facilita la gestione delle eventuali fatture promiscue giacché sarà sufficiente distinguere la quota dell’IVA istituzionale da quella commerciale per l’imputazione nelle partite di giro. In caso di incertezza nell’individuazione della quota di IVA commerciale rispetto quella istituzionale, poiché di fatto con lo split payment gli enti locali non avranno più un credito IVA, viene consigliato di considerare la fattura interamente istutizionale.

 

 

6) Nessuna sanzione per la mancata installazione del Pos

Niente sanzione se manca il Pos. La mancata installazione del Pos per i pagamenti sopra i 30 euro non dovrebbe comportare alcuna sanzione.

Questo poiché a breve dovrebbe essere ritirato il DDL n. 1747 al vaglio della commissione Finanze del Senato che prevede sanzioni fino a 1.000 euro nel caso in cui il professionista non abbia installato nel proprio studio il Pos.

Al contempo, si pensa di avviare, appena possibile, la consultazione con tutte le categorie interessate affinché sia possibile dare vita a un nuovo impianto normativo che venga incontro a tutte le parti interessate, in particolare che accolga le esigenze esposte dai professionisti, magari introducendo anche incentivi per chi si mette in regola, senza il pesante fardello dell’aspetto sanzionatorio.

Il declino dell’attuale DDL deriverebbe, oltre che dalla ferma opposizione di molte categorie professionali, anche dalla mancanza di coperture.

A tal proposito, il DDL in questione non prevede solo sanzioni per chi non provvede all’installazione del Pos ma anche una sorta di incentivo per chi, invece, è in regola. In particolare, viene stabilito che il professionista possa portare in detrazione una quota percentuale (da determinare volta per volta) degli importi che riesce a fare pagare tramite Pos.

 

 

7) Accertamento del Fisco sulla società annullato: decade anche l’accertamento nei confronti dei soci

Una volta che è caduto l’accertamento fiscale eseguito nei confronti della società, viene annullato anche quello verso i soci. Se un accertamento sulla società viene annullato, decade l’accertamento nei confronti del socio.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con sentenza n. 8764  del 30 aprile 2015, a riguardo ad una particolare casistica quella dei rapporti nell’accertamento tra soci e società.

Nel caso di specie, l’Agenzia delle entrate aveva notificato un avviso di accertamento ad una società di capitali a ristretta base in liquidazione nella considerazione che gli utili extracontabili si presumevano distribuiti ai soci pro quota. Contro la sentenza di primo grado il contribuente aveva proposto un appello al quale la Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione, dichiarando illegittimo l’accertamento stesso del reddito compiuto dall’Agenzia. L’Agenzia delle entrate, nonostante ciò, aveva comunque effettuato ricorso in Cassazione, ottenendo, con detta sentenza, la bocciatura del proprio ricorso.

La Suprema Corte ha, tuttavia, precisato che, affinché possa operare la presunzione di distribuzione ai soci di utili tra extracontabili, occorre che sussista un valido accertamento a carico della società. Essendo venuto meno il presupposto fattuale e giuridico, dato proprio dal reddito della società, sul quale era stato condotto l’accertamento, relativo al reddito di partecipazione, ne consegue che deve ritenersi inesistente la presunzione di distribuzione a questi ultimi pro quota. Ogni accertamento nei confronti di un socio viene dunque definitivamente meno, se viene annullato l’accertamento sulla società.

 

 

8) Agevolazioni per investimenti strategici ed innovativi: domande da inviare dal prossimo 10 giugno

Contratti di sviluppo, le domande vanno inviate dal 10 giugno 2015, dalle ore 12.00. E’ questa la data che devono memorizzare tutte le imprese interessate a presentare domanda di accesso alle agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo. A fissare il termine iniziale è il Decreto direttoriale del MEF dello 29 aprile 2015, in corso di pubblicazione. Le domande dovranno essere presentate con le modalità indicate nella sezione Contratti di Sviluppo del sito dell’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (www.invitalia.it), mentre i modelli da utilizzare per la presentazione dei progetti di investimento sono già disponibili dal 4 maggio.

Contratti di sviluppo

Il Contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo “negoziale” finalizzato a favorire la realizzazione di investimenti strategici ed innovativi di grandi dimensioni proposti da imprese italiane ed estere. In particolare, finanzia i programmi di sviluppo nel settore industriale, turistico e della tutela ambientale, ove per “programmi di sviluppo” va inteso uno o più progetti di investimento ed eventuali  progetti di ricerca sviluppo e innovazione (oltre a potere comprendere la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico). I destinatari delle agevolazioni sono l’impresa preponente, le eventuali imprese aderenti (che realizzano progetti d’investimento), i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Il contratto di sviluppo può anche essere realizzato da più imprese tramite un contratto di rete. 

Agevolazioni

L’attuale dotazione stanziata è di 250 milioni di euro (ma potrà ancora aumentare), e i fondi dovranno essere destinati per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord.

Le agevolazioni consistono in contributo a fondo perduto in conto impianti; contributo a fondo perduto alla spesa; finanziamento agevolato; contributo in conto interessi.

A seconda della tipologia di progetto, di investimento o di ricerca, sviluppo e innovazione, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa, varierà l’entità degli incentivi. Nell’ambito dei programmi riguardanti il settore turistico possono essere agevolate anche attività commerciali, per un importo non superiore al 20% del complessivo programma di sviluppo.

Adesioni

Viene richiesto un investimento minimo di 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni in caso di investimenti per la trasformazione agricola.

 

Vincenzo D’Andò