Se è l'usufuttuario a ristrutturare l'immobile ha diritto alle agevolazioni IRPEF?

Quesito

L’usufruttuario di un’abitazione che deve effettuare lavori di ristrutturazione straordinaria su un terrazzo ha diritto alla detrazione IRPEF prevista del 36-50%? Secondo l’agenzia delle entrate il diritto alla detrazione IRPEF spetta solo al proprietario dell’immobile.

Risposta

Facendo riferimento alle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera b, TUIR, (secondo cui “1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi: b) di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze”) ed in relazione alla questione consistente nell’identificazione dei soggetti che ne possono fruire, deve essere in primo luogo sottolineato che il testo legislativo di riferimento stesso si preoccupa di dare, anche se in maniera alquanto laconica, indicazioni in merito.

Infatti, come sopra riportato, il legislatore ha indicato i fruitori potenziali della detrazione in parola nei “contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi”, non limitando quindi la platea dei soggetti agevolabili ai soli proprietari ma estendendola anche ai “detentori”.

 

In merito all’identificazione più dettagliata e precisa dei detentori degli immobili su cui si sarebbe potuto intervenire utilizzando le agevolazioni in parola l’Agenzia delle Entrate si è espressa più volte in propri documenti di prassi. Si può citare, una per tutte, la Circolare del 24 febbraio 1998 n. 57 – Ministero delle Finanze – Dipartimento Entrate – Affari Giuridici – Servizio III, secondo cui citando testualmente: Hanno, quindi, diritto alla detrazione, se hanno sostenuto le spese in questione e queste sono rimaste a loro carico, il proprietario o il nudo proprietario dell’immobile, il titolare di un diritto reale sullo stesso (uso, usufrutto, abitazione), ma anche l’inquilino e il comodatario”.

Uniche condizioni alla fruizione dell’agevolazione di cui all’articolo 16-bis TUIR è che i contribuenti abbiano effettivamente sostenute le spese che, pro quota, si intendono portare in detrazione dall’IRPEF e che, nel caso degli interventi eseguiti su unità immobiliari “singole”, non si tratti di interventi di manutenzione ordinaria così come individuati dall’articolo 3, comma 1, lettera a, del DPR 380/2001, interventi che sono agevolabili solo se eseguiti sulle parti comini di immobili a prevalente utilizzo residenziale.

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3 aprile 2015

Massimo Pipino

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