Programma Garanzia Giovani: guida pratica

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 30 aprile 2015



nell'ottica di favorire l'occupazione giovanile, l'Unione Europea ha approvato il 'Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani', definito in breve Programma Garanzia Giovani: il Programma è stato recepito dallo Stato italiano e prevede, nel limite delle risorse disponibili, un incentivo per le assunzioni di giovani lavoratori con specifici requisiti

PREMESSA

La crisi economica che ha investito l'intera Europa negli ultimi anni, ha avuto come conseguenza l'aumento della disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Nell'ottica di favorire l'occupazione giovanile, l'Unione Europea, con Decisione C (2014) 4969 dell' 11.07.2014, ha approvato il “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”, definito in breve Programma Garanzia Giovani. Il Programma, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, è stato recepito dallo Stato Italiano tramite il Decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 8 Agosto 2014 con il quale è stata definita e sviluppata una strategia articolata su un insieme di azioni, la cui attuazione coinvolge alcune Regioni e la Provincia Autonoma di Trento.  Una di queste azioni riguarda la previsione, nel limite delle risorse determinate, di un incentivo per le assunzioni di giovani con specifici requisiti.


FUNZIONAMENTO DEL PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI

Con l'obiettivo di combattere la disoccupazione giovanile l’Unione Europea ha previsto dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%. Tali finanziamenti dovranno essere investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione, e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo. La sigla creata per individuale tale requisito è NEET ossia Not in Education, Employment or Training. In risposta a quanto stabilito dall’Unione Europea con la Raccomandazione europea del 2013, l’Italia ha l’obbligo di garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida:

  • di lavoro,

  • proseguimento degli studi;

  • apprendistato o tirocinio;

entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale. Le misure previste a livello nazionale e regionale per offrire opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro sono state individuate in programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati e incentivi. In particolare, in riferimento ai percorsi personalizzati, per stabilire opportunamente il livello e le caratteristiche dei servizi erogati ed aumentarne, così, l’efficacia, è stato previsto un sistema di profiling attraverso il quale si tenga conto della distanza dal mercato del lavoro, in un’ottica di personalizzazione delle azioni erogate. Nella creazione del profiling del giovane vengono prese in considerazione una serie di variabili territoriali, demografiche, familiari ed individuali al fine di regolare la misura dell’azione in suo favore. Dal 1 Febbraio 2015 le modalità di calcolo del profiling sono state aggiornate a seguito del Decreto Direttoriale del 23 Gennaio 2015 n. 10 con il quale si è messo fine alla fase di sperimentazione avviata il 1 maggio 2014. Nel dettaglio le misure previste dal Progetto Garanzia Giovani sono:

  • accoglienza;

  • orientamento;

  • formazione;

  • accompagnamento al lavoro;

  • apprendistato;

  • tirocini;

  • servizio civile;

  • sostegno all’autoimprenditorialità;

  • mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in Paesi UE;

  • bonus occupazionale per le imprese;

  • formazione a distanza

 

REQUISITI PER L’AMMISSIONE E CONCESSIONE DELL’INCENTIVO

L’incentivo può essere riconosciuto ai datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori e spetta per l’assunzione dei giovani che si siano preventivamente registrati al Programma tramite iscrizione al portale Garanzia Giovani www.garanziagiovani.gov.it. Possono registrarsi al Programma Garanzia Giovani i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che  rispondono al requisito NEET (Not Education, Employment or Training). Il requisito di età viene rispettato se al momento della registrazione al Programma il giovane non ha ancora compiuto il trentesimo anno di età.

N.B. I minorenni possono registrarsi solamente se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione   

Una volta effettuata la registrazione, nei limiti di età sopra indicati, ai fini dell’applicazione dell’incentivo è necessario che il giovane abbia compiuto almeno 16 anni al momento dell’assunzione. L’incentivo spetta anche se, nel momento dell’assunzione, il giovane abbia già compiuto il trentesimo anno di età. Inoltre per mantenere il diritto all’incentivo, il giovane deve trovarsi ancora nella condizione di NEET anche nel momento dell’assunzione. La registrazione può essere fatta dal giovane interessato esclusivamente in modalità telematica; la registrazione al Programma avviene mediante la compilazione di un modulo di adesione disponibile presso il portale www.garanziagiovani.gov.it e i portali delle Regioni interessate. A registrazione effettuata un centro per l’impiego o un soggetto privato accreditato a svolgere servizi inerenti il mercato del lavoro, contatta il giovane per concordare, attraverso colloqui individuali, le iniziative da svolgere in suo favore. A colloquio effettuato il centro per l’impiego o il soggetto accreditato attribuiscono al giovane un indice, detto di profilazione, che, sulla base delle informazioni fornite, stima il grado di difficoltà del giovane nella ricerca di un posto di lavoro. Possono essere attribuite fino a 4 classi di profilazione secondo una scala di valori crescenti caratterizzati dalla stima di una difficoltà sempre più elevata. Le 4 classi sono:

  • classe di profilazione 1: difficoltà bassa;

  • classe di profilazione 2: difficoltà media;

  • classe di profilazione 3: difficoltà alta;

  • classe di profilazione 4: difficoltà molto alta.

Una volta stabilita la classe di profilazione da attribuire al giovane, lo stesso viene “preso in carico” dal centro per l’impiego o dal soggetto privato accreditato. Questa prima fase del programma, chiamata di accoglienza, si conclude con la stipula del Patto di Servizio (PdS) e la definizione del relativo Piano di Azione Individuale (PAI). A seguito della stipula del PdS e della definizione del PAI, il giovane consulta il Catalogo dell’offerta regionale e sceglie il soggetto attuatore da cui preferisce essere assistito. Per i giovani a cui sia stato assegnato la classe di profilazione 3 o 4 è previsto un orientamento specialistico. Questa misura deve essere realizzata entro 20 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Servizio e del Piano di azione individuale. Il termine, però, non è perentorio e deve essere inteso come termine entro il quale di norma si prevede l’erogazione del servizio. In ogni caso, tale servizio, avendo lo scopo di facilitare il successo del Piano di azione individuale attraverso un maggiore affinamento delle prospettive di inserimento in politica attiva e di crescita del grado di consapevolezza del giovane, ha carattere preliminare e deve pertanto essere erogato coerentemente con il percorso previsto, prima dell’avvio della misura formativa o di inserimento lavorativo. La misura di orientamento deve essere erogata in forma individuale e in presenza; non sono permesse (e pertanto non rimborsate) attività svolte in gruppo e attività in remoto, a distanza, ecc.. Un’altra misura prevista dal Programma Garanzia Giovani è quella dell'accompagnamento al lavoro. Questa si realizza attraverso il c.d. Contratto di Collocazione, che viene sottoscritto dal giovane, dal Centro Per l’Impiego e dal soggetto accreditato, selezionato dal giovane stesso, contestualmente alla firma del Piano di Servizio e del Piano di Azione Individuale. Il Contratto di Collocazione disciplina impegni e obblighi del soggetto accreditato e del giovane e definisce il ruolo del Centro Per l’Impiego; tale documento, in allegato all’Avviso pubblico di riferimento, costituisce parte integrante dell’Avviso stesso e della Convenzione quadro che il soggetto attuatore ha sottoscritto per partecipare al programma Garanzia Giovani. Il Contratto di Collocazione prevede l’erogazione di servizi di tutorship e di assistenza intensiva mirati all’inserimento lavorativo del giovane. Il servizio di assistenza intensiva e tutoring dovrà essere erogato da un Operatore del Mercato del Lavoro Specializzato del soggetto accreditato. La misura ha una durata di 4 mesi, a partire dalla data di sottoscrizione del Contratto di Collocazione (e del Piano di Servizio e relativo Piano di Azione Individuale). Entro tale termine il soggetto attuatore dovrà conseguire il risultato occupazionale. Ai fini del rispetto del termine dei 4 mesi, si considera la data di stipula del contratto di lavoro, che può essere antecedente alla data di avvio effettivo dello stesso. In caso di malattia, infortunio, cause di forza maggiore, ovvero altri casi di limitazione della mobilità personale previsti dalla normativa vigente è prevista la possibilità di ottenere una proroga della durata della misura di ulteriori 2 mesi: la richiesta va presentata al Centro Per l’Impiego, da parte del soggetto attuatore congiuntamente al giovane. Le attività realizzate devono essere registrate attraverso la compilazione di un prospetto che dovrà riportare le ore di servizio svolte per tipologia di attività (front e back office) e per singolo destinatario. Il prospetto deve essere sottoscritto dal giovane e dall’Operatore del Mercato del Lavoro Specializzato che per conto del soggetto attuatore lo ha preso in carico, oltre che dal Legale Rappresentante del soggetto attuatore (o da suo delegato).

 

RAPPORTI INCENTIVATI

L’incentivo in questione può essere concesso sia per assunzioni a tempo determinato, di durata pari o superiore a sei mesi, che per le assunzioni a tempo indeterminato. Possono godere dell’incentivo anche i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro e le assunzioni a scopo di somministrazione.


N.B. All’Agenzia che assume a scopo di somministrazione non può essere concesso l’incentivo nel caso in cui, per l’intermediazione e l’accompagnamento al lavoro da cui scaturisce l’assunzione che essa stessa ha effettuato, le spetti una remunerazione nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani o di altri programmi a finanziamento pubblico.

Rientrano nell’incentivo tutte le assunzioni con tali requisiti effettuate a partire dal 3 Ottobre 2014 e fino al 30 Giugno 2017. Anche le assunzioni a tempo parziale possono usufruire dell’incentivo purché sia concordato un orario di lavoro pari o superiore al 60% dell’orario normale. L’incentivo, invece, non spetta per i rapporti di apprendistato, di lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio. Inoltre l’incentivo nei confronti di uno stesso lavoratore può essere riconosciuto per un solo rapporto lavorativo: una volta concesso, infatti, non è possibile rilasciare nuove autorizzazione né per prorogare il rapporto lavorativo in corso né per una nuova assunzione anche se effettuata da un altro datore di lavoro.


N.B. Un’eccezione al principio per cui l’incentivo può essere autorizzato una sola volta per ogni lavoratore riguarda la trasformazione a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, di un precedente rapporto di lavoro a tempo determinato, per il quale sia stato autorizzato l’incentivo.

Seguendo la medesima logica, e sempre in deroga al su menzionato principio, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore in favore del datore di lavoro che assuma a tempo indeterminato il lavoratore precedentemente utilizzato mediante somministrazione già agevolata. Tuttavia è necessario precisare che la deroga opera solamente nel caso in cui la somministrazione riguardi un rapporto di lavoro a tempo determinato e l’assunzione a tempo indeterminato sia effettuata senza soluzione di continuità rispetto alla somministrazione. Ricorrendo la continuità tra i due rapporti viene infatti a configurarsi una fattispecie del tutto analoga alla trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a tempo determinato agevolato. Per poter usufruire dell’incentivo, occorre, però che la sede di lavoro sia stabilita nell’ambito della regione o provincia autonoma in cui si è svolta la somministrazione.


MISURA DELL'INCENTIVO

La misura dell’incentivo, così come l’ammissibilità allo stesso, vengono stabiliti in base alla classe di profilazione attribuita al giovane e dalla tipologia del contratto di lavoro concluso. In particolare non spetta alcun incentivo per i rapporti di lavoro a tempo determinato stipulati nei confronti di giovani la cui classe di profilazione sia bassa o media. Per le assunzioni a tempo determinato di giovani con classe di profilazione alta o molto alta varia, oltre che in riferimento alla classe stessa, anche in riferimento alla durata del contratto di lavoro. Per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 6 mesi ma inferiore a 12 mesi spetta un incentivo di 1.500,00 euro per le assunzioni di giovani con classe di profilazione alta e di 2.000,00 euro per le assunzioni di giovani con classe di profilazione molto alta. Per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 12 mesi spetta un incentivo di 3.000,00 euro per le assunzioni di giovani con classe di profilazione alta e di 4.000,00 euro per le assunzioni di giovani con classe di profilazione molto alta. Le assunzioni a tempo indeterminato, invece, consentono sempre l’accesso all’incentivo, anche se effettuate nei confronti di giovani con classe di profilazione bassa o media. In particolare nel primo caso spetta un incentivo di 1.500,00 euro mentre nel secondo caso spetta un incentivo di 3.000,00 euro. Se poi l’assunzione riguarda giovani con classe di profilazione alta o molto alta l’incentivo sale rispettivamente a 4.500,00 euro e a 6.000,00 euro. Nel caso di assunzione a tempo parziale gli importi come sopra esposti sono proporzionalmente ridotti; l’importo spettante si ottiene moltiplicando l’importo pieno per la percentuale che indica l’orario parziale rispetto all’orario normale e che, come detto, non può essere inferiore al 60%. Nel caso in cui un datore di lavoro trasformi a tempo indeterminato un rapporto di lavoro inizialmente instaurato come tempo determinato e nei confronti del quale sia stato autorizzato l’incentivo, allo stesso spetterà un secondo incentivo il cui importo sarà, però, pari alla differenza tra la misura prevista per il rapporto a tempo indeterminato e l’importo già utilizzato durante il rapporto di  lavoro a tempo determinato. Per poter usufruire del secondo incentivo, la trasformazione può avvenire durante o dopo la scadenza del periodo di godimento del primo incentivo purché entro la scadenza del rapporto a tempo determinato. L’incentivo dovrà essere fruito mediante conguaglio e/o compensazione operato sulle denunce contributive Uniemens o DMAG per i lavoratori agricoli. I datori di lavoro autorizzati, per esporre nel flusso Uniemens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, dovranno valorizzare all’interno del campo “DenunciaIndividuale” “DatiRetributivi”, elemento “Incentivo” i seguenti elementi: 

  • nell’elemento “TipoIncentivo” il valore “GAGI” avente il significato di “incentivo all’assunzione di giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani” (in breve Programma “Garanzia Giovani”), previsto dal Decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014”;

  • nell’elemento “CodEnteFinanziatore” dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);

  • nell’elemento “ImportoCorrIncentivo” dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.


N.B. Sarà cura dei sistemi informativi centrali riferire l’incentivo alla Regione di pertinenza, già indicata nel modulo di istanza GAGI.

 

I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure con:

  • il codice statistico “GAGI” seguito dal numero dei lavoratori assunti con l’incentivo;

  • il codice “L442” avente il significato di “conguaglio incentivo garanzia giovani, di cui al Decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014” ;

  • il codice “ L443” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo garanzia giovani, di cui al Decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014”.

I sistemi informativi centrali verificheranno se per la matricola e il lavoratore interessati sia stato ammesso l’incentivo (e quindi se possa essere esposto l’elemento GAGI nell’UniEmens); innovando rispetto alla prassi finora seguita in materia di incentivi all’assunzione, tale verifica verrà effettuata senza la necessità che alla posizione contributiva sia preliminarmente attribuito uno specifico Codice Autorizzazione. Nel caso in cui debbano restituire incentivi non spettanti, i datori di lavoro dovranno valorizzare all’interno del campo “DenunciaIndividuale”, “DatiRetributivi”, “AltreADebito”, i seguenti elementi:

  • nell’ elemento “CausaleADebito” dovrà essere inserito il codice causale “M301” avente il significato di “Restituzione incentivo garanzia giovani, di cui al Decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014”;

  • nell’elemento “ImportoADebito”, indicheranno l’importo da restituire.

 

CONDIZIONI PER USUFRUIRE DELL'INCENTIVO

L’autorizzazione all’incentivo può essere concessa solamente se vengono rispettati determinati requisiti quali:

  • la regolarità contributiva;

  • l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

  • il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti;

  • l’applicazione dei principi stabiliti dall'art. 4 commi 12,13 e 15 della legge 92/2012;

  • la circostanza che il relativo importo non superi i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato cosiddetti de minimis,

N.B. L’incentivo in commento NON è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, siano essi di natura economica o contributiva.


ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO

Per poter accedere all’incentivo il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS una domanda preliminare di ammissione all’incentivo indicando i dati del lavoratore assunto o che si vorrebbe assumere specificando, nel contempo, se a tempo  determinato o a tempo indeterminato ovvero l’eventuale trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine. E' necessario, altresì, indicare la Regione o la Provincia di esecuzione della prestazione lavorativa. Tale domanda deve essere presentata utilizzando esclusivamente il modulo di istanza on line denominato GAGI disponibile all’interno dell’applicazione DiResCO – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente, presente sul sito internet www.inps.it.

Per accedere al modulo on line occorre seguire il seguente percorso:

  1. Servizi on line

  2. per tipologia di utente

  3. aziende, consulenti e professionisti

  4. servizi per le aziende e consulenti (a cui si accede con autenticazione)

  5. dichiarazione di responsabilità del contribuente

Successivamente e, in genere, entro il giorno successivo all’invio dell'istanza, l’Inps attraverso i propri sistemi informativi centrali procede alla consultazione degli archivi elettronici del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al fine di verificare l’iscrizione del giovane per cui si richiede l’incentivo al Programma Garanzia Giovani e la classe di profilazione a lui assegnata. Ottenuti questi dati, l’Inps sarà in grado di determinare l’importo dell’incentivo spettante in relazione al tipo di assunzione e alla classe di profilazione attribuita. In relazione alla regione o alla provincia autonoma di pertinenza l’Inps verificherà anche la disponibilità residua della risorsa e, in caso di disponibilità, comunicherà, esclusivamente in via telematica la prenotazione in favore del datore di lavoro dell’importo dell’incentivo calcolato per il lavoratore indicato nell’istanza preliminare. Per poter visualizzare la comunicazione dell’Inps, il datore di lavoro deve accedere all’applicazione DiResCo. A questo punto, per poter usufruire dell’incentivo, il datore di lavoro deve, entro 7 giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva ricevuta dall’Inps, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione ovvero la trasformazione. Entro i successivi 7 giorni e, quindi, entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte dell’Inps della prenotazione dell’incentivo a suo nome, il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all’Inps, a pena di decadenza del diritto all’incentivo, l’avvenuta assunzione o trasformazione chiedendo, al contempo, la conferma della prenotazione effettuata in suo favore. Anche tale comunicazione va fatta esclusivamente on line tramite l’applicazione DiResCo. Un dato essenziale da indicare nella domanda preliminare di ammissione all’incentivo è la matricola aziendale. Nessun problema, quindi, si prospetta per le aziende che sono già titolari di altri rapporti di lavoro, in quanto già titolari di posizione contributiva aziendale. Diverso il caso dell’azienda che per la prima volta assume un dipendente. In questo caso, l’aspirante datore di lavoro dovrà fare richiesta di attribuzione della posizione contributiva aziendale (matricola) in tempo utile, alla sede Inps competente che si determina in base al luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, tramite presentazione della domanda di iscrizione. Dal momento che in fase di iscrizione il datore di lavoro non avrà ancora nessun lavoratore alle proprie dipendenze, in deroga a quanto previsto dalle istruzioni per la richiesta di attribuzione di un numero di matricola aziendale, dovrà essere indicata una data fittizia quale data inizio attività, in luogo di quella effettiva, che sarà corrispondente alla data di presentazione della domanda di iscrizione.  Insieme alla domanda di iscrizione l’azienda dovrà inviare una comunicazione alla sede competente informandola che ha richiesto un’iscrizione esclusivamente ai fini dell’incentivo previsto per il Programma Garanzia Giovani. Per espletare tale incombenza l’impresa potrà avvalersi della funzionalità contatti del Cassetto Previdenziale aziende, oppure inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica della Sede, disponibile sul sito internet www.inps.it, nella sezione contatti – le sedi Inps. L’oggetto della comunicazione dovrà riportare la dicitura “iscrizione azienda – istanza per incentivo Garanzia Giovani – D.D. 08/08/2014”. E’ fatto obbligo alle sede Inps di monitorare giornalmente tali comunicazioni in modo tale da procedere immediatamente alla validazione delle domande di iscrizione corrispondenti, nel caso in cui non sia intervenuto l’inquadramento automatizzato previsto dalla circolare 80/2014, e, in ogni caso, provvedere contestualmente alla sospensione della matricola dalla data fittizia indicata. Una volta effettuata l’assunzione del dipendente, il datore di lavoro dovrà darne immediata comunicazione alla Sede Inps competente in modo tale che quest’ultima proceda alla riattivazione della posizione aziendale precedentemente sospesa modificando la data di inizio attività che dovrà essere coincidente con quella dell’effettiva assunzione. Nel caso, invece, in cui l’assunzione del dipendente per il quale era stata presentata domanda preliminare di ammissione all’incentivo non dovesse andare a buon fine, l’impresa dovrà richiedere la cessazione della matricola aziendale a meno che, nel frattempo, non abbia instaurato altri rapporti di lavoro subordinato, a prescindere dalla pratica in commento.

 

ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO AGRICOLO

Anche per poter inoltrare la domanda preliminare di ammissione all’incentivo per un operaio agricolo è necessario essere titolari della posizione contributiva aziendale che in questo caso è la c.d. “CIDA”. Nel caso in cui il datore di lavoro agricolo ne sia sprovvisto, sarà sua cura farne richiesta in tempo utile alla sede INPS competente, determinata dal luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, attraverso la presentazione della Denuncia Aziendale (DA). Qualora non avesse ancora alcun lavoratore alle proprie dipendenze, in deroga alla prassi consueta in tema d’iscrizione, l’interessato indicherà anche in questo caso come inizio attività con dipendenti una data “fittizia”, corrispondente alla data di presentazione della domanda di iscrizione. Nella domanda d’iscrizione è necessario specificare che si tratta di iscrizione richiesta ai fini dell’incentivo inerente il “Programma Garanzia Giovani”, di cui al decreto direttoriale 8 agosto 2014; pertanto, nel campo riservato all’indirizzo deve essere anteposta la dicitura “D.D. 08/08/2014 – Garanzia Giovani”. Le Sedi Inps individueranno e monitoreranno giornalmente le domande pervenute e procederanno alla immediata validazione delle stesse. Contestualmente, gli operatori di Sede dovranno sospendere dalla medesima data la D.A. in questione. All’atto dell’avvenuta assunzione del dipendente beneficiario degli incentivi, il datore di lavoro dovrà darne immediata comunicazione alla Sede INPS al fine di consentire la riattivazione della posizione aziendale precedentemente sospesa e la modificazione della data di inizio attività, che dovrà coincidere con quella dell’effettiva assunzione. Nel caso in cui, invece, non avvenga l’assunzione del dipendente per il quale era stata presentata la domanda preliminare di ammissione all’incentivo, l’interessato dovrà richiedere la cessazione della Denuncia aziendale; tuttavia, quest’ultima viene mantenuta nel caso in cui, sebbene l’assunzione del dipendente non sia andata a buon fine, l’interessato abbia nel frattempo instaurato altri rapporti di lavoro subordinato.



Patrizia Macrì

30 Aprile 2015