Nuove regole in arrivo per il trading on line


Il mercato finanziario nell’ultimo quinquennio ha vissuto momenti complessi e molte turbolenze, dovute non solo alle difficoltà sorte come effetto della crisi economica, ma anche ad una serie di scandali che hanno colpito i principali attori del mercato finanziario globale (ricordiamo come esempi più eclatanti lo scandalo della manipolazione dei tassi Libor e dell’Euribor da parte dei maggiori operatori della borsa londinese ed il recente episodio della cosiddetta “London whale” che ha colpito la banca JP Morgan per colpe di un proprio trader che agiva all’insaputa della banca).

 Per proteggere i piccoli investitori, specialmente in quei settori più sensibili come quello del trading valutario, che a sua volta influenza in modo diretto un altro comparto che spesso pecca di trasparenza come quello dei derivati, le Banche Centrali ed i diversi organismi che regolano il mercato sono giunte alla condivisione di un nuovo codice di comportamento, che deve essere rispettato da tutte le parti coinvolte, con un aumento di responsabilità da parte delle Banche e degli altri intermediari finanziari, chiamati a controlli più efficaci nei confronti dei propri dipendenti e degli operatori che scambiano gli ordini sul mercato valutario.

 

A darne notizia in anteprima è stata l’Agenzia Reuters, la quale ha riportato i passaggi più importanti che qui illustriamo. Le nuove regole di condotta impediscono ai gestori di usare nelle negoziazioni il linguaggio “in gergo”, tendenzialmente incomprensibile a chi non è un addetto ai lavori, così da garantire maggiore trasparenza. Inoltre, per aumentarne gli effetti è stato fatto anche divieto di scambiarsi le informazioni, relative agli ordini di fixing nelle operazioni di trading, per evitare che spostando le giuste quantità di liquidità, le banche e gli altri intermediari possano trarne un vantaggio, falsandone la volatilità e traendone un vantaggio in termini di profitto, condizionando a proprio vantaggio gli esiti del mercato.

 Che cosa cambierà quindi per coloro che si cimentano nel trading online (scopri cos’è su http://www.migliorcontocorrente.org/conto-trading-online.htm) nelle valute e nei derivati? A prima vista nulla, se non la quasi certezza di vedere i gestori obbligati a offrire ogni volta i migliori deal rispettando più puntualmente i tempi di presentazione ed esecuzione dei vari ordini, pratica che fino ad oggi non poteva essere data per scontata.

3 aprile 2015

 


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