Diario quotidiano del 15 aprile 2015: pubblicato il manuale Unioncamere sul deposito dei bilanci

Pubblicato il 15 aprile 2015

deposito dei bilanci al Registro imprese: online il manuale operativo 2015 di UNIONCAMERE; é in scadenza il contributo Sistri; consultazione pubblica sulle nuove norme sul diritto contabile delle società di capitali non quotate; TFR in busta paga da finanziare; lavoro: quali sono gli indici di subordinazione?; codice antimafia: le proposte dei commercialisti; da oggi parte l’operazione 730 precompilato; bollo assolto in modo virtuale: ecco tutte le spiegazioni

 

 Indice:

 1) Deposito dei bilanci al Registro imprese: online il manuale operativo 2015 di Unioncamere

 2) E’ in scadenza il contributo Sistri

 3) Consultazione pubblica sulle nuove norme sul diritto contabile delle società di capitali non quotate

 4) Tfr in busta paga da finanziare

 5) Lavoro: quali sono gli indici di subordinazione?

 6) Codice antimafia: le proposte dei commercialisti

 7) Da oggi parte l’operazione 730 precompilato

 8) Bollo assolto in modo virtuale: ecco la circolare delle Entrate

 

 

1) Deposito dei bilanci al Registro imprese: online il manuale operativo 2015 di Unioncamere

Tutto pronto per l’appuntamento con il bilancio 2014. In vista delle prossime scadenze per il deposito dei bilanci d’esercizio al Registro delle imprese da parte delle società di capitali, come di consueto Unioncamere ha realizzato il manuale operativo nel quale sono illustrate le modalità per la compilazione delle domande ed il loro invio agli uffici camerali. Il manuale è già disponibile da qualche giorno sul sito internet di Unioncamere, in particolare, nel web viene indicata la data del 10 aprile 2015.

L’aspetto più rilevante, quest’anno, è dato dal formato elettronico elaborabile XBRL, che, nonostante sia utilizzato in via obbligatoria già a decorrere dai bilanci 2009, è interessato da alcune novità, alla luce della pubblicazione della nuova tassonomia integrata, capace di codificare in formato elettronico elaborabile l’intero rendiconto, comprensivo della Nota integrativa.

Il manuale conferma che, in relazione ai bilanci relativi ad esercizi chiusi il 31 dicembre 2014 o dopo, la pratica di deposito si compone secondo modalità differenti a seconda della data di approvazione del bilancio.

I soggetti che depositano un bilancio d’esercizio approvato in data precedente al 3 marzo 2015 non sono obbligati ad utilizzare la nuova tassonomia integrata.Per tali soggetti, la composizione della pratica relativa al bilancio “solare” 2014 è analoga a quella utilizzata in relazione alle precedenti campagne bilanci (esercizi dal 2009 al 2013) e, per la formazione dell’istanza XBRL, deve essere utilizzata la versione 1.10 della tassonomia, rilasciata nel 2011.

La pratica dovrà, quindi, contenere:

- un file in formato XBRL, contenente il solo prospetto contabile, costituito da Stato patrimoniale e Conto economico;

- un file in formato pdf/a-1, contenente la Nota integrativa;

- un file in formato pdf/a-1 per ciascun documento che accompagna il bilancio (es. Relazione sulla gestione, Relazione dei sindaci, Relazione di revisione, verbale assembleare).

I soggetti che depositano un bilancio d’esercizio approvato a partire dal 3 marzo 2015 sono, invece, obbligati ad utilizzare la nuova tassonomia integrata.

In questo caso, la pratica di deposito del bilancio relativo all’esercizio 2014 deve contenere soltanto:

- un file in formato XBRL, completo di prospetto contabile (Stato patrimoniale e Conto economico) e Nota Integrativa;

- un file in formato pdf/a-1 per ciascun documento che accompagna il bilancio.

Tutti i file che compongono la pratica (compresa l’istanza XBRL) devono essere firmati digitalmente.

Il file contenente il prospetto contabile e la Nota integrativa è definito con nome file, senza spazi o altri caratteri speciali, ed è caratterizzato dall’estensione xbrl (durante la sperimentazione, tale file assumeva, invece, l’estensione xml). A seguito dell’apposizione della firma digitale, assume l’estensione xbrl.p7m.

Altre utili indicazioni sono state fornite in merito agli strumenti disponibili per la predisposizione dell’istanza.

A tal fine, si possono utilizzare i diversi software messi a disposizione, a pagamento, dalle aziende specializzate, avendo cura di verificare che la versione della tassonomia impiegata sia quella corretta.

In alternativa, è possibile utilizzare gli strumenti gratuiti messi a disposizione da InfoCamere sul sito webtelemaco.infocamere.it. Con riferimento alla nuova tassonomia integrata, attraverso la pagina dedicata “Strumenti NI”, è possibile accedere ad un foglio di calcolo (a compilazione manuale) per la produzione dell’istanza XBRL, secondo la tassonomia di riferimento. La compilazione può avvenire attraverso l’imputazione manuale dei valori in un apposito file excel oppure tramite la loro importazione da un’istanza XBRL.

InfoCamere mette, inoltre, a disposizione un servizio on line, denominato TEBENI, che consente:

- di verificare la correttezza formale (rispetto della tassonomia, quadratura delle voci di bilancio, eccetera) dell’istanza XBRL (c.d. validazione), prima del deposito presso il Registro delle imprese;

- di convertire l’istanza XBRL in formato html o pdf, in modo da ottenere un formato leggibile del bilancio, nonché di trasformare il solo prospetto contabile in formato csv, utile per la rielaborazione dei dati tramite fogli di calcolo.La visualizzazione può essere richiesta in italiano, inglese, francese e tedesco.

Si noti che i controlli eseguiti dal servizio TEBENI sono analoghi ai controlli di base svolti dall’ufficio del Registro delle imprese all’atto del ricevimento dell’istanza, cosicché la preventiva validazione garantisce il buon esito dell’istruttoria camerale.

La verifica viene, quindi, raccomandata anche agli utenti che utilizzano software gestionali.

Redazione del bilancio d’esercizio: aspetti connessi

Sotto altro profilo, va rilevato come oggi il bilancio sia un documento senza il quale nessuna società può sopravvivere, essendo richiesto da una pluralità di soggetti, in primis gli istituti di credito, che condizionano i propri rapporti con la società ai risultati in esso esposti. Il tutto senza dimenticare le richieste del Fisco che, per effetto del principio di derivazione sancito dall’art. 109 TUIR, ancora il reddito imponibile al risultato di bilancio e condiziona la deducibilità di ogni componente ivi indicato alla previa iscrizione dello stesso nel conto economico. Così, per esempio, se si iscrivono ammortamenti inferiori a quelli riconosciuti dal D.M. 31 dicembre 1988, la differenza non può essere recuperata in dichiarazione dei redditi perché non transitata in bilancio. La redazione del bilancio di esercizio è, dunque, frutto di un complesso lavoro che contempera le esigenze informative nei confronti dei soci e dei terzi con le r