Diario quotidiano del 3 aprile 2015: Enti Non Commerciali, IVA nei servizi ad uso promiscuo

Pubblicato il 3 aprile 2015

prorogati i termini per l’attuazione della legge delega fiscale; immissione in libera pratica con introduzione nei depositi fiscali nazionali di gpl, benzina, gasolio, cherosene ed oli combustibili, trasportati via nave; le novità in materia di SIIQ; modifica black list, indeducibilità dei costi e CFC: firmati dal MEF due decreti; dal MEF soddisfazione per accordi Abi-Imprese-Consumatori; enti non commerciali: Iva nei servizi ad uso promiscuo; lo scambio di partecipazioni mediante conferimento é compatibile con le norme UE; la dichiarazione fiscale può essere corretta nel corso del contenzioso tributario; obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale: scadenza dei termini fissati per l’ultimazione degli adempimenti; ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti: rateizzazione oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel 2015; TFR liquidabile mensilmente da aprile 2015; Inps: entro il 10 aprile vanno pagati i contributi domestici per il 1° trimestre 2015; Fisco: convenzione tra Governo e Vaticano; Registro: per ciascun atto sono dovute tante imposte per ogni cessione di quote sociali; software per la gestione dei ricavi o compensi da parametri - Anno 2015: è disponibile la versione BETA

 Indice:

 1) Prorogati i termini per  l’attuazione della legge delega fiscale

 2) Immissione in libera pratica con introduzione nei depositi fiscali nazionali di gpl, benzina, gasolio,   cherosene ed oli combustibili, trasportati via nave

 3) Le novità in materia di SIIQ

 4) Modifica black list, indeducibilità dei costi e CFC: firmati dal MEF due decreti

 5) Dal MEF soddisfazione per accordi Abi-Imprese-Consumatori

 6) Enti non commerciali: Iva nei servizi ad uso promiscuo

 7) Lo scambio di partecipazioni mediante conferimento é compatibile con le norme UE

 8) La dichiarazione fiscale può essere corretta nel corso del contenzioso tributario

 9) Obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale: scadenza dei termini fissati per   l’ultimazione degli adempimenti

 10) Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti: rateizzazione   oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel 2015

 11) TFR liquidabile mensilmente da aprile 2015

 12) Inps: entro il 10 aprile vanno pagati i contributi domestici per il 1° trimestre 2015

 13) Fisco: convenzione tra Governo e Vaticano

 14) Registro: per ciascun atto sono dovute tante imposte per ogni cessione di quote sociali

 15) Software per la gestione dei ricavi o compensi da parametri - Anno 2015: è disponibile la versione BETA

 

 

1) Prorogati i termini per l’attuazione della legge delega fiscale

Il termine entro il quale il Governo è delegato ad adottare i decreti attuativi della riforma fiscale (Legge 11 marzo 2014, n. 23), in scadenza al 26 marzo 2015, è stato prorogato al 26 giugno 2015 ad opera dell’articolo unico della legge 25 marzo 2015, n. 34, di conversione del decreto legge 24 gennaio 2015, n. 4, in materia di IMU.

Lo ha precisato Assonime, con la nota del 01 aprile 2015.

In correlazione a tale proroga, il citato articolo unico prevede anche una possibile proroga di 90 giorni dei termini entro i quali le competenti Commissioni parlamentari devono rendere alle Camere i loro pareri; pareri che, come è noto, attengono sia al testo degli originari decreti di attuazione della delega che dei successivi ed eventuali decreti correttivi ed integrativi.

Viene evidenziato che, a tutt’oggi, il Governo ha adottato solo tre decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale e, cioè, il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 (c.d. decreto semplificazioni), relativo alle semplificazioni fiscali e alla dichiarazione dei redditi precompilata; il D.Lgs. 15 dicembre 2014, n. 188, in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei, nonché di fiammiferi; il Decreto Legislativo del 17 dicembre 2014, n. 198, riguardante la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle Commissioni censuarie.

 

 

2) Immissione in libera pratica con introduzione nei depositi fiscali nazionali di gpl, benzina, gasolio, cherosene ed oli combustibili, trasportati via nave

In sede di importazione occorre procedere alla determinazione quali-quantitativa delle partite introdotte in deposito. Tale operazione deve essere condotta, eventualmente sotto vigilanza fiscale, anche negli impianti in cui non risulta istituito l’ufficio finanziario di fabbrica.

Lo ha precisato l’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 4/D del 27 marzo 2015.

E’ stata già rilevata la difformità sul territorio nelle procedure di accertamento, adottate in occasione delle operazioni di immissione in libera pratica di prodotti energetici di cui all’art.21, comma 2, del D.lgs. 504/95 introdotti in deposito fiscale nazionale. A tal fine, viene ricordato che:

Accertamento quantitativo:

- da sistema INFOIL (con telemisure e relativa storicizzazione, secondo il disposto del par.4.1 della circolare 14/D del 10 agosto 2010);

- indiretto mediante serbatoi tarati (attraverso misura preventiva e consuntiva);

- diretto mediante misuratori installati su tubazioni;

Accertamento qualitativo (determinazione analitica di laboratorio) su:

- campioni prelevati con le modalità INFOIL (par.4.3 e 5 della sopra richiamata circolare 14/D del 2010), nei depositi allo scopo attrezzati;

- campione prelevato in serbatoio dalla massa di prodotto energetico introdotta;

- campionatore continuo su oleodotto.

In nessun caso, al fine dell’applicazione della disciplina delle accise, può essere consentito l’accertamento quantitativo a bordo della nave dei prodotti energetici trasportati allo stato sfuso, a norma dell’art. 62 del T.U.L.D., in carenza della necessaria documentazione comprovante il rispetto da parte delle cisterne del predetto mezzo degli standard adottati per lo stoccaggio presso i depositi fiscali.

Peraltro, richiedendo la circolazione dei prodotti di che trattasi l’esatta determinazione della quantità spedita, ancor più nei casi di emissione di e-AD per movimentazioni in regime sospensivo verso destinatari comunitari, solo l’accertamento del prodotto effettuato nel rispetto dei canoni sopraindicati può considerarsi in linea con la prescritta determinazione quantitativa del medesimo.

Inoltre, allo scopo di disporre di elementi utili a valutare l’attendibilità del valore in dogana dichiarato all’atto dell’immissione in libera pratica ma anche ai fini di eventuali revisioni dell’accertamento condotte ai sensi dell’art. 78 del CDC, si segnala l’opportunità di consultare come fonti di informazione sulle quotazioni internazionali (Platt’s – CIF med) i rilevamenti statistici del Ministero delle Sviluppo Economico (http://www.sviluppoeconomico.gov.it –> Prezzi -> Mercato dei carburanti –> Filiera dei prezzi petroliferi).

Sempre per la verifica del valore dichiarato, qualora sia necessario procedere a conversione di unità di misura, dovrà utilizzarsi la densità a 15°C risultante dal predetto accertamento quali-quantitativo ovvero, laddove ritenuto congruo, quella indicata nei documenti a corredo della dichiarazione di importazione.

 

 

3) Le novità in materia di SIIQ

Decorrenza delle modifiche introdotte dal Decreto Sblocca Italia. L’articolo 20 del “Decreto Sblocca Italia” (Dl n. 133/2014) ha introdotto alcune rilevanti novità nell’ambito dello speciale regime civilistico e fiscale riservato alle Società di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ), previsto nel nostro ordinamento dalla Legge finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 119 a 141-bis, della Legge n. 296/2006).

Riguardo alla problematica relativa all’individuazione del primo anno di applicazione delle nuove disposizioni, L’Agenzia delle entrate, con il comunicato n. 59 del 1 aprile 2015, ha evidenziato che in base all’articolo 45 del medesimo Decreto legge, il complesso delle norme è entrato in vigore a decorrere dal “giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”, cioè dal 13 settembre 2014.

Per conseguenza, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, il primo periodo d’imposta di applicazione delle novità introdotte nella disciplina è il 2014.

 

 

4) Modifica black list, indeducibilità dei costi e CFC: firmati dal MEF due decreti

Come rende noto il comunicato del MEF n. 77 del 1 aprile 2015, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha firmato due decreti ministeriali che modificano le black list sulla “indeducibilità dei costi” e sulle “Controlled Foreign Companies (CFC)”, già emanate in attuazione rispettivamente degli articoli 110 e 167 del testo unico delle imposte sui redditi.

I due decreti danno tempestiva attuazione alle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2015, che hanno modificato i criteri previsti per l’elaborazione di tali liste con l’obiettivo di favorire l’attività economica e commerciale transfrontaliera delle nostre imprese.

La legge di stabilità (articolo 1, comma 678) ha previsto che l’unico criterio rilevante ai fini della black list sulla “indeducibilità dei costi” relativi a transazioni effettuate con giurisdizioni estere sia la mancanza di un adeguato scambio di informazioni con l’Italia. È stato eliminato il criterio relativo al livello adeguato di tassazione.

In base a questo nuovo criterio il decreto firmato l’1 aprile scorso riscrive la black list sulla “indeducibilità dei costi” mantenendo nell’elenco 46 Paesi e giurisdizioni.

Sono stati cancellati dalla black list 21 Paesi e giurisdizioni con i quali è