Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale

di Massimo Pipino

Pubblicato il 19 marzo 2015



data la crisi del settore del trasporto pubblico è stato attivato presso l'INPS un Fondo di solidarietà per i dipendenti delle aziende di trasporto pubblico locale

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 gennaio 2015 che istituisce il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale.

Analizziamo il provvedimento che in data 4 marzo 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52: il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 gennaio 2015, istituisce presso l’INPS il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale. Il Fondo di solidarietà Autoferrotranvieri è uno strumento che tutela i lavoratori per i quali trova applicazione il CCNL Autoferrotranvieri - Internavigatori del 23 luglio 1976 e s.m.i., nella fase di crisi in cui versano numerose aziende del settore. Esso è stato costituito a seguito dell'Accordo Nazionale dell’8 luglio 2013, sottoscritto tra ASSTRA, ANAV e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-TRASPORTI e FAISA CISAL, trasmesso ai Ministeri competenti per l’approvazione avvenuta infatti con l’emanazione del Decreto del Ministero del Lavoro del 9 gennaio 2015 n. 86985.



Scopo del Fondo

Il Fondo, in conformità a quanto previsto dalla Legge n. 92/2012, ha lo scopo di assicurare tutele sia in costanza di rapporto di lavoro sia in caso di cessazione del rapporto di lavoro per problematiche occupazionali.



Destinatari degli interventi del Fondo

Sono i lavoratori delle Aziende di trasporto, sia pubbliche che private, che rientrano nel campo di applicazione del CCNL sottoscritto da ASSTRA e da ANAV e dalle OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-Trasporti e FAISA CISAL e che occupano mediamente più di quindici dipendenti. I lavoratori delle Aziende che occupano mediamente sino a quindici dipendenti sono destinatari degli interventi del Fondo solo qualora le aziende medesime aderiscano volontariamente al Fondo stesso. L'adesione può essere comunicata in qualunque momento, fermo restando che il diritto a ricevere le prestazioni matura dopo sei mesi di versamento della contribuzione ordinaria.



Prestazioni garantite dal Fondo

Il Fondo, ai sensi dell’articolo 5 dell’accordo costitutivo, provvede alle seguenti prestazioni previdenziali.

  1. All'erogazione di assegni ordinari a favore dei lavoratori interessati da riduzioni dell'orario di lavoro o da sospensione temporanea dell'attività lavorativa anche in concorso con gli appositi strumenti di sostegno previsti dalla legislazione vigente. Per l’erogazione degli assegni ordinari si richiede che la riduzione o sospensione dell'attività lavorativa sia dovuta ad eventi temporanei, non imputabili al datore di lavoro e ai lavoratori, ovvero a processi di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione aziendale. L'assegno ordinario è pari all'80% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le zero ore e il limite dell'orario contrattuale settimanale, comunque nel limite dei massimali previsti dalla predetta normativa. L'assegno viene corrisposto per un periodo non superiore a 90 giorni, da computare in un biennio mobile. In casi eccezionali detto periodo può essere prorogato trimestralmente fino ad un massimo complessivo di 12 mesi.

  2. All'erogazione di prestazioni integrative della assicurazione sociale per l'impiego (ASPI). Con tale integrazione si provvede ad assicurare:

  • per tutta la durata di percezione dell'ASpI, un livello di trattamento, comprensivo dell'ASpI, pari al massimale ASpI (nell'importo riconosciuto nel corso dei primi sei mesi) maggiorato di € 173,00;

  • per il periodo successivo al godimento dell'ASpI e per una durata massima di ulteriori 18 mesi, un reddito di importo pari al massimale ASpI, nell'importo in vigore all'inizio di quest'ultimo periodo.

  1. All'erogazione di assegni straordinari per il sostegno al reddito a favore di lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi 60 mesi. La misura degli assegni straordinari è determinata dagli accordi sindacali aziendali.

  2. Alla stipula di apposite convenzioni con i fondi interprofessionali al fine di assicurare l'effettuazione di programmi formativi, di riconversione o riqualificazione professionale del personale eventualmente in esubero, anche in concorso con gli appositi fondi regionali o dell'Unione europea.



Finanziamento del Fondo

Per le prestazioni di cui alle lettere a) e b) sono dovuti mensilmente contributi ordinari dello 0,50%, di cui 2/3 a carico del datore di lavoro e lo 1/3 a carico dei lavoratori, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali. I contributi ordinari sono da versare a partire dalla data del decreto di istituzione del Fondo presso l'INPS. Inoltre, per il periodo di fruizione delle prestazioni di cui alla lettera a) è dovuto dal datore di lavoro un contributo addizionale, nella misura del 1,50%, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse. Un contributo straordinario mensile nella misura del 30% dell'ultima retribuzione imponibile ai fini previdenziali è dovuto dal datore di lavoro in caso di ricorso alle prestazioni di integrazione dell'ASPI, per l'intera durata di fruizione di tale prestazione.
Per gli assegni straordinari di cui alla lett. c), è dovuto, da parte di ciascuna azienda interessata, una contribuzione straordinaria relativa ai propri lavoratori interessati alla corresponsione degli assegni medesimi, in misura corrispondente al fabbisogno di copertura degli assegni erogabili e della contribuzione correlata.



18 marzo 2015

Massimo Pipino