Diario quotidiano del 30 marzo 2015: il riassunto della circolare sul reverse charge

 Indice:

 1) Stop alla lunga durata del processo: il cittadino va risarcito dallo Stato

 2) Commercialisti: riforma dei regolamenti

 3) Agevolazioni sul gasolio per autotrazione: dalle Dogane reso disponibile il software

 4) Vendite all’asta di beni immobili: ricade sull’ufficiale giudiziario l’obbligo di calcolare e versare   l’IVA

 5) Studi di settore: il contraddittorio rende legittimo l’accertamento prima di 60 giorni

 6) INPS artigiani e commercianti: in arrivo gli avvisi bonari nel cassetto previdenziale

 7) Costituzione di gruppo Iva nella UE: si é svincolati dalla personalità giuridica

 8) Commercialisti: la forza risiede nell’unione

 9) CNDCEC: nuovi modelli per iscrizione/cancellazione dei tirocinanti

 10) Delega al modello 730 precompilato

11) Governo: nuova Rai e altri provvedimenti

 12) Estensione del reverse charge a edilizia, settore energetico e pallets: In una circolare i chiarimenti delle Entrate per gli operatori

 

 

1) Stop alla lunga durata del processo: il cittadino va risarcito dallo Stato

Stato pignorato per lentezza. Sentenza della Cassazione accoglie un ricorso sull’equo indennizzo (legge Pinto). Processi lunghi: possibile aggredire i beni ministeriali. L’equa riparazione, una delle voci più preoccupanti del debito pubblico, alla resa dei conti: lo Stato deve pagare e non può impedire che il cittadino ottenga in tempi stretti il ristoro. Sono infatti pignorabili le somme del Ministero della Giustizia presso la Banca d’Italia, a esclusione di quelle riserve dichiarate dal dl 143/2008 come tassativamente impignorabili (e destinate essenzialmente agli stipendi o ai servizi). Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 6078 del 26 marzo 2015, ha accolto il ricorso di un cittadino che, nonostante avesse vinto da tempo la causa sull’equo indennizzo da ingiusta durata del processo, non era riuscito a ottenere il pagamento. Una sentenza che mette in mora lo Stato reclamando una legge e applica le norme a disposizione in favore di quanti, soprattutto prima del 2008 (anno di entrata in vigore del pignoramento diretto) hanno vinto la lite sulla legge Pinto, senza ancora ottenere un euro. «La violazione del diritto alla ragionevole durata del processo», scrivono i Supremi giudici, «è particolarmente grave e odiosa, come il mancato rispetto della Carta dei diritti dell’Uomo, ed è di pari rango alla tortura, alla negazione della libertà di stampa e di espressione, all’impedimento dell’esercizio dei diritti civili». Infatti per la Cassazione i fondi del ministero della giustizia, comunque diversi da quelli tassativamente indicati dall’art. 1 del dl 143/08, sono liberamente pignorabili.

 

 

2) Commercialisti: riforma dei regolamenti

Regolamenti attuativi approvati dall’assemblea dei segretari e inviati al Ministero. Tirocinio, formazione, funzioni disciplinari e poi normativa anticorruzione e trasparenza. L’assemblea dei segretari degli ordini dei commercialisti che si è tenuta il 26 marzo 2015 a Roma, la prima dal rinnovato consiglio eletto a luglio, fa il pieno di novità per gli iscritti. Novità per la maggior parte dei casi frutto di una corsa contro il tempo che ha costretto l’ordine guidato da Gerardo Longobardi a tentare un recupero di quasi due anni di commissariamento, dove l’attività politico-normativa ha subito, per forza di cose, una battuta l’arresto.

Ecco quindi i tre regolamenti attuativi della riforma delle professioni (Dpr 137/12), approvati dall’assemblea dei segretari e inviati al Ministero della giustizia per il via libera. Ma anche diverse novità sui temi di attualità, dalla fatturazione elettronica alle norme sull’anticorruzione imposte dall’Anac.

Adempimenti a carico degli iscritti, presentati nell’assise guidata dal segretario nazionale Achille Coppola, che ha visto la partecipazione di 125 ordini (su 144) illustrati in una logica di «fare sistema», leitmotiv dell’incontro. Perché per Coppola è necessario «gettare le basi per un…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it