Diario quotidiano del 18 marzo 2015: le nuove rateazioni di Equitalia

Pubblicato il 18 marzo 2015

possibile ottenere una nuova rateazione da Equitalia; deducibilità dei costi di locazione dell’immobile fruito solo dai soci; apertura di cassaforte: non serve l’autorizzazione del PM se il contribuente si è dimostrato collaborativo; redditi agrari: aggiornato elenco dei beni per attività connesse; Inail: al via lo sportello virtuale lavoratori; falso in bilancio: depositato l’emendamento; Durc per lavori edili privati: è ora valido per 90 giorni; rent to buy: rischio di duplicazione d’imposta; circolare di Assonime: semplificazioni alla procedura di iscrizione al VIES per la realizzazione di operazioni intracomunitarie; società di comodo: interpelli da presentare entro marzo

 

 Indice:

 1) Possibile ottenere una nuova rateazione da Equitalia

 2) Deducibilità dei costi di locazione dell’immobile fruito solo dai soci

 3) Apertura di cassaforte: non serve l’autorizzazione del PM se il contribuente si è dimostrato collaborativo

4) Redditi agrari: aggiornato elenco dei beni per attività connesse

 5) Inail: al via lo sportello virtuale lavoratori

6) Falso in bilancio: depositato l’emendamento

 7) Durc per lavori edili privati: è ora valido per 90 giorni

8) Rent to buy: rischio di duplicazione d’imposta

 9) Circolare di Assonime: semplificazioni alla procedura di iscrizione al VIES per la realizzazione di operazioni intracomunitarie

10) Società di comodo: interpelli da presentare entro marzo

 

 

1) Possibile ottenere una nuova rateazione da Equitalia

Nuove opportune per coloro che sono alle prese con le notevoli difficoltà di potere pagare le cartelle esattoriali.

Nuova rateazione con equitalia: Possibile per chi è decaduto da un precedente piano rateale.

Nella legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 192/2014, convertito con modificazioni dalla Legge 11/2015), viene prevista la possibilità di beneficiare di un nuovo piano rateale per i contribuenti che erano decaduti da una precedente rateazione al 31 dicembre scorso, per aver saltato almeno 8 scadenze.

Equitalia ha messo a disposizione sul proprio sito Internet il modello da utilizzare (www.gruppoequitalia.it, sezione “Modulistica” - Rateazione).

Si tratta di una riproposizione dell’agevolazione che era già consentita la scorsa estate, per chi era decaduto entro il 22 giugno 2013; questa volta la domanda per ritornare a pagare il debito a rate andrà presentata a Equitalia entro il 31 luglio 2015.

Opportunità per i soggetti in difficoltà

L’attuale rateazione con Equitalia prevede che il contribuente, nell’ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, possa richiedere la rateazione dei debiti tributari fino ad un massimo di 72 rate mensili, prorogabile una sola volta (rateazione ordinaria).

Il contribuente decade dalla rateazione in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive.

A favore dei contribuenti decaduti da un piano di rateazione entro il 31 dicembre 2014, viene data la possibilità di richiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione entro il 31 luglio 2015.

Le condizioni per l’accesso alla nuova rateazione sono più stringenti che in passato:

- può essere richiesta al massimo per 72 rate mensili (non è prevista la possibilità di richiedere la rateazione straordinaria fino a 120 rate);

- non è prorogabile;

- viene meno a seguito del mancato pagamento da parte del contribuente di 2 rate (anche non consecutive).

Piani rateali

È possibile ottenere un piano di rateizzazione straordinario fino a 120 rate (10 anni) oppure un piano ordinario a 72 rate (6 anni). L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani sono alternativi per cui, in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria. Finché i pagamenti sono regolari, il contribuente non è più considerato inadempiente e può ottenere il Durc e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni. Inoltre il contribuente che paga a rate è al riparo da eventuali azioni cautelari o esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti).

La normativa ha previsto 4 diversi piani di rateazione:

- piano ordinaria in 72 rate;

- piano in proroga ordinario da 72 rate;

- piano straordinario con 120 rate;

- piano in proroga con rate da estinguere in 10 anni.

Modello per ottenere la nuova rateazione

Equitalia, con il comunicato stampa del 3 marzo scorso ha reso nota la messa a disposizione sul proprio sito Internet il modello da utilizzare (www.gruppoequitalia.it, sezione “Modulistica” - Rateazione), utilizzabile per presentare la domanda per il nuovo piano di rateazione in esame.

Detto modello, va presentato entro il 31 luglio 2015, presso il competente Agente della riscossione o quello specificato nell’atto inviato da Equitalia:

- tramite raccomandata A/R ovvero a mano;

- direttamente online sul predetto sito Internet per debiti inferiori a € 50.000,00.

L’istanza di rateizzazione va presentata unitamente a una copia di un documento di riconoscimento ed eventuale ulteriore documentazione necessaria.

In merito base alla disciplina generale della rateazione:

- per i debiti fino a € 50.000,00 non è necessario allegare alcuna ulteriore documentazione;

- per i debiti superiori a € 50.000,00 “è sufficiente allegare alcuni documenti che dimostrino lo stato di difficoltà economica”.

In ogni caso, la riammissione garantisce uno scudo da pignoramenti, espropriazioni ma anche da ipoteche e ganasce fiscali; infatti le disposizioni del comma 12-quinquies prevedono che:

- a seguito della presentazione della richiesta del piano di rateazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive;

- qualora la richiesta di rateazione sia presentata successivamente ad una segnalazione effettuata all’Agente della riscossione da parte della Pubblica amministrazione ex art. 48-bis, D.P.R. n. 602/73 (pagamenti di importo superiore a € 10.000,00 a favore di un contribuente che risulta inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di cartelle di pagamento di ammontare almeno pari a tale limite), la rateazione non è concessa limitatamente agli importi che costituiscono oggetto della predetta segnalazione.

Prolungamento della rateazione

E’ stata introdotta la possibilità di chiedere la rateazione fino a un numero massimo di 120 rate mensili dei debiti tributari riscossi mediante ruolo, nel caso in cui il debitore versi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica. Tale situazione si verifica al ricorrere congiunto delle seguenti condizioni:

- accertata impossibilità per il contribuente di assolvere al pagamento del debito tributario secondo un piano di rateazione ordinario;

- valutazione della solvibilità del contribuente in relazione al piano di rateazione concedibile.

Le modalità di attuazione saranno stabilite con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Decadenza delle rateazione

Per effetto delle modifiche apportate all’art. 19, co. 3 del D.P.R. n. 602/73 il contribuente decade dalla rateazione concordato in caso di mancato pagamento di 8 rate nel corso della rateazione, anche non consecutive.

Vendita di beni pignorabili

Viene modificata la disciplina relativa alla vendita dei beni oggetto di pignoramento che, per effetto delle modifiche apportate all’art. 53, co. 1 del D.P.R. n. 602/73, perde efficacia non più trascorsi 120 giorni senza che sia effettuato il primo incanto, ma 200. In part