Diario quotidiano del 12 marzo 2015: rimborsi IVA sprint se derivanti da split payment

Pubblicato il 12 marzo 2015

revisione degli enti locali: in G.U. le linee guida; niente bonus prima casa per i soli problemi burocratici; no al reverse charge sulla grande distribuzione: denuncia all’Unione europea di Confidustria; nuovamente in calo le aperture di partite Iva (-30%); contribuente ravvèditi: cosi scrive il Fisco?; rimborsi Iva da split payment sprint; accertamenti induttivi: niente semplice raffronto tra i prezzi di acquisto e di rivendita operato; bancarotta documentale: in assenza di dolo la pena è mitigata; limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi 2015; etichette alimenti: violazioni sulla data di scadenza sanzionate a “caro prezzo”; dalla Cassazione stabilito il termine di decadenza dei rimborsi IRPEF; microcredito alle PMI: circolare operativa della Fondazione Studi; i nuovi ammortizzatori sociali del Jobs Act; welfare: benefici economici e contributivi - cause ostative; decreti fiscali in ritardo. Orlandi: “Sui tempi decide la politica”; audizione del Direttore delle entrate sul 730 precompilato e sulla fattura on line alla PA; contributi volontari anno 2015: lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi ed iscritti alla Gestione separata - Liberi professionisti, modifica aliquote contributive anno 2015

 Indice:

 1) Revisione degli enti locali: in G.U. le linee guida

 2) Niente bonus prima casa: i problemi burocratici non sono buoni motivi per giustificare il rinvio del   trasferimento della residenza

 3) No al reverse charge sulla grande distribuzione: denuncia all’Unione europea di Confidustria

 4) Nuovamente in calo l’apertura delle partite Iva (a -30%)

 5) Contribuente ravvediti: cosi scrive il Fisco ?

 6) Rimborsi Iva da split payment sprint

 7) Accertamenti induttivi: niente semplice raffronto tra i prezzi di acquisto e di rivendita operato

 8) Bancarotta documentale: in assenza di dolo la pena è mitigata

 9) Limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi 2015

 10) Etichette alimenti: violazioni sulla data di scadenza sanzionate a “caro prezzo”

 11) Dalla Cassazione stabilito il termine di decadenza dei rimborsi IRPEF

 12) Microcredito alle PMI: circolare operativa della Fondazione Studi

 13) I nuovi ammortizzatori sociali del Jobs Act

 14) Welfare: benefici economici e contributivi - cause ostative

 15) Decreti fiscali in ritardo. Orlandi: “Sui tempi decide la politica”; audizione del Direttore delle entrate sul 730 precompilato e sulla fattura on line alla PA

 16) Contributi volontari anno 2015:   lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi ed iscritti alla Gestione separata  - Liberi professionisti, modifica aliquote contributive anno 2015

 

 

1) Revisione degli enti locali: in G.U. le linee guida

Sono ora ufficiali le linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori sui rendiconti regionali, sono state, infatti, pubblicate nella G.U. n. 57 del 10 marzo 2015 anche quelle per le relazioni dei revisori dei conti sui bilanci di previsione delle Regioni per l’anno 2015.

In particolare, nella Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le Linee guida e il relativo questionario per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti presso le Regioni relative ai rendiconti regionali per l’esercizio 2014 e le Linee guida per le relazioni dei revisori dei conti sui bilanci di previsione delle Regioni per l’anno 2015, secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti della L. 266 del 23 dicembre 2005.

Per quanto riguarda le prime Linee guida, come per il precedente esercizio i nuovi schemi di relazione sui consuntivi regionali sono strutturati in questionari a risposta sintetica da compilare on line mediante l’applicativo Con.Te, composto da una parte “Quesiti”, compilabile mediante fogli di lavoro, e da una parte “Quadri contabili”, dove vengono gestiti i dati numerici che caratterizzano la situazione economico-finanziaria dell’ente.

In particolare, la parte “Quadri contabili”, è compilabile o modificabile anche in tempi diversi, tramite il salvataggio a più riprese dei dati immessi al fine di memorizzarli provvisoriamente prima dell’invio finale (cosiddetta fase di “Validazione”).

La parte “Quesiti” del questionario è articolata nelle seguenti sezioni:- “Domande preliminari”, finalizzata a una prima ricognizione dei principali adempimenti di carattere contabile e finanziario;

- “Regolarità della gestione amministrativa e contabile”, volta ad individuare eventuali problematiche in materia di gestione del personale e nell’ambito delle effettive risultanze della gestione finanziaria;

- “Gestione contabile - Altri dati contabili - Fondo cassa”, dedicata alle verifiche attinenti all’avanzo di amministrazione, al fondo di cassa, alla consistenza patrimoniale nonché agli obblighi di comunicazione ed alle contabilità speciali;

- “Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli”, nella quale si analizza la composizione dello stock del debito e si monitora il rispetto dei vincoli di indebitamento;“Organismi partecipati - quesiti”, volta a verificare il rispetto delle norme in materia di esternalizzazione dei servizi in organismi e società partecipate;

- “Patto di stabilità”, con domande poste per verificare l’effettivo rispetto degli obblighi e degli obiettivi fissati dal Patto di stabilità interno per il 2014;

- “Servizio sanitario regionale”, per l’identificazione di eventuali criticità nel finanziamento del Servizio sanitario regionale e nella relativa gestione.

Nella parte “Quadri contabili” vengono riportati i dati dell’ultimo triennio con quadri di sintesi dei risultati di consuntivo suddivisi in specifiche sezioni che vanno dall’analisi delle entrate e delle spese nel triennio all’analisi dell’indebitamento, degli strumenti di finanza derivata e del rispetto del vincolo di indebitamento. Un’apposita sezione è infine dedicata all’inserimento di informazioni integrative e/o rettificative.

I dati già noti al sistema saranno automaticamente precompilati negli appositi quadri del questionario e, ove possibile, saranno acquisiti da altra fonte i dati che attualmente sono già oggetto di invio ad altri soggetti da parte degli enti, nel rispetto di specifici obblighi di legge.

Inoltre, per gli enti ad autonomia differenziata, gli appositi quadri riservati ai chiarimenti saranno utili ad indicare anche la normativa eventualmente applicata in sostituzione di quella citata nel testo.

Schema di relazione sui bilanci di previsione 2015

Dunque, nella suddetta Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate anche le Linee guida per le relazioni dei revisori dei conti sui bilanci di previsione delle Regioni per l’anno 2015. Le indicazioni istruttorie contenute propongono agli Organi di revisione economico-finanziaria delle Regioni schemi di relazione sui bilanci di previsione annuali e pluriennali (con funzione autorizzatoria) per l’esercizio 2015 strutturati sul modello dei questionari approvati nel 2014.

È stata mantenuta la distinzione tra la parte “fissa” tendenzialmente dei questionari, contenente “quadri contabili” da aggiornare nel tempo, e la parte “variabile”, recante “quesiti” relativi a informazioni di carattere qualitativo.

 

 

2) Niente bonus prima casa: i problemi burocratici non sono buoni motivi per giustificare il rinvio del trasferimento della residenza

Dunque, secondo la Cassazione, il ritardo dell’abitabilità non autorizza a rinviare gli adempimenti (rigidi) posti dalla Legge.

Bonus prima casa, residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Il contribuente che non trasferisce, entro diciotto mesi, la residenza nell’immobile appena acquistato perde i benefici sulla prima casa anche se il ritardo è dovuto a lungaggini burocratiche dell’amministrazione che non concede per tempo l’autorizzazione per ristrutturare. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con l’ordinanza n. 4800 del 10 marzo 2015, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate. Gli Ermellini hanno quindi ribaltato il verdetto reso dalla Commissione tributaria regionale del Veneto che aveva confermato la decisione con la quale la Ctp aveva annullato la revoca dei benefici. Per la Suprema corte, dunque, «le lungaggini burocratiche» non hanno alcun valore.

Viene affermato che i benefici fiscali invocati spettano allasola condizione che, entro il termine di decadenza di diciotto mesi dall’atto, il contribuente stabilisca, entro il Comune dov’è situato l’immobile, la propria residenza, così adempiendo l’obbligo su di lui incombente e da lui assunto al momento del rogito.

Per la Cassazione le lungaggini burocratiche non riescono a integrare la forza irresistibile ostativa al trasferimento nel Comune dov’è ubicato l’immobile oggetto delle agevolazioni. Dunque, è stato accolto nel merito il ricorso dell’Agenzia delle entrate e bocciate, quindi, le ragioni addotte dal contribuente.

 

 

3) No al reverse charge sulla grande distribuzione: denuncia all’Unione europea di Confidustria

Confindustria, che denuncia all’UE il reverse charge sulla grande distribuzione, evidenzia gli effetti distorsivi che le nuove disposizioni avrebbero per il settore se divenissero operative.

In particolare, il 9 marzo 2015, Confindustria ha indirizzato alla Commissione europea una Denuncia, “riguardante inadempimenti del diritto comunitario”, in relazione alle disposizioni che potrebbero rendere efficace l’applicazione del meccanismo del reverse charge alle cessioni di beni effettuate nei confronti della grande dis