Diario quotidiano del 10 marzo 2015: le FAQ sul nuovo CUD 2015

Pubblicato il 10 marzo 2015

fatturazione elettronica dal 31 marzo 2015: Padoan sollecita gli enti territoriali; nuovi contratti a tempo indeterminato: in vigore le tutele crescenti; disabili: no alle autocertificazioni; nuova Sabatini: richiesta contributo al Mise; gli studi associati non sono sempre soggetti ad Irap; FAQ dalle Entrate sul CUD 2015; nullità dell’avviso di accertamento emesso prima dei termini previsti dallo statuto del contribuente; al via la domanda per gli incentivi per le assunzioni 2015 in agricoltura; assicurazione INAIL per il socio amministratore unico; combustibile soggetto ad accisa: niente imposta sulle vendite al dettaglio; robin hood tax incostituzionale: circolare Assonime; obbligo di fatturazione elettronica per la P.A.: ecco la circolare del MEF

 

 Indice:

 1) Fatturazione elettronica dal 31 marzo 2015: Padoan sollecita gli enti territoriali

 2) Nuovi contratti a tempo indeterminato: in vigore le tutele crescenti

 3) Disabili: no alle autocertificazioni

 4) Nuova Sabatini: richiesta contributo al Mise

 5) Gli studi associati non sono sempre soggetti ad Irap

 6) FAQ dalle Entrate sul CUD 2015

 7) Nullità dell’avviso di accertamento emesso prima dei termini previsti dallo statuto del contribuente

 8) Al via la domanda per gli incentivi per le assunzioni 2015 in agricoltura

 9) Assicurazione INAIL per il socio amministratore unico

 10) Combustibile soggetto ad accisa: niente imposta sulle vendite al dettaglio

 11) Robin Hood tax incostituzionale: circolare Assonime

 12) Obbligo di fatturazione elettronica per la P.A.: ecco la circolare del MEF

 

 

1) Fatturazione elettronica dal 31 marzo 2015: Padoan sollecita gli enti territoriali

A partire dal prossimo 31 marzo tutte le fatture destinate alla Pubblica Amministrazione dovranno essere trasmesse in formato elettronico. Si tratta del secondo passaggio di un percorso cominciato nel 2014, quando è diventata obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni centrali. Una innovazione che si è svolta senza intoppi e ha dimostrato la piena funzionalità delle infrastrutture tecnologiche e dei processi predisposti dal Governo.

Lunedì prossimo una lettera del ministro Padoan sarà inviata ai sindaci di tutti i Comuni italiani e delle Città metropolitane, ai presidenti delle Province e delle Regioni, con l'obiettivo di sollecitare chi ancora non lo avesse fatto ad adeguare la propria amministrazione a questa novità.

Qui di seguito pubblichiamo il testo della lettera che sarà trasmessa attraverso posta elettronica certificata a tutti i sindaci. Sono inoltre scaricabili i file con le lettere analoghe inviate a tutti gli altri titolari delle amministrazioni territoriali.

Caro Sindaco, tra poche settimane scatterà una innovazione che cambierà il rapporto con i fornitori del Suo Comune: a partire dal ·prossimo 31 marzo tutte le fatture destinate alla Pubblica Amministrazione dovranno infatti essere trasmesse in formato elettronico. La fatturazione elettronica comporta per il Suo Comune due grandi benefici: migliore controllo delle passività e maggiore efficienza nella gestione dell'intero ciclo passivo. Potranno essere pianificati in modo più efficace i flussi di cassa, ridotti i tempi di pagamento, conseguiti risparmi di spesa. Nello scorso mese di giugno i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli enti previdenziali sono già passati alla fatturazione elettronica: è un'esperienza di successo, realizzata senza intoppi, che sta esprimendo i propri effetti positivi. Perché questa esperienza positiva si ripeta anche per il Suo Comune, è necessario fin dai prossimi giorni il massimo impegno anche per assicurare l'attuazione di tutti gli adempimenti connessi con il corretto funzionamento della piattaforma elettronica per la gestione delle passività, dalla comunicazione dei debiti non estinti a quella delle fatture e dei re lati vi pagamenti.La invito pertanto a sostenere questo progetto, nella fase di avvio, presso le strutture del Suo Comune e negli enti e organismi che vi sono collegati, affinché gli stessi pongano in essere quanto prima le indispensabili attività propedeutiche, tecniche e amministrative.

Tra queste rivestono particolare urgenza sia la predisposizione degli strumenti tecnologici che consentono l'acquisizione delle fatture, sia la precisa e tempestiva indicazione degli uffici cui dovranno affluire le fatture elettroniche, da censire nell'ambito dell'indice delle Pubbliche amministrazioni (IP A), gestito dall'Agenzia per l'Italia digitale (Agid). Le segnalo l'opportunità di prendere contatti con la Sua Regione di riferimento, per verificare se la stessa abbia attivato e messo a disposizione degli enti che insistono nel proprio territorio una piattaforma informatica dedicata a questo progettò (cosiddetti hub), che agevolerebbe il necessario adeguamento tecnologico.

Ugualmente fondamentale sarà che gli uffici amministrativi del Suo Comune prendano quanto prima i dovuti contatti con i fornitori, affinché questi ultimi siano pronti ad avviare il processo emettendo le fatture in formato elettronico.La Ragioneria Generale dello Stato, che svolge un ruolo istituzionale di coordinamento degli enti territoriali in funzione del perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, è disponibile a raccogliere eventuali segnalazioni di problemi di carattere amministrativo che dovessero emergere in sede di prima attuazione e quindi agevolare l'individuazione delle opportune soluzioni.Per arrivare ben preparati alla scadenza del 31 marzo, sono consapevole di chiedere al Suo Comune un ulteriore sforzo in termini di efficientamento dell'organizzazione e dei relativi processi amministrativi, ma credo sia di chiara evidenza che il successo di questo progetto è nell'interesse dell'intero Sistema Paese: è solo con un adeguato processo attuativo che potranno cogliersi i benefici attesi sull'ordinaria gestione dell'intero ciclo passivo.

(MEF, nota del 6 marzo 2015)

 

 

2) Nuovi contratti a tempo indeterminato: in vigore le tutele crescenti

Lavoro, dal 7 marzo 2015 le tutele crescenti. Per i nuovi contratti a tempo indeterminato in vigore le tutele crescenti. Via libera, inoltre, alla riforma degli ammortizzatori (Naspi, Dis-coll e Asdi). Sono stati, infatti, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 i D.Lgs. n. 22 e 23 attuativi del Jobs Act. Alle assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015 si applicha il nuovo regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo. Le nuove regole non prevedono un limite dimensionale per le aziende che assumono: si applicherà a tutti i lavoratori (assunti dal 7 marzo 2015), di tutti i datori di lavoro, sia quelli che alla prima assunzione sia quelli che hanno già dipendenti in forza di qualunque entità. In vigore, poi, anche la riforma degli ammortizzatori per dipendenti e collaboratori. Per i primi la nuova indennità di disoccupazione, Naspi, sarà operativa dal 1° maggio e per i parasubordinati la Dis-coll resterà valida per un solo anno: il 2015. Il provvedimento, infine, prevede l’introduzione dell’Asdi che dal 1° maggio, fornirà una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori di Naspi.

 

 

3) Disabili: no alle autocertificazioni

Gli enti pubblici non possono autocertificare il proprio esonero dal collocamento obbligatorio di disabili. Lo ha precisato il Ministero del lavoro nell’interpello n. 4/2015 del 6 marzo 2015, rispondendo a un quesito dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) in merito al campo di applicazione dell’art. 5, comma 2, della legge n. 68/1999 (diritto al lavoro dei disabili).

La richiamata norma (art. 5), si ricorda, disciplina i casi di esonero del personale dal computo della c.d. quota di riserva (cioè le assunzioni riservate a soggetti disabili); l’ultimo capoverso prevede che «fermo restando l’obbligo del versamento del contributo di cui al comma 3 al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di