Diario quotidiano del 2 marzo 2015: i problemi per il visto di conformità sui 730 precompilati

Pubblicato il 2 marzo 2015

visto di conformità su 730 precompilato e altre dichiarazioni; é ora ufficiale la proroga del vecchio regime “dei nuovi minimi”; anche in Liechtenstein cade il segreto bancario; le vecchie auto non contano per il redditometro; aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli OTD e OTI - anno 2015; nella presunzione legale di ricavi non dichiarati, va considerata anche l’incidenza percentuale dei costi; aliquota IVA per cessioni di acqua ossigenata; come ottenere il CUD 2015 dall’INPS; prassi Inps

 

 Indice:

 1) Visto di conformità su 730 precompilato e altre dichiarazioni

 2) E’ ora ufficiale la proroga del vecchio regime “dei nuovi minimi”

 3) Anche in Liechtenstein cade il segreto bancario

 4) Le vecchie auto non contano per il redditometro

 5) Aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli OTD e OTI - anno 2015

 6) Nella presunzione legale di ricavi non dichiarati, va considerata anche l’incidenza percentuale dei costi

 7) Aliquota IVA per cessioni di acqua ossigenata al 3%

 8) Come ottenere il CUD 2015 dall’INPS

 

 

1) Visto di conformità su 730 precompilato e altre dichiarazioni

In una circolare dell’Agenzia i chiarimenti per Caf e professionisti. Nuove istruzioni per Caf, dottori commercialisti e consulenti del lavoro che rilasciano il

visto di conformità sulle dichiarazioni, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto semplificazioni (Dlgs n. 175/2014).

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 7/E del 26 febbraio 2015, ha fornito maggiori dettagli sugli adempimenti preventivi e i principali controlli da svolgere da parte di tutti i professionisti, in vista della trasmissione delle dichiarazioni dei redditi.

Chi può apporre il visto sul 730

La circolare specifica che il visto di conformità sul 730 può essere rilasciato solo dai Caf e dagli iscritti nell’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e in quello dei consulenti del lavoro, e non anche dai periti ed esperti iscritti negli elenchi delle camere di commercio. In ogni caso, le Entrate ricordano che i professionisti che intendono apporre il visto di conformità devono darne comunicazione alle Entrate. Una volta presentata la comunicazione, il professionista può immediatamente prestare assistenza fiscale. L’Agenzia precisa che per la specifica attività di assistenza sui 730, i professionisti non possono avvalersi di una società di servizi e che, nel caso di associazione professionale, ogni singolo professionista che intenda rilasciare il visto deve essere personalmente abilitato.

Per il 730/2015 abilitazioni entro il 7 luglio

Caf-imprese e Caf-dipendenti possono svolgere l’attività di assistenza fiscale in seguito all’autorizzazione della Direzione regionale delle Entrate compente. Per apporre il visto sul 730, è necessario essere abilitati alla data di apertura del canale di trasmissione delle dichiarazioni precompilate e comunque prima della trasmissione delle dichiarazioni. I professionisti abilitati dopo il 7 luglio 2015 (ultima data per presentare i 730), potranno prestare assistenza fiscale solo a partire dal 2016.

Le novità in materia di controllo e assistenza fiscale

I Caf e i professionisti che rilasciano il visto di conformità sul 730 non devono verificare la correttezza dei redditi indicati dal contribuente, salvo quelli di lavoro indicati in dichiarazione, che devono corrispondere a quanto esposto nelle certificazioni (Cu). Inoltre, per quanto riguarda i controlli che Caf e professionisti devono effettuare in relazione alle dichiarazioni Iva, alle richieste di rimborso Iva infrannuale e a tutte le altre dichia