La riduzione delle risorse per i comuni disposte dalla legge di Stabilità 2015 e dal decreto Irpef: simulazione della quantificazione per l’anno 2015

Alla riduzione delle risorse che lo Stato nel 2015 verserà ai Comuni, così come disposte dal d.l.66/2014, si è aggiunta anche l’ulteriore riduzione prevista dalla legge di Stabilità 2015. In un momento in cui i Comuni si apprestano ad entrare nella contabilità armonizzata, con possibili ripercussioni in termini di cancellazione dei residui attivi vetusti e dell’obbligatoria costituzione del Fondo Crediti di Dubbia esigibilità, le recenti disposizioni legislative fanno si che gli interventi del Governo appesantiscano notevolmente i margini di manovra da parte degli enti locali, con possibilità di incidere anche sui servizi Istituzionali, senza parlare delle conseguenze per i piccoli comuni dell’implicazione delle risorse eliminate, a bilancio di assestamento già ultimato, sull’IMU dei terreni agricoli (per il momento sospesa dal TAR del Lazio). Qui interessa fare una simulazione in termini economici delle minori risorse di cui disporranno gli enti per l’anno in corso, verificando quale sia l’incidenza in termini economici.

DECRETO IRPEF
L’Art.47, comma 8, d.l.66/2014 dispone quanto segue:
“I comuni, a valere sui risparmi connessi alle misure indicate al comma 9, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 375,6 milioni di euro per l’anno 2014 e 563,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018. A tal fine, il fondo di solidarietà comunale, come determinato ai sensi dell’articolo 1, comma 380-ter della legge 24 dicembre 2012, n. 228, è ridotto di 375,6 milioni di euro per l’anno 2014 e di 563,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018”.
Mentre il successivo comma 9 prevede che
“Gli importi delle riduzioni di spesa e le conseguenti riduzioni di cui al comma 8 per ciascun comune sono determinati con decreto del Ministro dell’interno da emanare entro il termine del 30 giugno, per l’anno 2014 e del 28 febbraio per gli anni successivi, sulla base dei seguenti criteri:
a) per quanto attiene agli interventi di cui all’articolo 8, relativi alla riduzione della spesa per beni e servizi, la riduzione e’ operata nella misura complessiva di 360 milioni di euro per il 2014 e di 540 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018, proporzionalmente alla spesa media, sostenuta nell’ultimo triennio, relativa ai codici SIOPE indicati nella tabella A allegata al presente decreto. Per gli enti che nell’ultimo anno hanno registrato tempi medi nei pagamenti relativi a transazioni commerciali superiori a 90 giorni, rispetto a quanto disposto dal decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, la riduzione di cui al periodo precedente è incrementata del 5 per cento”.
In base alle decisioni emerse in sede di Conferenza Unificata, il Ministero dell’Interno comunicava sul proprio sito http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com080814all.pdf gli importi prelevati ai singoli Comuni.
Per ottenere in particolare il risultato della riduzione per l’anno 2015, supponendo invariata la metodologia adottata per l’anno 2014, basterà aumentare del 50% l’importo che è stato prelevato ai singoli Comuni nell’anno 2014.
Benché approssimato ed in attesa di eventuali correzioni che potrebbero essere disposte entro il 28 febbraio, si ottiene già un primo valore non molto distante dalla realtà.

LEGGE DI STABILITA’ 2015
Il comma 435 della legge di stabilità 2015 prevede che “La dotazione del Fondo di solidarietà comunale di cui al comma 380-ter dell’art.1 della legge 24 dicembre 2012, n.228, è ridotta di 1.200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015”.
Il successivo comma 436 stabilisce che, fermo restando la diminuzione di 1.200 milioni di euro, la decurtazione è ridotta al 50% per i comuni colpiti da eventi sismici in Emilia Romagna, …

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